Jentrade / Articui / La Vicìnia
Jentrade/Gnovis
  Leams/Links
"La Vicìnia"
Zenâr dal 2008
 
La copertina del n. 32 di “Slm”, la rivista dell’Istituto nazionale della montagna

Un nuovo contributo di Alberto Germanò sugli usi civici in montagna
DELLA PROPRIETà COLLETTIVA O, MEGLIO, DELLE PROPRIETà COLLETTIVE
È apparso sui numeri 31 e 31 della rivista dell’Istituto nazionale della montagna “Slm”

[M. Z.]
«Il tema che si affronta in quest’articolo è particolarmente intrigante, perché è la storia che si fa diritto, ed è il diritto che, per essere compreso, deve ricercare nella storia le ragioni delle sue regole»: il professore Alberto Germanò del Dipartimento di Teoria dello stato presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Roma La Sapienza ha scelto di introdurre così il suo saggio su “Gli usi civici in montagna: della proprietà collettiva o, meglio, delle proprietà collettive”. L’opera, in più puntate, sta uscendo sul periodico dell’Istituto nazionale della montagna “Slm sopra il livello del mare” (www.imont.gov.it/).

Nella prima parte, uscita nel numero di luglio/agosto, Alberto Germanò ha offerto una definizione giuridica di usi civici, terre civiche e terre collettive e poi ha approfondito la loro storia, a partire dalle leggi in vigore nel Regno di Napoli fino alla Costituzione del 1948 e alla creazione della Comunità europea.
Nella seconda parte, apparsa nel numero 32 ottobre/novembre 2007 di “Slm”, il professore dell’Università La Sapienza si è soffermato sui contenuti della legge sulla montagna 31 gennaio 1994 n. 97.
Il saggio, riccamente illustrato con splendide fotografie del Cadore e della Carnia, presenta degli specchietti dedicati a singole esperienze di gestione della proprietà collettiva.
Nel primo numero è stato proposto “L’esempio di Pesariis in Carnia” (www.pesariis.it) e nel secondo quello di “Le Regole cadorine” (www.regolesanvito.it).
Vi è anche la proposta di “Alcuni siti di approfondimento sulle proprietà collettive”, in cui sono compresi il Centro studi di Trento, diretto dal professor Pietro Nervi (www.jus.unitn.it/usi_civici); Terrecollettivefvg, il sito di assistenza gestionale a cura del Coordinamento regionale del Friuli e del Carso triestino (www.terrecollettivefvg.it), e le Regole di Cortina d’Ampezzo (www.regole.it).
Alberto Germanò sostiene che il riordino delle terre civiche e la legge del 1927 (tuttora in vigore) debbano tenere senz’altro conto del sistema nato dalla Costituzione repubblicana «che ha come coordinate: 1. L’esaltazione del principio democratico; 2. L’esaltazione del principio di partecipazione alla gestione della cosa pubblica; 3. La tutela delle formazioni sociali intermedie», nonché del sistema che deriva dalla normativa comunitaria, la quale «tra i suoi principi ha: 4. La tutela dell’ambiente, attraverso una gestione dell’agricoltura non solo in termini produttivistici, ma in modo razionale onde l’ambiente sia conservato e protetto».