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"La Vicìnia"
Avost dal 2009
 
La ditta “Alle Trote” di Anna Fabris (il cui marito è l’assessore di Sutrio Gianni Badini) è da anni al centro di contrasti fra Beni frazionali di Priola e Noiariis e Amministrazione comunale

Il Consiglio comunale di Sutrio ha approvato un proprio “Regolamento per la gestione dei beni soggetti a uso civico”
CALPESTATA LA CAPACITà DI AUTONORMAZIONE DELLE COMUNITà DI PRIOLA E NOIARIIS
L’opposizione ha espresso «sdegno per questo tipo di comportamento cieco e autoritario»

[Luche Nazzi]
«Lo scopo della convenzione è quello di conservare, salvaguardare e, possibilmente, incrementare i beni soggetti a uso civico per garantirne e migliorarne la fruizione da parte dei frazionisti, procedendo con unità di intenti da parte del Comitato e del Comune di Sutrio anche sotto il profilo della economicità della gestione»: sarà possibile perseguire questi obiettivi, indicati nel secondo comma dell’articolo 1 del “Regolamento per la gestione dei beni soggetti a uso civico delle collettività frazionali di Priola e Nojaris”, considerati i contenuti dello stesso documento e il fatto sorprendente che sia stato approvato dal consiglio comunale del centro carnico e non dalle comunità proprietarie dei terreni e titolari dei diritti regolamentati?

Ne è convinto l’estensore unico del regolamento – messo ai voti in consiglio comunale venerdì 31 luglio –, il commissario Aurelia Bubisutti (esponente di punta della Lega in Carnia, che l’Assessorato regionale alle autonomie locali ha nominato per superare l’impasse in cui il Comitato frazionale si era trovato dopo la morte di uno dei suoi componenti e l’assoluta parità fra consiglieri pro e contro l’ingerenza dell’Amministrazione comunale nella gestione della proprietà collettiva di Priola e Noiariis).
E con lei naturalmente il sindaco Sergio Straulino, i componenti della sua giunta nonché quelli della sua maggioranza.
Ma non la pensano assolutamente così le due anime dell’opposizione (che hanno votato contro), mentre i cittadini di Priola e di Noiariis hanno disertato completamente l’acceso confronto andato in scena durante il consiglio comunale del 31 luglio.
I componenti del gruppo consiliare “Trasparince e solidaretât, Sudri, Prioule, Nearies” hanno presentato un documento durissimo.
«Si rileva che in ciascuno dei sette punti che regolamenterebbero la gestione dei beni soggetti a uso civico delle collettività frazionali di Priola e Noiaris – hanno scritto al punto primo del loro pronunciamento – non esiste menzione al fatto che il Comitato, nelle figure del presidente e dei consiglieri, è, come del resto il Comune di Sutrio, autonomo, indipendente e sovrano. Anzi, questa conclamata autonomia (altrimenti non ci sarebbe la figura del Commissario a supplire alla vacanza) viene svilita, travisata ed annullata dalla continua, assoluta prevaricazione dell’Ente comunale nei confronti della figura giuridica del Comitato».
La minoranza ha contestato perfino che «il Commissario regionale possa avere la prerogativa di regolamentare insieme al Comune, a titolo e a nome del Comitato», quando invece dovrebbe essere il Comitato «nella sua autonomia, una volta eletto, a fornirsi di un Regolamento, e di discuterlo e di approvarlo insieme alla Giunta comunale».
Invece di avventurarsi in tali procedimenti, secondo l’opposizione, il commissario dovrebbe assolvere «il compito istituzionale di indire nuove elezioni per la scelta dei componenti del Comitato, piuttosto che di rimandare queste elezioni al mese di settembre».
Prevedendo che il Regolamento «comunque verrà ritenuto nullo dal nuovo Comitato», il gruppo “Trasparince e solidaretât, Sudri, Prioule, Nearies”, ha concluso le proprie argomentazioni, sollecitando «il Commissario a indire le elezioni in tempi rapidissimi, in modo da evitare che una raccolta di firme in tal senso venga spedita all’assessore Seganti» ed esprimendo «sdegno per questo tipo di comportamento cieco e autoritario che porterà la maggioranza all’approvazione di una simile sciocchezza».
Aurelia Bubisutti, presente alla seduta del consiglio, ha dichiarato che la stesura del regolamento non solo rientra fra le condizioni poste dal Commissario regionale per gli usi civici per giungere alla conclusione della causa pendente fra Comitato frazionale e Comune di Sutrio (insieme con la chiusura della perizia e con la precisa rendicontazione, da parte dell’amministrazione comunale, degli utili ricavati dalla proprietà collettiva negli anni passati), ma anche fra le prerogative concessele dal decreto regionale di nomina.
Inoltre, ha sostenuto che il regolamento risulta indispensabile per poter giungere a quella “transazione” che – negli intendimenti del Comune – dovrebbe mettere una pietra sopra tutti i contenziosi che da anni contrappongono le comunità di Priola e Noiariis alle varie amministrazioni locali guidate prima dal sindaco Enzo Marsilio e poi dal suo successore Sergio Straulino e di cui, a più riprese, si è occupato sia il periodico “La Vicìnia” sia il sito www.friul.net/vicinia.php (dalla costruzione, l’allargamento e i collegamenti viari dell’albergo “Alle Trote” e della peschiera allo sfruttamento sciistico del comprensorio del monte Tamai; dalla costruzione di una centralina idroelettrica della società cooperativa “Secab” alla realizzazione di una stazione meteorologica sul monte Zoufplan ecc. ecc.).
Il dibattito che, nella seduta consiliare del 31 luglio, è andato in scena sulle modalità di stesura e di approvazione del Regolamente ha fatto passare in second’ordine il confronto sull’impostazione e sui contenuti stessi del documento. Quanto predisposto dal commissario Bubisutti, pur auspicando «leale collaborazione» e «un costante coordinamento d’intenti» fra Comitato e Comune, in primo luogo tace sulla effettiva proprietà dei Beni frazionali (che il Comune in questi anni ha continuato a ritenere «beni comunali soggetti a uso civico» o «proprietà del Comune» e non, come certificato fin dal 1938 dalla Perizia del geometra Antonio Larice di Tolmezzo e ribadito nella Sentenza commissariale del 3 giugno 2005, una vera e propria Proprietà collettiva dei frazionisti carnici).
In secondo luogo, sposa in pieno la tesi secondo cui soltanto la «gestione ordinaria dei beni soggetti a uso civico» debba essere «attuata dal Comitato».
Al Comune, invece, vengono attribuite «la gestione straordinaria dei beni soggetti a uso civico consistente negli atti suscettibili di produrre una variazione del valore… dei beni detti» come pure la «gestione straordinaria dei beni concernente specificatamente la loro vendita, modifica di destinazione o costituzione di diritti reali sugli stessi».
Come se non bastasse, «la gestione straordinaria, e quella ordinaria se affidata, viene effettuata da parte del Comune in forma onerosa nella misura del 3% dei ricavi».
Il Regolamento del commissario Bubisutti stabilisce, infine, che rientri nella gestione straordinaria anche «la progettazione del Piano economico boschivo, concernente i beni soggetti a uso civico, nonché la vendita del legname proveniente da taglio ordinario secondo il P. E. in vigore».
Se da una parte gli «atti di gestione del Comitato devono essere annualmente comunicati al Sindaco del Comune di Sutrio per l’esercizio del potere di vigilanza stabilito dalla legge», dall’altra gli atti del Comune inerenti i beni di usi civico, prima dell’adozione, devono ottenere un «preventivo parere favorevole rilasciato dal presidente del Comitato in forma scritta», ma il regolamento non stabilisce come debba essere formulato tale parere e come debba essere assicurato il reale coinvolgimento delle comunità titolari dei diritti e del resto del Comitato, mentre precisa che il «mancato rilascio del parere, trascorsi 30 giorni dalla richiesta, non può costituire ostacolo all’adozione dell’atto da parte del Comune».
Inoltre, «in caso di atto sui cui il Comitato sia in disaccordo e lo stesso sia di carattere pubblico, il Comune di Sutrio può adottare e dare esecuzione allo stesso purché motivi in modo specifico le ragioni della propria decisione».
Di difficile interpretazione risulta l’articolo 4, ove si stabilisce che il «programma di gestione straordinaria, e di quella ordinaria se affidata al Comune, dei beni e dei proventi degli Usi Civici di cui trattasi, annualmente è proposta dal Comitato e approvata dalla giunta comunale di Sutrio preferibilmente durante la formazione del bilancio comunale di previsione». In compenso, «ogni volta che il Comune dovrà intervenire sui terreni soggetti ad uso civico la giunta comunale sentirà il Comitato per pianificare le relative opere».