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Il Papa incontra i rappresentanti dei popoli indigeni Raposa-Serra do Sol (la foto è tratta dal sito di Survival Italia, www.survival.it)

I rappresentanti dei popoli indigeni Raposa-Serra do Sol accolti da Papa Benedetto XVI
«FAREMO IL POSSIBILE PER AIUTARVI A PROTEGGERE LA VOSTRA TERRA»
Continua la mobilitazione internazionale promossa da Survival

I due rappresentanti dei popoli indigeni di Roraima (Brasile), giunti in Italia il 29 giugno sono stati accolti il 2 luglio da Papa Benedetto XVI.
In una lettera accorata, consegnata direttamente nelle mani di Sua Santità, Jacir José De Souza e Pierlângela Nascimento Da Cunha, hanno chiesto al Papa sostegno e solidarietà verso le sofferenze e la grande preoccupazione che affligge in questi giorni i 5 popoli di Raposa-Serra do Sol: i Makuxi, i Wapichana, i Taurepang, gli Ingarikó e i Patamona.


«Desideriamo portare a Sua Santità la voce del nostro popolo indigeno», si legge nella lettera consegnata al Papa da Jacir José De Souza e Pierlângela Nascimento Da Cunha.
«Il nostro popolo sta affrontando un momento di grande angoscia a causa della sospensione dell’espulsione di coloro che occupano illegalmente il nostro territorio. Raposa-Serra do Sol è stata demarcata dopo oltre trent’anni di sofferenze e lotte da parte del nostro popolo, ed è costata la vita di molti nostri leader. Ma presso la Giustizia sono stati depositati 34 ricorsi che contestano la sua omologazione. La Corte Suprema dovrà emettere una sentenza nel mese di agosto (...).
Il presidente della Repubblica, Luiz Inácio Lula da Silva, ha omologato la nostra terra il 15 aprile del 2005. Per noi è stato un momento di grande gioia e festa, che abbiamo condiviso con tante persone che hanno riconosciuto i nostri diritti e ci hanno aiutato a difenderli (...). Ma tanta allegria si è ora tramutata nuovamente in preoccupazione e incertezza, perchè molte delle nostre comunità continuano a subire l’attacco brutale e violento da parte di chi non riconosce i nostri diritti».
«Chiediamo a Sua Santità – continua l’appello – di esprimere la sua solidarietà con il nostro popolo. La supplichiamo di far giungere la sua solidarietà anche al governo brasiliano per aver confermato la volontà di mantenere integra la nostra terra, nonchè la sua fiducia e speranza nelle autorità del Paese. Dalla decisione della Corte dipendono realmente la vita dei popoli indigeni di tutto il Brasile e i loro diritti dolorosamente conquistati e consolidati».
In seguito alla consegna della lettera, Sua Santità Benedetto XVI ha dichiarato: «Faremo il possibile per aiutarvi a proteggere la vostra terra».
Espressioni di sostegno sono giunte ai due rappresentanti indigeni anche dalle più alte cariche dello stato italiano tra cui il presidente del Senato Renato Schifani, che li ha a lungo ascoltati nei suoi uffici lunedì 30 giugno.
Partecipazione e impegno sono stati espressi dal vicepresidente della Provincia di Milano Alberto Mattioli, dalla senatrice Emanuela Baio, dall’europarlamentare Patrizia Toia e dall’ambasciatore brasiliano in Italia Ademar Bahadian.
Jacir de Souza e Pierlângela Nascimento, che appartengono rispettivamente ai popoli dei Makuxi e dei Wapixana, sono in Europa dal 17 giugno in un tour de force che li ha già portati in Spagna, Regno Unito, Francia e Belgio. Dopo l’Italia partiranno alla volta del Portogallo.
«Se la Corte dovesse esprimersi a favore degli imprenditori agricoli – ha commentato Francesca Casella, direttrice di Survival international Italia – gli Indiani perderebbero la maggior parte delle loro terre fertili e si ritroverebbero permanentemente circondati da estranei armati ed ostili, esposti costantemente a intimidazioni e violenze. Inoltre, se Raposa-Serra do Sol dovesse effettivamente venire ridotta e divisa in piccoli appezzamenti, si creerebbe un precedente che potrebbe compromettere l’integrità di altri territori indigeni in tutto il Brasile. Si tratta, dunque, di una battaglia cruciale per tutti gli Indiani brasiliani e anche per l’Amazzonia. Non possiamo permettere che questo accada».
Insieme ad altre associazioni, ai Missionari della Consolata e a semplici cittadini di vari paesi del mondo, Survival sostiene da oltre vent’anni la difficile lotta dei popoli di Roraima.
Ricerche condotte da scienziati brasiliani e americani dimostrano che il modo più efficace di fermare il disboscamento dell’Amazzonia è quello di proteggere le terre indiane, che occupano circa un quinto dell’Amazzonia brasiliana.

Per maggiori informazioni:
Survival International Italia
02 8900671 - fax 02 8900674
www.survival.it