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"La Vicìnia"
Mai dal 2009
 

Il contributo della Proprietà collettiva
VERSO UN NUOVO CAPITALISMO
Riunione scientifica a Mesola, domenica 17 maggio

[M. Z.]
La Proprietà collettiva può avere un ruolo nella costruzione di un nuovo capitalismo?
A questo interessante quesito tenterà di rispondere la prima riunione scientifica promossa dal Consorzio degli Uomini di Massenzatica.
L’assise, intitolata “Verso un nuovo Capitalismo? La proprietà collettiva: dalla marginalità alla creazione e uso di un territorio. L’uomo - l’ambiente - l’economia - la socialità. Un falso dilemma: comunità progressiste o comunità arretrate. Esperienze a confronto”, è convocata domenica 17 maggio, presso il Castello di Mesola (Ferrara), alle 9.


I lavori si apriranno alle 9 di domenica 17 maggio con i saluti delle autorità. Seguirà la presentazione di alcune esperienze concrete di Proprietà collettive dell’Italia centrale.
La Partecipanza agraria di Pieve di Cento sarà rappresentata dal vicepresidente Gianfranco Alberghini; la Partecipanza agraria di Villafontana dal presidente Michele Filippini; il Consorzio degli Uomini di Massenzatica dal presidente Carlo Ragazzi.
Alle 10.30 il confronto proseguirà con una tavola rotonda, presieduta da Carlo Ragazzi. Porteranno i propri contributi: Pietro Nervi, docente di Economia della proprietà collettiva presso la Facoltà di Economia dell’Università di Trento; Andrea Gandini, docente di Economia presso l’Università di Ferrara; e l’avvocato Athena Lorizio, esperta di Demanio civico. Le conclusioni saranno tirate, alle 12.15, dal professor Paolo Grossi, giudice della Corte costituzionale.
Il convegno si chiuderà con uno “spuntino campagnolo a base di prodotti tipici”.
«Con l’istituzione della prima Riunione scientifica territoriale – scrivono i promotori – il Consorzio degli Uomini di Massenzatica si pone tre grandi obiettivi: costituire un’ulteriore occasione di incontro fra studiosi e amministratori e testimoni ad alto livello per approfondire i delicati problemi dell’ordinamento, della tutela e della gestione dei Demani civici e delle Proprietà collettive; il coinvolgimento delle popolazioni locali, affinché vi possa essere un ampio scambio di esperienze, con una acquisizione di maggiore consapevolezza delle potenzialità caratterizzanti ogni singola realtà; mettere in “rete” i valori giuridici, economici, ambientali, e sociali insiti in ogni forma di Proprietà collettiva».
Al fine di riservare agli ospiti un’adeguata e puntuale accoglienza, oltre che per motivi logistici ed organizzativi, è gradita l’adesione preventiva (tel. e fax 0533 790344 - cumagrario@virgilio.it).