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Avrîl dal 2010
 

Reso noto in questi giorni il “Global forest resources assessment 2010”
LA DEFORESTAZIONE GLOBALE STA FRENANDO
“Bioagricultura Notizie” (Anno VIII Num. 12 - 2 aprile 2010) ha diffuso un’interessante anticipazione tratta da “Villaggio Globale”

[Villaggio Globale]
L’area forestale mondiale totale copre il 31% della superficie totale. La perdita netta annuale di foreste nel decennio 2000-2010 è pari a un’area delle dimensioni del Costa Rica.
Il nuovo rapporto della Fao, il “Global forest resources assessment 2010”, che ogni 5 anni valuta le risorse forestali mondiali è stato reso noto in questi giorni.


Il rapporto quinquennale “Global forest resources assessment 2010” mette in evidenza che «la deforestazione mondiale, soprattutto la conversione di foreste tropicali a favore dei terreni agricoli, è diminuito nel corso degli ultimi 10 anni, ma continua ad un ritmo allarmante in molti Paesi».
Più di 900 specialisti provenienti da 178 Paesi sono stati coinvolti in questa valutazione. La relazione completa sarà rilasciata in ottobre.
Secondo i principali risultati della revisione della Fao sulle foreste, che copre ben 233 paesi e aree a livello globale, ogni anno tra il 2000 e il 2010 circa 13 milioni di ettari di foreste sono stati convertiti ad altri usi o persi a causa di eventi naturali, rispetto ai circa 16 milioni di ettari all’anno nel corso del 1990.
Il Brasile e l’Indonesia, che avevano la perdita più alta di foreste nel 1990, hanno notevolmente ridotto il loro tasso di deforestazione. Inoltre, ambiziosi programmi di riforestazione in paesi come Cina, India, Stati Uniti e Vietnam, in combinazione con l’espansione naturale delle foreste in alcune regioni, hanno aggiunto più di 7 milioni di ettari di nuove foreste all’anno.
Così facendo la perdita netta di superficie forestale è stata ridotta a 5,2 milioni di ettari all’anno tra il 2000 e il 2010, in calo da 8,3 milioni di ettari all’anno nel 1990.
L’area forestale mondiale totale è di poco più di 4 miliardi di ettari, ovvero il 31% della superficie totale. La perdita netta annuale di foreste (quando la somma di tutti i benefici in termini di superficie forestale è inferiore a tutte le perdite) nel 2000-2010 è pari a un’area delle dimensioni della Costa Rica.
Nel decennio 2000-2010 le maggiori perdite annue nette di foreste si sono verificate in Sud America con 4 milioni di ettari e in Africa con 3,4 milioni. Anche l’Oceania ha registrato una perdita netta, dovuta in parte alla grave siccità in Australia dal 2000. L’Asia, d’altra parte, ha registrato un guadagno netto di circa 2,2 milioni di ettari l’anno nell’ultimo decennio, soprattutto per i grandi programmi di rimboschimento fatti in Cina, India e Vietnam, che hanno ampliato la loro superficie boschiva per un totale di quasi 4 milioni di ettari l’anno negli ultimi 5 anni.
Tuttavia, la conversione delle terre boschive ad altri usi è proseguita a ritmi elevati in molti Paesi. Nel Nord e Centro America, la superficie forestale è rimasta abbastanza stabile, mentre in Europa ha continuato ad espandersi, sebbene ad un ritmo più lento rispetto al passato.
«Per la prima volta, siamo in grado di dimostrare che il tasso di deforestazione è diminuito a livello mondiale per le giuste iniziative adottate sia a livello locale sia internazionale», ha detto Eduardo Rojas, vicedirettore generale del Dipartimento forestale della Fao. E ha aggiunto che «non solo i singoli Paesi hanno migliorato le politiche in campo forestale, ma hanno anche assegnato le foreste alle comunità locali per un loro utilizzo e alle popolazioni indigene per la conservazione della diversità biologica e delle altre funzioni ambientali.