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"La Vicìnia"
Jugn dal 2003
 
Il consei regjonāl nol fās passā la leē sui ūs civics
L’ULTIN TRADIMENT



«Il Friūl al ringrazie e nol dismentee»: il sproc inventāt dal 1976 par dīur l’agrāt dai furlans a ducj chei che in mil manieris ju vevin judāts a tirāsi sł des maseriis dal taramot, in zornade di vuź – e massimementri sot votazions – al varčs di jessi un monitori par ducj chei che, a la barbe di leēs e d’impromissions sfaēadis, a an indaūr tradīt il popul e i siei eletōrs.
Un monitori pai sorestants ma ancje un criteri di sielte pai citadins, in chest cās sore il dut pal Popul des tieris civichis: i passe 75 mil des Vicģniis/“Srenje”, dai “Nachbarschaften”, dai Consorzis vicināi e dai Derits di servitūt, des Ministrazions frazionāls, des “Jus”/Comunelle e dai Consorzis privāts dai antīcs origjinaris... Inte VIII legjisladure, il Consei regjonāl no dome al ą rivāt adore di no votā la leē par une regolamentazion organiche des propietāts coletivis (spietade dal 1963), ma al ą vūt cūr di tirā a ciment ducj chei citadins che, in gracie di chźs tieris, a vivin e ch’a intindin di fā sł l’avignī par lōr e pes etis gnovis.
Il dissen di leē 261, fat bon de V Comission, al č rivāt in aule juste l’ultime dģ de legjisladure (ai 16 di Avrīl) ma no par vignī democratichementri discutūt, corezūt e magari ancje boēāt cuntune votazion regolār, ma par vignī butāt de bande par “mancjance dal numar legāl” dai strapaiāts conseīrs regjonāi. Un spieli di massepassuderie e di rogance ch’al ą ufindūt lis instituzions prin di dut e po ducj chei furlans e chei slovens ch’a crodin che il Statūt di autonomie al vadi aplicāt, che la leē 1766 dal 1927 e vadi alfin aplicade cu la fin dai aciertaments, e che i conflits fra ministrazions comunāls e ministrazions des propietāts coletivis si scuen pacificāju.
In struc, a son stāts tradīts e sbeleāts ducj chei ch’a crodin che lis tieris civichis a son un ben comun inestimabil d’interčs public e gjenerāl, ch’a puedin beneficā tant lis popolazions titolārs dai derits di ūs civic che la societāt interie e che chest mūt antīc di gjestion atente e conresponsabil dal teritori al sedi une garanzie par une gjestion patrimoniāl dal ambient naturāl di tip usufrutuari, intune visuāl di ecuitāt intergjenerazionāl e di rinovabilitāt des risorsis.

IL VERBĀL DAL CONSEI REGJONĀL
17 aprile 2003. La seduta inizia alle ore 10.08.
Il PRESIDENTE, dichiarata aperta la 435a seduta del Consiglio regionale... Comunica, quindi, che hanno chiesto congedo per la seduta odierna, l’assessore Guerra ed i consiglieri Pegolo e Puiatti. (I congedi sono concessi) (...)
Il Relatore di maggioranza ASQUINI, chiesta ed ottenuta la parola sull’ordine dei lavori, propone di sospendere qui la seduta e di riprenderla alle ore 14 (...).
Il PRESIDENTE dichiara di ritenere ragionevole la proposta di riprendere i lavori alle ore 14.
Il consigliere ZOPPOLATO si dichiara contrario alla proposta del Relatore di maggioranza, a meno che non gli vengano fornite precise garanzie in ordine all’esame della proposta di legge sugli usi civici.
Il PRESIDENTE ricorda che il Consiglio puņ ora esprimersi solo sulla proposta avanzata dal Relatore di maggioranza.
Il consigliere TESINI ricorda che l’accordo raggiunto in sede di Conferenza dei Capigruppo prevede che la seduta odierna abbia termine, in ogni caso, alle ore 18. Constatato che non sussistono pił opposizioni alla proposta formulata dal Relatore di maggioranza Asquini, il PRESIDENTE comunica che i lavori riprenderanno alle ore 14 e sospende la seduta.
La seduta viene cosģ sospesa alle ore 12.26. La seduta riprende alle ore 14.23 (...). A questo punto, il Vicepresidente STAFFIERI, prima di lasciare, presumibilmente per l’ultima volta in questa legislatura, la Presidenza dell’Aula, rivolge i migliori auguri di un buon proseguimento a tutti i Consiglieri. Presidenza del Vicepresidente Bortuzzo. Discussione sulla proposta di legge: “Disposizioni in materia di beni e diritti di usi civici” (261) (d’iniziativa dei consiglieri Londero, Violino, Bortuzzo, Follegot, Franz, Vanin, Zoppolato) e sugli stralci abbinati: “Disposizioni in materia di beni civici” (031-19) “Costituito dal comma 1 dell’emendamento aggiuntivo dell’articolo 16 di pagina 16.1 e dal subemendamento sostitutivo di pagina 16.0.0.0.0.0.1, stralciati dallo stralcio 110/1 del ddl 110 (Finanziaria 2000) in materia di «Usi civici»” (110-01.09) (Relatore di maggioranza Londero) (Relatori di minoranza Zorzini-Alzetta)
La Relatrice di maggioranza LONDERO si rimette alla propria relazione scritta. Il Relatore di minoranza ALZETTA illustra la propria relazione scritta. La Relatrice di minoranza ZORZINI illustra la propria relazione scritta. Il PRESIDENTE ricorda i tempi a disposizione dei Relatori e dei Gruppi. In sede di discussione generale, intervengono i consiglieri MATTASSI (il quale, motivandone le ragioni, invita i presentatori a ritirare tutti gli emendamenti relativi al provvedimento in esame), CRUDER e SERPI (il quale, al termine del proprio intervento, chiede, con mozione d’ordine, e motivandone le ragioni, di terminare a questo punto i lavori d’Aula, preannunciando la richiesta di votazione con contestuale verifica del numero legale).
A questo punto, il Vicepresidente BORTUZZO, ricordando che con la seduta odierna si conclude la propria esperienza di consigliere e di Vicepresidente del Consiglio regionale, ringrazia i colleghi dell’Ufficio di Presidenza, i Consiglieri, e tutti coloro che hanno lavorato per il buon andamento dei lavori. Presidenza del Presidente Martini.
Il Presidente MARTINI, nel ringraziare i Vicepresidenti uscenti, rivolge un particolare saluto e ringraziamento ai Capigruppo, a tutto il personale ed ai Presidenti della Regione degli ultimi tre anni ed auspica che il nuovo Consiglio regionale tenga in particolare conto le ragioni del parlamentarismo regionale, soprattutto in occasione della revisione dello Statuto.
A questo punto, il consigliere STAFFIERI, ottenuta la parola, propone di prolungare i lavori della seduta in corso oltre l’orario stabilito, per procedere con l’esame di tutti i punti iscritti all’ordine del giorno o, in subordine, di convocare immediatamente la Conferenza dei Capigruppo.
Il Relatore di minoranza ALZETTA si dichiara contrario a tale proposta. Dopo un intervento del consigliere ZOPPOLATO, la mozione in precedenza formulata dal consigliere Serpi, su richiesta inoltrata alla Presidenza in termini regolamentari, viene posta in votazione mediante procedimento elettronico con registrazione dei nomi e con contestuale verifica del numero legale (votazione n. 24: favorevoli 3, contrari 17, astenuti 1).
Il PRESIDENTE comunica, quindi, che, in termini regolamentari, il Consiglio non č in numero legale per deliberare e, pertanto, constatata l’ora inoltrata, e considerato che la sospensione di un’ora protrarrebbe i lavori d’Aula oltre l’orario di chiusura stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, decide, ai sensi dell’articolo 47, comma 5, del Regolamento, di chiudere a questo punto la seduta. Ricorda ai Consiglieri che, poiché quella in corso č, presumibilmente, l’ultima seduta del Consiglio regionale, sono da approvare i verbali delle sedute n. 433 e 434, nonché quello della seduta unica odierna, n. 435. Poiché non sorgono contrarietą, tali verbali si intendono per approvati (...). Dichiara, quindi, chiusa la seduta.
La seduta termina cosģ alle ore 17.24.