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"La Vicìnia"
Jugn dal 2008
 
Dalla mostra “Genesi. Il mistero delle origini” (Illegio, Udine; 11 maggio-5 ottobre; www.illegio.it) di Albrecht Dürer “Adamo ed Eva” (incisione, 1504 - Grosseto, Museo d’Arte Sacra della Diocesi)

L’articolo del quotidiano Avvenire (18 giugno 2008), dedicato alla III Giornata ecclesiale per la salvaguardia del creato
SALVAGUARDIA DEL CREATO, EDUCAZIONE E SPIRITUALITà
“Una nuova sobrietà per abitare la terra” è il tema della “Giornata 2008” che cade il 1° settembre prossimo. In un sussidio curato dalla Cei iniziative concrete e tracce per la celebrazione della Parola di Dio

[Paolo Pittaluga]
Un impegno educativo che cammini di pari passo con la crescita della spiritualità. È la sfida lanciata dalla Cei in vista della terza Giornata per la salvaguardia del creato che cadrà lunedì 1° settembre 2008.

Per preparare l’appuntamento la Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, e la Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo hanno realizzato un sussidio che rappresenta un’agile guida per preparare e «vivere» la Giornata. 16 pagine che partono dal messaggio per la Giornata intitolato «Una nuova sobrietà, per abitare la terra», per una riflessione in tre punti, «Una casa comune, una casa minacciata», «Per una nuova sobrietà», «Il rovescio del consumismo: i rifiuti».
Il primo punto parte dal richiamo contenuto nel messaggio della Giornata mondiale per la pace 2008 di Benedetto XVI: «Dobbiamo avere cura dell’ambiente: esso è stato affidato all’uomo perché lo custodisca e lo coltivi con libertà responsabile, avendo come criterio orientatore il bene di tutti». Di qui l’analisi del pianeta minacciato dal degrado, dallo sfruttamento delle risorse intrecciato all’inquinamento. Dinamiche che colpiscono coloro che non sono in grado di difendersi. Secondo le Commissioni episcopali emerge una triplice esigenza di giustizia: verso le future generazioni, verso i poveri, verso il mondo intero. Sotto accusa finisce la società dei consumi che, più che a soddisfare bisogni vitali, punta a suscitare il desiderio di beni nuovi.
La disamina – e siamo al secondo punto – invita ad un rinnovamento dei comportamenti di consumo, in quanto occorre «un nuovo stile di sobrietà, capace di conciliare una buona qualità della vita con la riduzione del consumo di ambiente», assicurando un’esistenza dignitosa ai più poveri e alle nuove generazioni. Attingendo all’invito formulato dal Papa nella solennità dell’Epifania 2008 – «preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi ed alla miseria di molti» – ecco la necessità della sobrietà con un impegno nella distribuzione equa delle risorse. Qui c’è spazio per le comunità ecclesiali che, nella dimensione educativa, devono «formare a comportamenti sostenibili » come la riduzione dei consumi e dell’impatto ambientale, usando in maniera efficiente l’energia e valorizzando le fonti rinnovabili.
E la sobrietà intelligente – terzo punto del messaggio Cei – potrà contribuire a rendere meno gravoso il problema dei rifiuti, da tempo particolarmente drammatico in alcune aree del Paese. Il sussidio ricorda che «i rifiuti non adeguatamente gestiti di- vengono veleno per la terra e per chi la abita». Ecco l’apprezzamento per le iniziative che puntano a contenerne la produzione e l’invito affinché le scelte siano «nel segno della trasparenza e della partecipazione dei cittadini e vengano gestite garantendo la piena legalità».
Il sussidio propone anche alcune «iniziative possibili» per la Giornata e il mese di settembre: si va dagli incontri di preghiera – «importante che vengano realizzati in prospettiva ecumenica – dice il sussidio – con un coinvolgimento attivo dei rappresentanti delle diverse confessioni cristiane presenti» – a quelli di approfondimento del tema da un punto di vista biblico-teologico o – altro suggerimento – «per riflettere sull’importanza della fede nella Creazione in un tempo di crisi ecologica». Sono consigliati anche momenti di riflessione sul rinnovamento degli stili di vita e sulla questione dei rifiuti sia in ambito globale sia locale. Non dovrebbe mancare un momento di festa-celebrazione all’aperto che coinvolga il mondo giovanile e, magari, una visita ad un sito che presenta particolari criticità. Il sussidio, inoltre, fornisce una serie di indicazioni utili, come una vasta bibliografia sul tema e anche una serie di tracce per la celebrazione della Parola. Fra le proposte, un testo per la «Confessione di peccato e richiesta di perdono» e alcuni spunti per le omelie nelle domeniche di settembre.