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"La Vicìnia"
Setembar dal 2008
 
Indiano mapuche. La foto è pubblicata dal sito web “Nativi Americani.it Informazioni sui Popoli Indiani Americani” (www.nativiamericani.it)

Il Cile completa il processo di ratifica della Convenzione Ilo 169
I DIRITTI DEI POPOLI INDIGENI
Aumenta la pressione sui Paesi che non l’hanno ancora ratificata

Il Cile ha completato il processo di ratifica della Convenzione Ilo 169 sui diritti dei popoli indigeni e tribali. È il terzo Paese ad aver compiuto questo passo negli ultimi due anni.
Il documento internazionale approvato nel 1989 dall’Organizzazione mondiale del lavoro (www.ilo.org), all’articolo 13, riconosce anche il diritto alla proprietà collettiva delle terre: «In applying the provisions of this Part of the Convention governments shall respect the special importance for the cultures and spiritual values of the peoples concerned of their relationship with the lands or territories, or both as applicable, which they occupy or otherwise use, and in particular the collective aspects of this relationship».


Il Senato cileno aveva votato per la ratifica più di sei mesi fa ma la proposta di legge attendeva ancora l’approvazione del presidente, Michelle Bachelet. All’inizio del mese, i Mapuche avevano scritto una lettera alla Bachelet sollecitando il suo consenso. Il 15 settembre è arrivata la notizia che il processo era stato completato.
«Per l’attivismo sociale è un vero trionfo» avrebbero commentato i leader indigeni locali. «Ma il lavoro è solo all’inizio. Prima si trattava di premere sul governo per la ratifica, ora dobbiamo assicuraci che la legge venga applicata».
La ratifica della 169 da parte del Cile aiuterà ad aumentare la pressione su tutti i Paesi che ancora non l’hanno adottata, come l’Italia, la Francia e l’Inghilterra, per esempio, oggetto di una grande campagna internazionale da parte di “Survival” (www.survival.it/notizie/3748). Tra gli ultimi Paesi ad averla ratificata ci sono la Spagna e il Nepal.
In Italia esistono già da tempo alcuni progetti di legge assegnati alle Commissioni esteri di Camera e Senato che, però, non sono mai stati portati a discussione. Data l’estrema gravità delle violazioni dei diritti umani che molti popoli indigeni stanno ancora oggi vivendo in tanti Paesi del mondo, secondo “Survival”, l’Italia dovrebbe ratificare la Convenzione al più presto. La sua adozione costituirebbe non solo un doveroso atto di solidarietà verso chi continua a vedere conculcati i propri diritti fondamentali, ma porterebbe anche loro un aiuto concreto e immediato.