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"La Vicìnia"
Març dal 2010
 
Panorama estivo di Ostana, nelle Valli occitane del Piemonte

Jaco Lombard/Giacomo Lombardo
Ad Ostana ritorna in vita il “fitto beni”
DA PROBLEMA AD OPPORTUNITà
Un contributo del notiziario “Nòvas d’Occitània”

[Jaco Lombard]
“Nòvas d’Occitània”, il notiziario dell’associazione occitana “Chambra doc” (chambradoc@chambradoc.it), nel numero di marzo, affronta il tema degli Usi civici nelle valli occitane del Piemonte.
La riflessione proposta da Jaco Lombard/Giacomo Lombardo è intitolata “Usatges cívics a Ostana - Da problèma a oportunitat” (Usi civici ad Ostana - Da problema ad opportunità).


In montagna gli usi civici hanno avuto varie e diverse applicazioni legate alle abitudini, alle situazioni economiche, alle conformazioni orografiche di ogni paese.
La nascita degli usi civici si perde nella notte dei tempi e questi dispositivi servivano a tutelare beni comuni della collettività o, molto diffusi ad Ostana, a concedere in uso dei terreni ai “particolari” che ne avevano necessità per trarne risorse famigliari.
Ad Ostana si chiamava sbrigativamente “fitto beni” e ogni famiglia aveva dei terreni in concessione e il relativo uso diventava di fatto ereditario con il conseguente pagamento della relativa tassa (talha) annuale.
Su questi terreni vennero costruite, per lo più in epoche prive di normative urbanistiche, le grange (mèire) che permettevano il ricovero degli animali (e delle persone sui “trabialums”) ed erano usate perlopiù in estate seguendo il crescere dell’erba.
Con le mutate situazioni economiche-sociali queste abitazioni non più utilizzate cadevano in rovina in quanto, in base alle attuali normative, solo il contadino poteva eseguire interventi edili su di esse e non coloro che non esercitavano più questo mestiere ed avevano perso i relativi diritti.
Non solo. In linea teorica gli edifici avrebbero dovuto essere abbattuti ed il terreno riportato a prato. Non si potevano neppure vendere.
Negli anni dell’abbandono della montagna, quando si assistette alla grande fuga verso la pianura e le città, pochi si preoccuparono delle case rimaste abbandonate. Certo, nostalgie e ricordi di vita famigliare erano emozioni che stringevano il cuore considerando l’abbandono e la solitudine piombati sulle case dove si erano vissuti affetti e momenti di vita.
E poi, tutti avevano da aggiustare la casa in paese e nelle frazioni e queste mèire apparivano sempre più lontane e fuori tempo. E il degrado del territorio aumentava e le mèire diventavano sempre più ruderi e covi di vipere.
Nel 2004 l’Amministrazione comunale raccolse un felice suggerimento di Davide Decostanzi, uno dei tanti “amici di Ostana”, ora ostanese a tutti gli effetti, che avendo frequentato un corso della Regione Piemonte relativo all’argomento era diventato un esperto in materia, e avviò l’inventario degli appezzamenti soggetti al vincolo.
Fu un lavoro lungo, durato tre anni, condotto da tutti i consiglieri comunali con testardaggine e pazienza e l’assistenza e la guida di Davide.
Non era facile risalire a tutti i proprietari degli immobili (molte erano le successioni non registrate e numerosi i proprietari emigrati in Francia) ma finito il lavoro si fu in grado di convocare una serie di riunioni per illustrare la problematica e sostenere la convenienza di acquistare terreno e immobile (che raramente risultava regolare) a un prezzo prestabilito. Infatti la legislazione della Regione Piemonte, nelle ultime modificazioni, permette tale passaggio ad un prezzo, uguale per tutti, concordato con gli uffici regionali, estinguendo eventuali abusi determinati dalla non conoscenza della relativa normativa.
È questo, forse, l’unico “condono” italiano intelligente.
Si arrivò ai preaccordi con i singoli particolari e, dopo una serie di atti burocratici, la pratica venne inoltrata in Regione.
La Regione Piemonte - Direzione Regionale Risorse Umane e Patrimonio, con Determinazione Dirigenziale n. 1441 del 4.12.2008 svincolava il relativo elenco rendendo commerciabili immobili e terreni.
Si sta ora procedendo ai passaggi di proprietà (sono una settantina e, per legge, non sono soggetti a tassazione) e su alcune case sono già state presentati progetti di ristrutturazione.
L’incasso per il Comune di Ostana sarà di oltre 200.000 euro (per il Comune di Ostana, rappresentano oltre 4 anni di trasferimenti ordinari dello Stato) che si sono destinati per le opere pubbliche in costruzione (albergo, centro benessere, ala, palestra di arrampicata).
Senza questo prezioso, oltreché sudato, apporto finanziario, sarebbe stato impossibile per il Comune di Ostana disporre il cofinanziamento di questi progetti. Da problema a opportunità, come spesso succede!

Usatges cívics a Ostana
Da problèma a oportunitat

En montanha lhi usatges cívics an agut mai d’una e divèrsas aplicacions liaas a las costumas, las situacions econòmicas, las conformacions orograficas de chasque país.
La naissença de lhi usatges cívics se pèrd dins la nuechs di temps e aquilhi dispositius servion a tutelar de bens comuns de la collectivitat o, ben difonduts a Ostana, a concéder en usatge de terrens ai “particulars” que n’avion da besonh per donar da viure a la familha.
A Ostana lo disien a la lèsta “fitto beni” e chasque familha avia de terrens en concession e lor usatge devenia de fach ereditari embe lo consequent pagament de la relativa talha anuala.
Sus aquesti terrens son estaas bastias, per lo pus dins d’èpocas privas de normativas urbanísticas, las meiras que permetion a las bèstias (e a lhi òmes sus lhi trabialums) de se butar a l’abric e eron adobraas per lo mai d’istat en seguent la creissua de l’èrba.
Embe lo chambiament de la situacion econòmica-sociala aquelas maisons pas pus adobraa cheïon en ruïna dal moment que, en basa a las normativas actualas, masque lo païsan polia lhi far d’intervents édils e pas qui fasia pus l’agricultor e avia perdut aquilhi drechs. Ren masque. En linha teòrica lhi edificis aurion degut èsser abatuts e lo terren reportat a prat. Én polia pas nimanc lhi vénder.
Dins lhi ans de l’abandon de la montanha, quora s’es assistut a la granda fuga en aval dins la plana, n’a pas un pauc que se son sagrinats des maisons restaas vueidas. Segur, d’estants e de recòrds de vita familiara eron d’emocions qu’estrenhion lo còr en considerant l’abandon e la solituda plombats sus las maisons ente én avia viscuts d’afècts e de moments de vita.
E puei, tuchi avion da arranjar la maison en país e dins las ruaas e aquestas meiras pareission sempre mai luenhas e fòra temp. E l’abandon dal territòri aumentava e las meiras sempre mai venion de ruïnas e de nis de sèrps.
Ental 2004 l’administracion comunala a culhit un suggeriment de Davide Decostanzi, un di tanti “amís d’Ostana”, encuei ostanés a tuchi lhi efècts, qu’en avent frequentat un cors a la Region Piemont sus l’argument era devengut un expèrt en matèria e a aviat l’inventari di tòcs de tèrra subjècts a l’obligacion.
Es estat un trabalh lòng, durat tres ans, portat anant da tuchi lhi conselhiers comunals embe testarduenha e paciença e la guida de Davide.
La fasia mal far remontar a tuchi lhi proprietari de lhi immòbles (lhi avia un baron de concessions ren registraas e ben de proprietaris emigrats en França), mas finit lo trabalh én a polgut convocar na man de reünions per illustrar la problemàtica e sostenir la convenença de chatar lo terren e l’immòble (que rarament resultava regular) a un prètz prestabilit.
De fach la legislacion de la Region Piemont, dins las darrieras modificacions, permet tal passatge a un prètz, eigal per tuchi, concordat embe lhi oficis regionals, en reglant d’eventuals abús determinats da la non conoissença de la relativa normativa.
Es aquela, benlèu, la soleta regularizacion italiana intelligenta.
S’es arribat ai preacòrds embe chasque proprietari e, après una seria d’acts burocràtics, la pràctica es estaa mandaa en Region.
La Region Piemont - Direccion Regionala Ressorsas Umanas e Patrimòni, embe Determinazione Dirigenziale n. 1441 dal 4.12.2008 desengatjava la relativa lista en rendent comerciables d’immòbles e de terrens.
Aüra s’ista procedent ai passatge de proprietat (son una setantena e, per lei, son pas subjècts a taxacion) e sus cèrtas maison son já estats presentats de projècts de restructuracion. L’encais per la Comuna d’Ostana serè de passa 200.000 euro (fan mai de quatre ans de transferiments ordinaris de l’estat) que én a destinats per las òbras públicas en construccion (auberge, centre benèsser, ala, palestra d’escalada).
Sensa aqueste preciós, en mai que suat, apòrt financiari seria estat impossible per la comuna d’ostana desponer dal cofinanciament per aquilhi projècts. Da problèma a oportunitat, coma l’arriba sovent!