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"La Vicìnia"
Març dal 2010
 
Da sinistra: Valentino De Bolfo, Stefano Lorenzi, Lorenzo Nicolai, Antonino Da Rin Zanco

La Proprietà collettiva del Veneto ribadisce la propria posizione
STOP ALLE SPECULAZIONI SULL’ENERGIA IDROELETTRICA
Forte intervento del neoeletto comitato direttivo

[S. L.]
Il Coordinamento del Veneto della Consulta nazionale della Proprietà Collettiva – l’associazione che riunisce le Regole del Bellunese e molte altre Terre civiche del Veneto – si è riunito in assemblea il 19 marzo, presso la Magnifica Comunità a Pieve di Cadore, ove ha la propria sede ufficiale.
Erano presenti 20 delle 37 Proprietà collettive associate, per lo più rappresentanti delle antiche istituzioni territoriali dette “Regole”, diffuse in tutto l’alto Bellunese.


I presenti hanno discusso varie problematiche relative al mondo della Proprietà collettiva, soprattutto con l’attenzione rivolta alle realtà di montagna, oggi in fase di ricostituzione in molte vallate e attente alla riscoperta dei valori di una tutela autonoma del territorio da parte delle comunità locali.
Complessi i rapporti con la Regione Veneto, con la quale la Consulta ha avviato un tavolo di intesa per risolvere questioni burocratiche legate al difficile “inquadramento” delle realtà regoliere, a metà strada fra i soggetti pubblici e quelli privati.
L’Assemblea della Consulta si è soffermata sull’analisi delle problematiche relative al settore idroelettrico, oggi al centro di interessi da parte di società private, attirate in montagna dalle opportunità di investimento sui torrenti alpini per usarne l’acqua nella produzione di energia idroelettrica.
Le comunità regoliere si sono schierate compatte nella difesa degli interessi collettivi locali, attraverso azioni legislative, legali e politiche volte a frenare la speculazione economica di società private provenienti dall’esterno, puntando invece sulla progettazione in proprio degli impianti che le comunità ritengono interessanti.
Il settore delle energie rinnovabili e le agevolazioni economiche offerte oggi dallo stato e dal mercato, possono essere, infatti, ottime opportunità di introito per le istituzioni regoliere, vista la crisi del mercato del legname.
Garantire alle Regole maggiore autonomia economica significa assicurare loro più risorse per lavori sul territorio (malghe, strade forestali, sentieristica, miglioramenti boschivi, ecc.), attività che poi hanno ricadute vantaggiose per l’intera comunità.
La Consulta ha confermato alla presidenza del Coordinamento veneto, fondato nel 2007 a Belluno, il rappresentante delle Regole Ampezzane Stefano Lorenzi. Lo affiancheranno nel Direttivo regionale Lorenzo Nicolai delle Regole di Selva di Cadore e Valentino de Bolfo della Regola di San Nicolò Comelico. Supplente è stato nominato Antonino Da Rin Zanco della Regola di Vigo di Cadore.