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"La Vicìnia"
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Il logo dell’Università agraria di Allumiere (www.uniagraria.it/index.html)

L’esperienza dell’Università agraria di Allumiere (Roma) al convegno Aiab
DOMINI COLLETTIVI E AGRICOLTURA SOCIALE
Confronto il 16 ottobre su “Riconoscimento e validazione delle pratiche inclusive nell’agricoltura sociale”

[Luche Nazzi]
Anche la più grande Università agraria d’Italia, ovvero quella di Allumiere (in Provincia di Roma) che rappresenta la totalità dei cittadini del Comune di Allumiere, in materia di esercizio degli usi civici su terreni di proprietà del demanio collettivo, porterà il proprio contributo al convegno su “Riconoscimento e validazione delle pratiche inclusive nell’agricoltura sociale”, in programma a Roma il 16 ottobre.
L’assise, organizzata dall’Associazione italiana agricoltura biologica “Aiab” in collaborazione con “Alpa”, è in programma dalle 10 alle 17, presso “La Città dell’Altra Economia”, a Testaccio (ingresso da piazza Giustiniani, all’interno del Campo Boario dell’ex Mattatoio).


Il convegno sarà suddiviso in due sessioni. Durante la prima (10-13), sono previsti l’apertura dei lavori a cura di Anna Ciaperoni, vicepresidente di “Aiab” e la presentazione della ricerca su validazione e “modellizzazione” delle pratiche di agricoltura sociale (Francesco di Iacovo dell’Università di Pisa e Saverio Senni dell’Università della Tuscia).
Seguirà la presentazione di 4 relazioni: “Il Libro Verde sul welfare e l’agricoltura sociale” (Carlo De Angelis - Cnca); “Agricoltura Sociale e marchio Qualità Lavoro” (Andrea Ferrante, presidente di “Aiab”); “Presentazione dell’Associazione Rete Fattorie Sociali” (Alfonso Pascale, presidente “Rete Fattorie Sociali”); e “L’agricoltura sociale nelle piccole-medie imprese agricole” (Francesca Zappalà, “Alpa” nazionale).
La seconda sessione si svolgerà dalle 15 alle 17, in forma di tavola rotonda su “L’iniziativa di Aiab nel territorio: la parola ai protagonisti”. Coordinati da Piero Riccardi, giornalista di “Report”, prenderanno la parola: Stefano Frisoli dell’azienda agricola San Damiano di Cantù e presidente di “Aiab” Lombardia; Laura Ciucci, componente del Consiglio universitario dell’Università Agraria di Allumiere; Salvatore Basile, presidente di “Aiab” Campania; Lorena Popesso dell’azienda agricola Contrada di San Nicola di Montalbano Jonico; Mauro Aluigi della cooperativa Meridiana di Cassano Ionico; e Salvuccio Iacono della cooperativa Arcolaio e dell’azienda agricola Jancarossa di Siracusa.
Le conclusioni saranno affidate a Anna Ciaperoni, vicepresidente di “Aiab”.
Il convegno di Roma viene promosso all’interno del progetto “Il ruolo dell’agricoltura come strumento del welfare partecipato”, finanziato dal ministero della Solidarietà sociale (ora ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali).
La segreteria organizzativa dell’assise è curata da Simona Zerbinati (06 45437485, dalle 10 alle 13; biofattoriesociali@aiab.it; web www.aiab.it).
L’Università agraria di Allumiere – come rende noto il suo sito web www.uniagraria.it/index.html – «gestisce tutta la normativa ad uso pubblico ed in termini economici e si presenta principalmente come azienda agricola-zootecnica in economia diretta, dalla quale si producono bovini all’ingrasso, foraggi biologici, cereali ed altro ancora. L’entità del patrimonio ammonta a circa 6.500-7000 Ha, dislocato in proprietà ubicate nei Comuni di Allumiere, Civitavecchia, Santa Marinella e Tolfa».
Il patrimonio dell’ente è suddiviso in 5 mila 713 Ha in piena titolarietà, in 238 Ha in diretto dominio, in 153 Ha in utile dominio e in 95 Ha in enfiteusi perpetua.
Il 43% dell’intero patrimonio è utilizzato per il pascolo «a testimonianza di come le principali attività produttive dell’Università Agraria, siano rappresentate da allevamento e produzione zootecnica». Un altro 14% della superficie a disposizione è adibito «all’altra attività principale dell’ente cioè le colture gestite con le metodologie dell’agricoltura biologica».
All’Università agraria di Allumiere possono essere direttamente richieste informazioni su corsi, alloggi, passeggiate naturalistiche, trekking, itinerari a cavallo, escursioni e itinerari guidati in Etruria all’indirizzo: percorsi@uniagraria.it; sulla vendita di carne bovina di razza maremmana all’indirizzo: maremmana@uniagraria.it; sulla vendita di prodotti biologici all’indirizzo: biologico@uniagraria.it.
Per altri tipi di informazione, l’ente può essere contattato all’indirizzo: segreteria@uniagraria.it.