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"La Vicìnia"
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Il 28 e il 29 ottobre, i Ladini dolomitici votano per il loro futuro amministrativo
GARANZIE PER LE REGOLE

[Luche Nazzi]
Anche le Regole dell’Ampezzano sono state tirate in ballo nell’acceso confronto fra sostenitori del cambiamento di Regione e difensori dello “status quo” che si oppongono al referendum del 28 e del 29 ottobre, quando i cittadini di Anpezo/Ampezzo, Col/Colle Santa Lucia e Fodom/Livinallongo (Belluno) potranno esprimere il loro parere sul ricongiungimento amministrativo dei Ladini dolomitici e sul passaggio dal Veneto al Trentino-Alto Adige (www.amiscdlaladinia.info - www.comunichecambianoregione.com).

A più riprese, gli oppositori al passaggio di Regione dei tre Comuni ladini chiamati al voto il 28 e il 29 ottobre hanno paventato il rischio che le autonomie regoliere possano scomparire in un nuovo contesto amministrativo quale quello sudtirolese.
La smentita dei sostenitori del “sì” è stata secca e tempestiva.
Il comitato “Progetto Referendum”, presieduto da Eddy Domenego, ha pubblicato un dépliant informativo negando ogni pericolo per le Regole. Negli ultimi giorni – ha affermato Domenego – «è stata fatta un’informazione del tutto sbagliata su tale argomento. I nostri concittadini, come era stato per le Regole, hanno ricevuto notizie false e noi abbiamo voluto fare chiarezza. Sono state pubblicate illazioni ed esagerazioni, informazioni di regime allo stato puro».
Anche per il mondo ladino sudtirolese le Regole non sono in pericolo e il sito informativo Noeles.it ha precisato: «Duc sà che “les Regoles” te Sudtirol ne à mefo nia inom “Regoles”, ma che al é de autres definizions per chesta forma de proprieté coletiva desche i la enconton te Ampez: p. ej. les Vejinanzes o Enteressenzes».
La Vicìnia, per dissipare ogni dubbio, ha interpellato anche il responsabile del Coordinamento regionale veneto della Proprietà collettiva, Stefano Lorenzi, che è pure segretario delle Regole ampezzane e vicepresidente della Consulta nazionale della proprietà collettiva (www.jus.unitn/usi_civici/consulta/home.html).
«In effetti anche le Regole si sono attivate per avere qualche informazione e rassicurazione da Bolzano in vista del referendum – ci ha dichiarato Lorenzi –. Alla Provincia autonoma sono stati inoltrati diversi quesiti, di principio e tecnici. C’è stata una risposta da parte del presidente della Giunta provinciale Durnwalder in cui le Regole sono state in qualche modo rassicurate che, anche in caso di passaggio di Provincia, esse avranno la medesima tutela, compresa la gestione del parco naturale».
In attesa di conoscere il risultato del referendum (su cui le Regole non hanno preso una posizione ufficiale), Stefano Lorenzi assicura che «vigileremo sempre sulle garanzie che la legge ci dà».
È, infatti, «nostra abitudine difendere la Proprietà collettiva di fronte a qualsiasi ente pubblico, a prescindere dalla Regione in cui ci si trova. In fondo la nostra storia è ricca di episodi in cui, cambiando il principe o l’amministrazione, i regolieri partivano in delegazione dal principe nuovo a rivendicare i loro diritti. Finora i risultati sono stati positivi, speriamo lo siano anche in futuro».