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"La Vicìnia"
Març dal 2010
 
Emilio Driussi, presidente del “Co.Mo.Bi.M.”

La vera posta in gioco, dopo le concessioni ad “Almar”
LE VONGOLE DI MARANO
Intervento di Emilio Driussi, presidente di “Co.Mo.Bi.M.”

[Emilio Driussi, presidente “Co.Mo.Bi.M.”]
Una lettera pubblicata su un quotidiano udinese, è l’occasione per l’ultimo intervento di Emilio Driussi sulla difficile situazione di Marano Lagunare (Udine) e sulla reale posta in gioco, dopo gli ultimi interventi amministrativi della Regione e del Comune.
Il presidente del Consorzio per la gestione della pesca dei molluschi bivalvi nella Laguna di Marano, senza mezzi termini, espone il punto di vista suo e dei maranesi che si oppongono all’espropriazione della proprietà collettiva in laguna.
I precedenti interventi di Emilio Driussi e del “Co.Mo.Bi.M.” sono stati pubblicati anche da questo sito nei mesi precedenti.


Leggendo la lettera di Gianni Regeni del 9 marzo mi sono chiesto: c’è un limite oltre cui il pudore e il buon senso dovrebbero consigliare di tacere? Credo che in questo caso il limite sia ampiamente stato superato. Il «problema delle vongole veraci nella Laguna di Marano», come riduttivamente lo definisce il Regeni, fa parte di un complesso di questioni molto più ampio sul quale si è fatta in questi anni una pesante disinformazione o, meglio, un’informazione a senso unico senza sentire anche “l’altra campana”.
Quanti sono i cittadini attivi nella protesta contro le decisioni assunte dal Comune? Una ventina, dice Regeni, a confronto dei 300 pescatori coinvolti nell’iniziativa. Come mai allora l’esposto recentemente presentato in Procura è stato firmato da 60 cittadini e, tanto per capire l’atmosfera, molti altri cittadini pur essendo d’accordo non hanno voluto esporsi per evitare ritorsioni?
Da dove saltano fuori i 300 pescatori visto che la San Vito conta circa 250 soci suddivisi nelle diverse tipologie di pesca?
I 50 che fanno parte anche del Consorzio che presiedo sono conteggiati anche se sono chiaramente contrari all’iniziativa?
Quanti saranno alla fine i pescatori della San Vito che parteciperanno all’iniziativa vista la cifra richiesta per l’adesione?
Diciamo la verità, a beneficiare delle concessioni saranno soprattutto gli altri protagonisti dell’impresa: Almar e Molluschicoltura maranese bene spalleggiate dalla Lega Coop.
Regeni continua poi con giudizi sui nostri metodi di contrasto all’operazione: vanno bene i ricorsi al Tar e le lettere aperte sulla stampa, ma poi condanna «volantini diffamanti» e «denunce all’Autorità giudiziaria» e qui siamo noi che non capiamo bene. Se Regeni reputa diffamanti i volantini che abbiamo diffuso, perché non ci denuncia, visto che riportano l’intestazione del Consorzio e sono regolarmente firmati? Forse per la stessa ragione per cui è stato recentemente assolto per non aver commesso il fatto, nel silenzio assoluto della stampa, un nostro concittadino che aveva accusato l’ex sindaco di collusione con Almar e LegaCoop in una trasmissione televisiva? Evidentemente le accuse sono ben documentate e quindi è molto più redditizio continuare con l’opera di disinformazione.
Sull’Autorità giudiziaria siamo invece d’accordo con Regeni quando dice che va ancora peggio (per lui): se come dice, nelle aule dei tribunali potrebbe fallire il progetto delle concessioni, evidentemente sa, vista anche la sua posizione nella passata amministrazione comunale, che c’è qualcosa che non va. Se tutto è stato fatto nel rispetto della legge, perché preoccuparsi?
Ha ragione invece nel definire tutto ciò un grande fallimento politico-amministrativo e forse dovrebbe anche informarsi sulle nostre proposte, per esempio sulla Valutazione ambientale strategica (Vas) sulla pesca della vongola in Laguna che abbiamo presentato in dicembre e sulla quale il Comune mantiene il silenzio per evidenti motivi: bisogna far partire a tutti i costi le concessioni!
Regeni si chiede poi come si pesca oggi la vongola in Laguna: forse con la nave Ada, come fatto da Almar e da alcuni soci della San Vito alcuni giorni fa in barba a regolamenti e leggi?
In un territorio in cui sono presenti banchi naturali di vongole il cui valore, prudenzialmente stimato in circa 40 milioni di euro, deve essere conferito ai cittadini di Marano prima di procedere all’esproprio fatto dalla Regione nottetempo con l’incredibile sospensione del diritto di uso civico?
Perché continuare con il falso della dannosità del “rastrello” quando Pizzimenti è stato assolto da questa accusa in virtù di una perizia scientifica disposta proprio dalla Procura? Ha mai visto il Regeni come opera l’attrezzo usato da Almar sulla nave Ada? Se vuole sono a disposizione le foto scattate in occasione dell’uscita sopra menzionata. Si riferiva a questo quando parlava di attrezzo meccanico utilizzato dai pescatori o parlava dei turbosoffianti? Credo di no, visto che sanno anche i bambini che da molti anni non si possono usare in Laguna!
Se è a conoscenza di reati, perché non li denuncia all’Autorità invece di fare allusioni? Parliamo di cose reali e finiamola con la disinformazione!

Ps. La brevità richiesta per le lettere mi impedisce di toccare molti altri punti che sarebbero fondamentali per stabilire la verità su questa vicenda, ma sono a disposizione, visto che è stato definito dibattito, per approfondire l’intera questione con documenti e non con chiacchiere.

Emilio Driussi
presidente del “Co.Mo.Bi.M.”
Consorzio per la gestione della pesca dei molluschi bivalvi nella Laguna di Marano