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"La Vicìnia"
Març dal 2008
 
Ragazzina Nanti in una foto tratta dal sito www.survival.it

Appello al presidente del Perù Alan Garcia
RISPETTARE LA TERRA DEGLI INDIANI ISOLATI
È stato sottoscritto anche dal Coordinamento regionale della Proprietà collettiva in Friuli e nel Carso triestino

[M. Z.]
«Il diritto degli Indiani alla proprietà collettiva delle loro terre è riconosciuto dalla legge internazionale, una legge che il Perù ha formalmente ratificato, assumendosi l’obbligo di rispettarla. Se non lo farà, questi popoli rischieranno seriamente di estinguersi»: questo è il passaggio centrale dell’appello a favore degli Indiani isolati peruviani che “Survival Italia” invita a sottoscrivere e ad inviare al presidente del Paese latinoamericano, Alan Garcia, affinché siano fermate «esplorazioni e trivellazioni petrolifere nel loro territorio» e vengano allontanati «i taglialegna illegali e i minatori che hanno già invaso le loro terre».

L’appello – sottoscritto dai rappresentanti delle Proprietà collettive del Friuli e del Carso triestino, riunitisi a Bressa di Campoformido (Udine) il 28 marzo per la riunione del Coordinamento regionale friulano e triestino della Proprietà collettiva – è stato divulgato dal bimestrale di “Survival Italia” (www.survival.it), “Azione”.
L’organismo internazionale, che opera dal 1969 a favore dei popoli tribali, teme che le esplorazioni e le trivellazioni messe in opera dalle compagnie petrolifere nelle regioni amazzoniche abitate dalle tribù isolate e la conseguente invasione da parte di taglialegna illegali, coloni e altri esterni risultino presto catastrofiche.
Gli Indiani isolati, infatti, «non hanno difese immunitarie contro le malattie provenienti dall’esterno e, in passato, i contagi hanno dimezzato o addirittura cancellato dalla faccia della terra intere tribù».
Per lo più, questi popoli indigeni abitano nella parte sud orientale del Paese, «nelle zone più remote della foresta pluviale».
Complessivamente – rende noto “Survival” – «si calcola che in Perù esistano 15 tribù isolate fra cui i Cacataibos, i Machiguenga, i Mashco-Piro, i Mastanahua e i Nanti. Tutti questi popoli sono nomadi o semi-nomadi. Si spostano in vaste aree della foresta pluviale cacciando animali selvatici come tapiri e pecari, pescando e raccogliendo uova di tartaruga».
L’appello a favore degli Indiani isolati andrà inviato al presidente della Repubblica peruviana, Alan Garcia (Palacio de Gobierno – Plaza de Armas – Lima 1 – Perù – fax 0051 1 3113940).
Il testo predisposto da “Survival Italia” è il seguente: «Il Governo peruviano deve proteggere gli Indiani isolati, vietando esplorazioni e trivellazioni petrolifere nel loro territorio e allontanando i taglialegna illegali e i minatori che hanno già invaso le loro terre.
Il diritto degli Indiani alla proprietà collettiva delle loro terre è riconosciuto dalla legge internazionale, una legge che il Perù ha formalmente ratificato, assumendosi l’obbligo di rispettarla. Se non lo farà, questi popoli rischieranno seriamente di estinguersi».