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"La Vicìnia"
Mai dal 2009
 
Delio Strazzaboschi. Il segretario dell’Amministrazione Frazionale di Pesariis (www.pesariis.it) e responsabile del Progetto di assistenza gestionale del Coordinamento regionale della Proprietà collettiva è candidato sindaco della lista “Per un futuro possibile”, a Prato carnico

I candidati e i programmi che affrontano i temi cari al popolo delle Terre collettive
PROPRIETà COLLETTIVA E TORNATA ELETTORALE/1

[Mario Zilli]
Si accende il dibattito in vista delle elezioni amministrative e, in vari Comuni del Friuli, la problematica della Proprietà collettiva è al centro del dibattito sia per i programmi predisposti sia per gli uomini che si candidano a guidare le nuove amministrazioni.
Ne sono una prova i tre articoli che si pubblicano di seguito, tratti dal quotidiano “Messaggero veneto”.
Riguardano le consultazioni elettorali per l’elezione dei nuovi sindaci a Muzzana del Turgnano, a Marano Lagunare e a Prato carnico, in provincia di Udine.


Messaggero veneto, 22 maggio 2009, pagina 14 - Udine
«Bosco comunale e usi civici da tutelare»

Il candidato della Lega, Paolo Milan, ha presentato il programma

Prima uscita pubblica, mercoledì sera, per il candidato sindaco Paolo Milan, sostenuto da una lista della Lega nord e da una del Pdl. La serata è stata anche occasione per presentare la candidatura alle europee per Maddalena Spagnolo, candidata del Carroccio. In primo piano i temi più cari al movimento che fa capo ad Umberto Bossi, illustrati dal presidente della Provincia, Pietro Fontanini: federalismo e sicurezza. Non è mancata da parte di Milan, Fontanini ed anche di Marco Riva coordinatore della Lega per la Bassa occidentale la replica al gruppo di leghisti dissidenti che nei giorni scorsi avevano attaccato i vertici del partito per non aver condiviso la loro scelta di appoggiare il candidato sindaco Gallo e di aver quindi formato un gruppo “tarocco”. Milan si è detto rammaricato per quelle che ritiene falsità. Il presidente Fontanini ha ribadito categoricamente che la Lega corre con il Pdl, a livello nazionale, regionale, provinciale, ed anche comunale. Tutelare il bosco comunale e gli usi civici: è uno dei principali punti del programma di Paolo Milan, secondo il quale è necessario inoltre «rivisitare il progetto dell’area Chiarandone, chiudere la vertenza in atto ed il completamento dell’incrocio sulla Sr 353 nella località dei Casali Franceschinis e prolungare fino alla frazione la pista ciclabile, tutelare le attività commerciali, artigianali e agricole esistenti, stipulare una convenzione con le associazioni».

Davide Sciacchitano

Messaggero veneto, 22 maggio 2009, pagina 14 – Udine
Marano, le “ricette” dei candidati sulla pesca

Filippo: più acquacoltura
Milocco: bandi per le concessioni
Cepile: sì agli usi civici

Il futuro della pesca è l’argomento di questa campagna elettorale per le amministrative di Marano Lagunare: tre i candidati, ognuno, con la propria “ricetta” per risolvere la situazione di un comparto in crisi, per intervenire sulla più importante attività economica della cittadina lagunare. Giulia Filippo, 28enne, laureata, insegnante, è la candidata della lista “Marano aperta”; Ivano Milocco, 58enne, progettista tecnico, è il candidato della lista “Riuniamoci per Marano”; e Mario Cepile, 35enne, laureato, responsabile commerciale, candidato dalla lista “Uniti per Marano”, sono i candidati.
«Noi – afferma Giulia Filippo – intendiamo valorizzare i mestieri tradizionali che, seppur di origini antiche, costituiscono ancora l’ossatura della pesca alla maranese, scandita dai ritmi della natura. Questo ha fatto si che gli stessi pescatori diventassero i primi ambientalisti:il rispetto del proprio territorio è una garanzia economica per il futuro. Il nostro obiettivo è di fare della pesca della vongola verace non uno sfruttamento di tipo industriale, intensivo e continuo, bensì un’attività che si sposi con le esigenze di conservazione della laguna: l’acquacultura deve diventare un’integrazione alla pesca tradizionale. È necessario concretizzare al meglio la difesa dagli inquinanti per rendere maggiore l’attrazione turistica. Si devono valorizzare gli ottimi prodotti locali attraverso un marchio che ne certifichi l’origine e la qualità, facendoli commercializzare sia dalle realtà economiche locali che dalle feste ed eventi paesani e regionali (Itinerannia, Friuli Doc, Barcolana)
«La nostra lista – afferma Ivano Milocco – intende risolvere i vincoli per il rilascio delle concessioni demaniali e rispondere alle esigenze lavorative dei pescatori di vongole inattivi già da tre inverni. Il senso di responsabilità ci impone pertanto di accettare l’esito dell’attuale bando di gara che assegna le concessioni demaniali a realtà economiche maranesi. Attualmente le stesse sono gestite con un bando europeo che tutela in modo molto limitato i nostri usi civici. Riteniamo preferibile un bando che, alla scadenza delle prime concessioni demaniali, veda la molluscocultura regolamentata e gestita col diritto di uso civico. Sarà nostro compito ricercare gli strumenti più adatti per raggiungere questo obiettivo anche in sinergia tra gli stessi attori della tornata elettorale, nonchè tutelare la pesca tradizionale anche da errate interpretazioni ambientali con una netta distinzione tra pesca lagunare e pesca in mare per la salvaguardia dei diritti dei pescatori».
Sulla questione Mario Cepile afferma: «Sarà nostra cura primaria monitorare e fare da tramite tra le associazioni di categoria e gli enti sovracomunali affinchè il progetto di sviluppo compatibile tra pesca tradizionale e acquacoltura diventi una realtà consolidata e di successo al fine di ridare slancio a questo settore importantissimo per la nostra economia. Intendiamo ricercare anche fonti di reddito alternativo nel periodo tra la semina e la raccolta del prodotto, e trovare finanziamenti per l’ammodernamento delle locali unità di pesca. Ci adopereremo per far conoscere e dare notorietà ai nostri prodotti ittici anche attraverso il marchio De.Co. Continueremo a batterci per la salvaguardia degli usi civici, diritto di tutti i cittadini di Marano e per la valorizzazione delle tipologie di pesca tradizionali in laguna».

Francesca Artico

Messaggero veneto, 24 maggio 2009, pagina 16 – Udine
Le priorità di Strazzaboschi per il futuro di Prato Carnico

“Per un futuro possibile” è la lista che Delio Strazzaboschi ha messo in campo per succedere a Gino Rinaldi alla guida del comune di Prato Carnico. «Nella situazione di lenta agonia dei paesi della montagna – inizia il candidato sindaco – si propone un immediato cambiamento di metodo e contenuto dell’attività politica, per agire concretamente al rilancio di tutte le attività produttive, sociali e culturali, ma anche allo sviluppo di nuovi rapporti umani improntati alla collaborazione delle forze consapevoli, sulla base di progetti condivisi». L’interesse collettivo per Strazzaboschi, non è non può essere la somma di privilegi individuali, la democrazia partecipata si deve tradurre in azioni concrete volte a sostenere e migliorare la qualità della vita delle persone di una comunità, e non può ridursi all’ordinaria amministrazione degli apparati. «Per un vero progetto di futuro – prosegue il candidato sindaco – occorre quindi definire rapidamente obiettivi e priorità e poi finalmente agire, con determinazione, per il bene nostro, dei nostri figli e dei nostri nipoti». Il programma della compagine si articola in diversi punti. Le famiglie, in particolare con figli, ed i giovani che vivono in vallata, sono i destinatari ma anche i protagonisti di questo progetto ideale, perché rappresentano il futuro della comunità, e devono essere specificamente sostenuti affinché possano rimanere in vallata, trovare casa, studiare, animare e partecipare alla vita sociale. L’economia della vallata deve diventare un vero impegno politico, prevedendo, da un lato, interventi a sostegno dei costi della residenza in montagna e del pendolarismo lavorativo e, dall’altro, esplicite politiche di sviluppo delle risorse locali, come l’agricoltura, l’attività forestale, l’artigianato tipico, il turismo ed i servizi commerciali di base. Sanità ed istruzione sono diritti fondamentali che, per venire concretamente esercitati, devono però essere organizzati secondo i tempi e i modi adeguati agli utenti. Infine, la cultura, oltre che segno dell’identità collettiva, è fattore di sviluppo economico e sociale e può rappresentare la leva di riscatto di una comunità attualmente priva di prospettive, ma per la quale un diverso futuro è davvero possibile.

Gino Grillo