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"La Vicìnia"
Avost dal 2009
 

Un’iniziativa della “Rete delle Fattorie Sociali”
PETIZIONE SULLE TERRE PUBBLICHE: PRIMO SUCCESSO
Il Comunicato diffuso da “Bioagricoltura notizie”, agenzia informativa dell’Aiab (www.aiab.it)

La “Rete delle Fattorie Sociali” informa che la petizione popolare per l’utilizzo delle terre pubbliche al servizio dei cittadini, da molti sostenuta attraverso il sito www.fattoriesociali.com/, ha conseguito un primo importante risultato.
La Regione Lazio ha, infatti, approvato il Regolamento regionale 20 maggio 2009, n. 7, “Disciplina dell’alienazione e della gestione dei beni immobili di proprietà dell’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e Innovazione dell’Agricoltura del Lazio (Arsial)”.


Si tratta di un provvedimento atteso da tempo, con cui si dispongono le modalità di vendita agli agricoltori dei terreni espropriati con le leggi di riforma fondiaria del 1950 e rimasti ancora nella disponibilità dell’Arsial.
Il Regolamento accoglie nella sostanza la richiesta della petizione perché dispone, per una parte cospicua di tali beni, anche un vincolo di inalienabilità.
L’articolo 3, comma 2, così recita: «Le aree agricole di proprietà dell’Arsial di particolare ampiezza aventi significativo rilievo ambientale e paesaggistico costituiscono un patrimonio fondamentale della Regione Lazio che va tutelato e valorizzato ma non alienato. Tali aree possono essere date in affitto, in locazione o in concessione, anche a titolo gratuito, nel caso di iniziative di particolare rilevanza sociale ovvero utilizzate per la realizzazione di progetti specifici».
In virtù di tale norma, la Rete Fattorie Sociali potrà finalmente aprire un confronto serio al Tavolo Regionale dell’Agricoltura Sociale della Regione Lazio per individuare le proprietà dell’Arsial rilevanti dal punto di vista ambientale e paesaggistico, e dunque inalienabili, e concordare le modalità con cui rendere disponibili tali beni per progetti di utilità sociale.
C’è ora da gestire bene questo parziale successo dell’iniziativa, a cui i firmatari della petizione hanno contribuito con il proprio sostegno, chiedendo alla Regione Lazio di estendere il principio affermato nel Regolamento a tutti i terreni di proprietà pubblica della Regione, delle Province e dei Comuni. Nello stesso tempo, occorre avviare un’iniziativa efficace per ottenere una norma statale che ponga un vincolo di inalienabilità delle terre pubbliche destinate all’agricoltura per realizzare progetti di utilità sociale.