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"La Vicìnia"
Fevrâr dal 2009
 
Il professor Paolo Grossi, in un’immagine pubblicata dal sito della Facoltà di giurisprudenza dell’Università di Trento (www.jus.unitn.it/)

Lo ha nominato il presidente della Repubblica il 17 febbraio
PAOLO GROSSI GIUDICE DELLA CORTE COSTITUZIONALE
L’illustre professore fiorentino è autorevole esponente del Centro studi e documentazione sui demani civici e le Proprietà collettive

Paolo Grossi, autorevole esponente del Centro studi e documentazione sui demani civici e le Proprietà collettive (www.jus.unitn.it/usi_civici), nonché membro del Comitato scientifico che organizza l’annuale Riunione scientifica di Trento, il 17 febbraio, è stato nominato giudice della Corte costituzionale dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che lo ha chiamato a sostituire l’ex presidente Giovanni Maria Flick.
Paolo Grossi è l’autore dell’opera fondamentale “«Un altro modo di possedere». L’emersione di forme alternative di proprietà alla coscienza giuridica postunitaria” (Milano, 1977) e, anno dopo anno, offre la sua riflessione e la sua scienza al Popolo delle terre collettive.
Il professore di Storia del Diritto italiano all’Università di Firenze, introducendo i lavori della XIII Riunione scientifica trentina, il 15 novembre 2007, aveva affermato: «Ogni assetto collettivo, pur nella sua enorme varietà, ci offre la testimonianza di due primati: il primato della comunità sul singolo e il primato della cosa sul singolo».
All’interno delle Proprietà collettive – aggiungeva l’illustre docente – il rapporto uomo-terra è un rapporto vitale, «quindi è un rapporto fondamentale che tocca l’esistenza del singolo ma quella esistenza che si inserisce armonicamente in un contesto cosmico, in un contesto di natura. Per gli assetti collettivi la terra è soprattutto ambiente, ossia è armonia fra azione umana e natura».


L’Agenzia “Ansa” ha annunciato così la notizia, alle 19.26 del 17 febbraio.

Consulta, Napolitano nomina Paolo Grossi nuovo giudice

Roma - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con decreto in data odierna, ha nominato Giudice della Corte Costituzionale il Prof. Paolo Grossi, in sostituzione del Professor Giovanni Maria Flick, il quale scade il 18 febbraio 2009 dalle funzioni di Giudice costituzionale. Il decreto è stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Onorevole Dottor Silvio Berlusconi. Della nomina del nuovo Giudice costituzionale il Capo dello Stato ha dato comunicazione al Presidente del Senato della Repubblica, al Presidente della Camera dei Deputati e al Presidente della Corte Costituzionale. Lo rende noto un comunicato dell’ufficio stampa del Quirinale.

Paolo Grossi, nominato oggi da Giorgio Napolitano giudice costituzionale, è nato a Firenze nel 1933. Si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Firenze nel 1955. È stato libero docente in Storia del diritto italiano nel 1960 e professore incaricato di Storia del diritto italiano alla Università di Siena nell’anno accademico 1960-1961. È stato dal 1963, cattedratico per la stessa disciplina nella Università di Macerata e dal 1966 nella Università di Firenze. In questa Università ha insegnato anche per incarico: Diritto comune, Diritto canonico e Storia del diritto canonico. Attualmente insegna stabilmente presso la Facoltà di Giurisprudenza della Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove insegna Storia del diritto medievale e moderno. Dal 1964 al 1966 è stato preside della Facoltà di Giurisprudenza della Università di Macerata, e dal 1972 al 1975 della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze. Dal 1979 al 1986 è stato uno dei due professori ordinari rappresentanti le Facoltà giuridiche italiane in seno al Consiglio Universitario Nazionale presso il Ministero della Pubblica Istruzione. Ha promosso e fondato, nel 1971, il “Gruppo di ricerca per la storia del pensiero giuridico moderno” e la Rivista annuale “Quaderni fiorentini per la storia del pensiero giuridico moderno”. Nel 1980 ha creato il “Centro di Studi per la storia del pensiero giuridico moderno” presso l’Università di Firenze, di cui è stato eletto primo Direttore per il quinquennio 1980-85; é stato successivamente sempre riconfermato nella Direzione fino al 2003, quando spontaneamente ha lasciato la direzione a un suo discepolo. Dal 1966 al 1983, è stato segretario generale dell’ “Istituto di diritto agrario internazionale e comparato” con sede a Firenze.

Paolo Grossi, dal 1996 al 2004 su nomina della Conferenza Episcopale Toscana, è stato giudice del Tribunale Ecclesiastico Regionale Etrusco. Dal 1989 al 1998 è stato membro del Fachbeirat del “Max-Planck-Institut fur europaische Rechtsgeschichte” (Germania). Negli anni ha ricevuto nove lauree ‘honoris causa’ in Giurisprudenza: nel 1989 l’Università di Frankfurt am Main, nel 1990 quella di Stockholm, nel 1991 quella Autonoma di Barcellona, nel 1994 quella Autonoma di Madrid, nel 1998 quella di Sevilla, nel 2005 quella di Bologna, nel 2006 quella dello Stato del Michoacan (Messico), nel 2007 la Cattolica del Sacro Cuore e la Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Nel 1999 è stato nominato “Profesor honorario de la Facultad de derecho de la Pontificia Universidad Catolica del Perù”. È Presidente della classe di Scienze giuridiche economiche e sociali della “Accademia Toscana di Scienze e Lettere” “La Colombaria”; è socio Ordinario della “Accademia economico agraria dei Georgofili”; è Socio Nazionale non residente della Accademia delle Scienze di Torino; è Socio Nazionale della Accademia di agricoltura di Bologna; è Socio Corrispondente dello “Istituto Lombardo di Scienze e Lettere”. È “Corresponding Fellow” della “American Society of Legal History”. Nel 1990 è stato ascritto alla Accademia Nazionale dei Linceì, di cui è oggi Socio Nazionale. Gli è stata conferita, nel 1986, dal Ministero della Pubblica Istruzione la medaglia d’oro per i benemeriti della scienza, della cultura e dell’arte. Nel 2000 gli è stato conferito il premio “Giurista dell’anno” dalla “European Law Students Association” in seguito a elezioni avvenute fra gli studenti delle Facoltà giuridiche italiane; sempre nell’anno 2000 gli è stato conferito il premio internazionale Duca d’Amalfi - maestro di diritto. Il 26 gennaio 2007 gli è stato attribuito dal Sindaco, a nome del Consiglio comunale, il Fiorino d’oro della Città di Firenze. Sono decine le sue pubblicazioni di diritto e di storia.