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"La Vicìnia"
Setembar dal 2008
 
Federica Seganti, assessore regionale alla pianificazione territoriale, autonomie locali e sicurezza

L’assessore Federica Seganti ha ricevuto a Trieste il Coordinamento regionale
PROPRIETà COLLETTIVE: L’IMPEGNO PROGRAMMATICO DELLA GIUNTA TONDO

[L. N.]
Fra gli impegni programmatici della Giunta Tondo e della nuova maggioranza regionale vi è anche l’approvazione di una legge che risolva i problemi in cui si dibatte la Proprietà collettiva; l’importante questione sarà in agenda a partire dal 2009.
Lo ha assicurato l’assessore regionale alla pianificazione territoriale, autonomie locali e sicurezza, Federica Seganti, ricevendo martedì 9 settembre a Trieste il Coordinamento regionale della Proprietà collettiva, che rappresenta oltre 90 organismi impegnati nella gestione dei dominii collettivi del Friuli (Amministrazioni frazionali, Consorzi viciniali, Vicinie, Consorzi privati) e della provincia di Trieste (Comunelle, Jus e Srenje).


Sia essa “aperta” (il cui godimento, cioè, è assicurato a tutti i residenti di un determinato territorio) o “chiusa” (ovvero esclusivo appannaggio degli abitanti originari di una determinata comunità), in regione la Proprietà collettiva interessa direttamente 139 Comuni e oltre il 7% del territorio.
La delegazione, composta dal coordinatore regionale Carlo Grgic di Padriciano (Trieste); dal vicepresidente per la provincia di Udine Renzo Trentin di Bressa di Campoformido; dal responsabile del Progetto di assistenza gestionale-www.terrecollettivefvg.it, Delio Strazzaboschi di Pesariis di Prato Carnico, e dal coordinatore del periodico “La Vicìnia”, Luche Nazzi di Ravascletto, ha proposto un dialogo costruttivo con l’amministrazione regionale per poter valorizzare l’impegno delle collettività locali nella difesa ambientale e nello sviluppo.
L’auspicata rivitalizzazione dei dominii collettivi e una gestione moderna e sostenibile del territorio passa attraverso un sempre maggiore coordinamento e una gestione associata, obiettivi che ben si integrano con l’impegno dell’amministrazione regionale, ribadito dall’assessore Seganti, per semplificare la macchina burocratica e ridurre le spese.
Se a tutt’oggi la problematica delle Proprietà collettive non ha trovato una definizione accettabile e se la Regione finora ha, di fatto, rinunciato ad esercitare la sua competenza statutaria in materia, è perché è mancata un’effettiva volontà politica. Riconosciuto ciò, l’assessore Federica Seganti ha incoraggiato il Coordinamento regionale della proprietà collettiva a proseguire sulla strada della gestione associata del patrimonio civico, invitandolo a proporre le soluzioni tecniche più idonee per risolvere in via legislativa i problemi aperti (accertamento amministrativo, costituzione dei comitati e loro funzionalità, partecipazione ai bandi pubblici, snellimento della macchina burocatica, personalità giuridica…).
Inoltre, ha annunciato la sua disponibilità affinché il Friuli-V. G., nell’ambito della conferenza stato-regioni, divenga parte attiva nell’elaborazione e nell’approvazione anche di una buona legge quadro statale sulla Proprietà collettiva.