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"La Vicìnia"
Avrîl dal 2008
 

Storica riforma nella Proprietà collettiva di Villa Fontana
LE DONNE NELLA VITA DELLA PARTECIPANZA

Il numero di aprile del periodico “La Voce della Partecipanza di Villa Fontana” affronta il tema delle donne nella vita della Proprietà collettiva emiliana in comune di Medicina (Bologna - part.villafontana@tin.it). Ecco i testi che presentano la storica riforma

Le ragioni di una scelta

Lo Statuto approvato lo scorso ottobre è il frutto delle scelte di tre anni di lavoro condiviso ed aperto con tutti coloro che hanno voluto offrire il proprio contributo, ed è alla base del nostro sviluppo futuro.
Lo Statuto approvato nell’ottobre del 2007 è il frutto di una analisi e di uno studio avviato già nel 2005 dal Consiglio di Amministrazione, insieme ad un gran numero di Partecipanti che, in virtù delle loro conoscenze personali o del loro interesse, sono stati partecipi del percorso che ha portato alla elaborazione del testo poi approvato dal Consiglio di Amministrazione e dall’Assemblea.
Prima ancora che entrasse all’ordine del giorno il tema delle donne, la preoccupazione principale dei Partecipanti, ed in particolare degli agricoltori, è stata quella di armonizzare i criteri di assegnazione dei terreni agli aventi diritto con le esigenze della più funzionale attività agricola, nella presa d’atto, condivisa e innegabile, che la parcellizzazione dell’azienda è uno dei limiti maggiori al più proficuo svolgimento dell’agricoltura oggi praticata. Questa richiesta ha comportato l’introduzione di tutta una serie di nuovi istituti statutari tesi a garantire nel corso della divisione il non frazionamento dei terreni appartenenti ai gruppi. In questo senso si è previsto un meccanismo di scambio delle quote, si è eliminato il limite numerico nella composizione dei gruppi ma, soprattutto si è ritenuto di non risuddividere l’azienda in lotti di minori dimensioni, anche a seguito dell’entrata delle nuove Partecipanti di sesso femminile. Per questo motivo si è stabilito che l’ammissione delle donne al possesso delle quote avvenga con gradualità e senza limitare il diritto dei Partecipanti di sesso maschile, considerato peraltro che questi ultimi sono titolari di “diritti quesiti” che, anche giuridicamente, faticano a trovare limiti nella diminuzione della superficie della quota a seguito della introduzione delle donne. Il diritto di utenza delle donne viene ammesso solo per le quote rimaste vacanti alla divisione in base ad un criterio di scelta fra le aventi diritto (per età), mentre in seguito, durante la divisione, le nuove iscritte e le escluse dal sorteggio fatto alla divisione, nell’ordine stabilito dalla sorte in quella occasione, acquisirebbero le eventuali quote rimaste vacanti dopo l’assegnazione ai nuovi entrati maschi. La conseguenza di questo meccanismo è, ovviamente, unitamente alle regole dei gruppi, l’eliminazione di fatto delle quote vacanti, altro elemento considerato nocivo rispetto alle esigenze di chi lavora il terreno.
Nelle fasi di elaborazione dello Statuto si scelse inizialmente di attribuire il diritto solo alle figlie dei Partecipanti oggi iscritti a Ruolo, mentre poi, su indicazione dell’Assemblea dei Partecipanti, con delibera n.4 del 03/12/2006, ci si orientò nell’assegnare i terreni a tutte le donne figlie di Partecipanti, comprese le “orfane”.
Nella prima analisi, considerando i conteggi che risultano dai documenti ottenuti dall’anagrafe comunale, erano meno di 70 le donne, figlie dei Partecipanti, che nel 2008 avrebbero avuto più di 18 anni, mentre erano più di trenta quelle che, pur figlie di Partecipanti, alla divisione sarebbero state ancora minorenni e che quindi sarebbero entrate progressivamente alla maggiore età.
La scelta operata dall’Assemblea del dicembre 2006 ha fatto sì che il diritto fosse concesso a tutte le figlie dei Partecipanti, compresi quelli oggi non più iscritti a Ruolo. Si scelse comunque di non limitare in alcun modo il diritto acquisito degli utenti e dei loro discendenti maschi, prevedendo che alle donne spettino, se disponibili, le quote che progressivamente si renderanno vacanti nel corso della divisione.
L’esatta conseguenza di questa scelta si è appresa solo al 31 gennaio 2008, quando, allo scadere del termine delle iscrizioni, ci si è trovati di fronte a ben 108 nuove iscritte, con quindi più di 40 “nuove” donne.
L’Assemblea dello scorso 15 marzo, preso atto che più di 40 donne sarebbero entrate nel Ruolo di attesa, con la prospettiva di rimanervi per diversi anni, ha dato alcune chiare ed importanti indicazioni in merito ai rapporti da tenere nei confronti delle nuove Partecipanti, ovvero delle 108 donne che si sono iscritte entro il 15 gennaio 2008 e che sono, a tutti gli effetti, delle “aventi diritto”.
Si è infatti sollecitato il Consiglio ad assumere iniziative per sopperire a questa situazione di prolungata
attesa da parte di un significativo numero di donne, attribuendo loro una rendita e comunque garantendo loro una partecipazione attiva nei confronti dell’Ente.
Il Consiglio, riunitosi lo scorso 3 aprile, ha ritenuto di indirizzarsi in due direzioni: attribuendo una rendita, per l’annata agraria 2008/2009, alle donne rimaste nel Ruolo di attesa Femminile, di 270,00 euro, che sarà liquidata nel 2009, e garantendo a queste ultime anche il diritto di votare in Assemblea, attraverso una modifica allo Statuto che verrà proposta alla Assemblea del prossimo 20 aprile.
La logica che ha ispirato il Consiglio parte dal ragionamento che la mancata disponibilità delle quote per tutte le Partecipanti è dovuta essenzialmente ai terreni che l’Amministrazione stessa ha in gestione diretta per realizzarvi interventi agroambientali. Si è ritenuto che questa scelta non dovesse limitare la piena partecipazione alla vita democratica dell’Ente di molte “aventi diritto”, né tanto meno la possibilità per queste ultime di ottenere una rendita dai terreni. Si è ritenuto quindi di attingere dai proventi che l’Amministrazione ricava dalle quote agroambientali, per garantire un ritorno economico alle Partecipanti in attesa dell’assegnazione di una quota di terreno. Le proiezioni demografiche ci danno dati inequivocabili: nell’ultimo trentennio ogni anno il saldo tra iscritti a Ruolo e cancellati dal Ruolo (deceduti o esclusi) è stato negativo per più di quattro unità (e nell’ultimo quinquennio addirittura di 5).
Ciò significa che le 41 donne in attesa, fermo l’andamento demografico, dovrebbero essere assorbite dal calo demografico degli uomini in non più di 10 anni, tenendo conto che le nuove entrate donne (che dovrebbero essere 26 nel prossimo decennio) potrebbero ben essere compensate dal calo demografico delle donne oggi ammesse tra le aventi diritto.

Cambio di programma

Le richieste avanzate dall’Assemblea hanno consigliato un leggero ritocco alle scadenze già fissate. L’esigenza di introdurre modifiche a sostegno dell’ingresso delle donne nella vita della Partecipanza emersa nell’Assemblea dei Partecipanti dello scorso 15 marzo ha consigliato un piccolo slittamento dei tempi per le procedure che, da qui alla fine di maggio, ci porteranno al sorteggio per l’assegnazione delle quote per la divisione diciottennale 2008/2026. Se un grande sforzo fino ad ora è stato fatto da parte dell’amministrazione e dei Partecipanti, per giungere fino a questo punto, soprattutto in relazione alla elaborazione ed alla approvazione del nuovo Statuto, questo ultimo periodo servirà per definire l’assetto complessivo della ripartizione che ci accompagnerà per il prossimo diciottennio.
Domenica 20 aprile, si svolgerà l’Assemblea generale per la approvazione definitiva del Piano della Divisione 2008/2026 e la modifica dello Statuto che consentirà il diritto di voto ai Partecipanti iscritti al Ruolo di Attesa femminile.
Mercoledì 30 aprile, scadenza del termine per la presentazione dei raggruppamenti (i gruppi) per il sorteggio delle quote.
Veneerdì 23 maggio, a Villa Fontana, nello spazio antistante al Palazzo della Partecipanza, si svolgerà una cerimonia che darà inizio alle celebrazioni per la divisione diciottennale, con lo svolgimento di un concerto aperto a tutta la cittadinanza.
Sabato 24 maggio, nel pomeriggio, a Sant’Antonio, presso la Tenuta Vallona, si terrà l’ormai abituale Festa del Partecipante, con intrattenimento musicale fino alla tarda serata.
Domenica 25maggio, nella mattinata, a Villa Fontana, nello spazio antistante al Palazzo della Partecipanza , si svolgerà la cerimonia del sorteggio per l’assegnazione delle quote agli aventi diritto.