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"La Vicìnia"
Mai dal 2008
 
Immagine tratta dal sito www.arpat.toscana.it dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana

Elettrodotto Monfalcone Padriciano
OPPOSIZIONE AL PROGETTO DI POTENZIAMENTO

Anche le Comunelle del Carso si oppongono al progetto di potenziamento e parziale modifica del tracciato dell’elettrodotto Monfalcone-Padriciano, progettato dalla società Terna Spa.
In un incontro pubblico, svoltosi il 20 maggio presso la Ljudski Dom di Trebce/Trebiciano a cura della comunanza agraria “Agrarna skupnost” (agrarnaskupnost@yahoo.it), sono state illustrate le motivazioni dell’opposizione ed è stato sottoscritto il documento inviato alla Direzione generale per l’energia e le risorse minerarie del Ministero dello sviluppo economico.


Il testo dell’opposizione

I sottoscritti rappresentanti delle Comunelle e i proprietari delle particelle attraverso le quali passa l’elettrodotto, che la società Terna Spa intende potenziare e modificare parzialmente il tracciato,
richiamato l’avviso al pubblico che la società Terna Spa, con sede in via S. Crispino 22, 35129 Padova, ha pubblicato in data 23.4.2008 sul quotidiano di Trieste Il Piccolo riguardo al potenziamento e alla parziale modifica del tracciato dell’elettrodotto Monfalcone-Padriciano;
considerato che i tre elettrodotti esistenti, che attraversano il Carso triestino, in alcune parti a ridosso delle singole borgate, hanno effetti nocivi sulla salute dei cittadini e deturpano l’ambiente;
considerato che la società Terna Spa non ha ritenuto necessario presentare il progetto di potenziamento e di parziale modifica del tracciato dell’elettrodotto ai cittadini residenti nelle aree interessate, al fine di trovare assieme, sin dall’inizio, una soluzione accettabile per ambo le parti;
considerato che la società Terna Spa e gli enti locali interessati non hanno tenuto conto delle disposizioni della Legge 97/1994 e dell’art. 21 della Legge 38/2001, violando l’art. 7 della L. 7.8.1990 n. 241;
considerato che le popolazioni interessate hanno espresso già in varie assemblee nel corso dell’anno 2006 la propria contrarietà al progetto in parola;
esprimono la ferma opposizione al progetto della società Terna Spa di potenziamento e di parziale modifica del tracciato dell’attuale elettrodotto Monfalcone-Padriciano e chiedono:
che non venga rilasciata l’autorizzazione per la realizzazione del progetto della società Terna Spa per il potenziamento e la parziale modifica del tracciato dell’attuale elettrodotto Monfalcone-Padriciano;
che venga individuata sul Carso triestino una “fascia per i servizi energetici” entro la quale posizionare le strutture per l’approvvigionamento di energia, al riguardo si propone l’attuale tracciato del metanodotto e dell’oleodotto onde prevenire nuove servitù ed espropri;
di provvedere all’interramento entro la predetta “fascia per i servizi energetici” delle condutture potenziate dei elettrodotti esistenti e al contestuale smantellamento dei tralicci metallici esistenti;
In questo modo i residenti non sarebbero più esposti agli effetti nocivi dei campi elettromagnetici e nel contempo verrebbero smantellate le strutture metalliche che da anni deturpano l’ambiente del Carso triestino.