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"La Vicìnia"
Lui dal 2007
 
Il notiziario informatico dell’Aiab, “Bio@gricultura Notizie” (www.aiab.it/)

Una petizione popolare a Roma
LE TERRE PUBBLICHE AL SERVIZIO DEI CITTADINI
Ne dà notizia il notiziario dell’Aiab, “Bio@gricultura Notizie”

La petizione popolare per l’utilizzo delle terre pubbliche al servizio dei cittadini di Roma – rende noto “Bio@gricultura Notizie” – è stata lanciata da un comitato promotore costituitosi a Testa di Lepre, nel Comune di Fiumicino (Roma), Fanno parte del comitato le seguenti organizzazioni: Rete Fattorie Sociali, Cia di Roma, Confagricoltura di Roma, Aiab, Alpa, Flai-Cgil Lazio, Legacoop Lazio, Confcooperative Lazio, Agci Lazio, Associazione Romana Allevatori, Legambiente Lazio, Federconsumatori Lazio, Sinistra Ecologista, Foro Ambientalista Lazio, Associazione Promoverde, Associazione Regionale Salute Mentale, Arcicaccia, Centro sportivo per le attività dell’ambiente, Associazione Fattoria Onlus, Associazione S. Benedetto Menni Onlus. Il documento può essere scaricato anche dal sito: http://www.aiab.it/home/bioedicola/ban/archivio_biogricultura_notizie/2007/07_25/allegati_al_n/Petizione%20popolare%20terre%20pubbliche.pdf.

A Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio; Enrico Gasbarra, presidente della Provincia di Roma; Walter Veltroni, sindaco di Roma

I sottoscritti cittadini, rilevato che

i problemi sociali di Roma e degli altri Comuni dell’area metropolitana si accentueranno nei prossimi dieci anni, poiché la prevista crescita della popolazione residente sarà accompagnata da un aumento del 20% degli anziani e del 18% dei bambini e degli adolescenti;
una delle risposte alle emergenze sociali può venire da un razionale utilizzo delle risorse agricole di proprietà pubblica le quali risultano essere impiegate molto al di sotto delle effettive potenzialità;
le aree agricole pubbliche sono godute per gran parte in forma precaria e tale circostanza genera gestioni inefficienti e impedisce di assicurare la redditività di tali beni;
le aziende agricole “Castel di Guido” e “Tenuta del Cavaliere”, gestite direttamente dal Comune di Roma, producono perdite del tutto ingiustificabili per un ammontare di oltre un milione di euro all’anno;
il patrimonio fondiario del Comune di Roma è destinato ad ampliarsi per effetto del meccanismo delle “compensazioni”, introdotto dal nuovo Piano regolatore, e una sua oculata gestione permette di sperimentare modelli di welfare locale meno costosi e più efficienti;
l’agricoltura sociale si manifesta sempre più come una risposta efficace a diverse forme di disagio (disabilità, non autosufficienza, dipendenze, condizione carceraria, violenze alle donne, disagio minorile, ecc.) poiché consente di realizzare percorsi di riabilitazione e inserimento lavorativo in grado di riconoscere dignità alle persone coinvolte e di tener conto delle esigenze delle loro famiglie;
la crescita dell’associazionismo dei familiari di persone con disabilità mentale nei Comuni della Provincia e nei Municipi di Roma si accompagna ad un interesse sempre più esteso per un utilizzo delle aree agricole di proprietà pubblica, adiacenti ai luoghi di residenza, come opportunità di cura, riabilitazione e inserimento lavorativo;
la diffusione di iniziative di imprenditorialità sociale che prevedono l’adozione di modelli produttivi agricoli, sostenibili dal punto di vista ambientale e capaci di integrarsi con le attività di valorizzazione dei beni paesaggistici, architettonici, archeologici e storico-culturali della Campagna Romana, può costituire un valido presidio del territorio agricolo, poiché risponde a bisogni diffusi dei cittadini;

chiedono:

1) che tutte le aree agricole di proprietà pubblica non siano alienate ma assoggettate a finalità collettive: produzioni agricole ecocompatibili e in primo luogo biologiche; servizi culturali, ricreativi, didattici e di utilità sociale connessi coi processi produttivi agricoli; filiere agrienergetiche; buona occupazione;
2) che il patrimonio fondiario pubblico non destinato a opere infrastrutturali e servizi civili sia concesso in affitto a imprese agricole sulla base di progetti di utilizzazione delle aree, coerenti con finalità collettive e frutto della partecipazione dei soggetti locali;
3) che le posizioni degli attuali possessori di terreni agricoli pubblici siano regolarizzate mediante la stipula o il rinnovo di contratti di affitto che prevedano la realizzazione di beni e servizi di interesse collettivo;
4) che le aziende agricole “Castel di Guido” e “Tenuta del Cavaliere” siano trasferite al Comune di Roma, in attuazione dell’accordo Regione Lazio – Comune di Roma, e concesse in affitto a società agricole, le quali siano costituite da soggetti locali e presentino progetti imprenditoriali partecipati; 5) che le strade, le opere viarie e i servizi civili d’interesse rurale siano trasferiti ai Comuni competenti affinché essi provvedano alla loro manutenzione.