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"La Vicìnia"
Zenâr dal 2007
 
Delio Strazzaboschi (a sinistra) con il presidente dell’Asbuc di Pesariis (Udine), Giuseppe Solari

È attivo il sito delle Proprietà collettive del Friuli-V. G.
WWW.TERRECOLLETTIVEFVG.IT
Le Amministrazioni separate vi potranno accedere con “username” e “password” che riceveranno dal Coordinamento regionale

[Delio Strazzaboschi]
Il responsabile del progetto di Assistenza tecnica, varato dal Coordinamento regionale della Proprietà collettiva con il sostegno finanziario della Regione, Delio Strazzaboschi, illlustra i servizi offerti e le finalità del nuovo sito delle Proprietà collettive del Friuli e del Carso triestino

Con deliberazione della Giunta regionale 2614 del 10 ottobre 2005, a seguito di specifica proposta del Coordinamento regionale fra le Proprietà collettive e le Comunioni familiari del Friuli e del Carso triestino (coordinamentorfvg@yahoo.it), è stato finanziato un progetto di assistenza programmatoria e gestionale, in rete auto-organizzata, fra i soggetti aderenti a tale associazione.
Saranno così sostenute tutte quelle funzioni che non sono alla portata delle singole realtà civiche, ma che permetteranno ai Patrimoni collettivi una gestione non meramente conservativa, la promozione dello sviluppo sostenibile e dell’identità locale.
Il programma di assistenza tecnica riguarda: 16 Amministrazioni Frazionali; 8 Comitati civici; 64 Comunioni familiari e Consorzi degli originari.
Diverse sono le motivazioni, per una scelta che offra una prospettiva istituzionalmente moderna e socialmente utile a tali realtà.
Da un lato, l’obbligo di svolgere tutti quegli adempimenti che la legge prevede per soggetti, che per obiettivi, modalità di programmazione, gestione e controllo, comunque si connotano come pubblici. D’altro lato, l’oggettiva difficoltà organizzativa delle realtà minori, che neppure consorziandosi autonomamente (attraverso razionalità operative ed economie di scala) potrebbero disporre delle risorse umane e materiali indispensabili ad un modo innovativo di programmare e gestire le Proprietà Collettive.
Finora la collaborazione fra i diversi soggetti di Uso civico ha consentito la circolazione informale delle informazioni elementari e la condivisione generale di alcuni risultati concreti ottenuti da singole realtà (ad esempio: tempi e modi per la straordinaria amministrazione, procedure per esenzioni “Irpeg” e “Ici”, diritti su accessibilità e raccolta funghi, verdure selvatiche e piccoli frutti, ecc.).
Ma, per agire concretamente e subito, nello stesso interesse della Regione, affinché un patrimonio storico pressoché millenario non completi il proprio depauperamento è indispensabile garantire una minima dimensione organizzativa a tali soggetti pubblici.
Se infatti, da un lato, autonomia e specificità territoriale delle singole Proprietà collettive non consentono un’organizzazione centralizzata delle funzioni di gestione, dall’altro si può invece pensare al finanziamento pubblico per l’impostazione organizzativa, per una assistenza qualificante e continua e per tutte quelle attività che non sono oggettivamente alla portata delle singole realtà (straordinaria amministrazione, attività turistiche, culturali, commerciali, progettualità di filiera o locale, partecipazione a bandi, ecc.).
La proposta è quindi l’organizzazione a rete, anche in forma telematica, delle Proprietà Collettive e delle Comunioni Familiari, per rendere disponibili tutte le risorse materiali ed umane necessarie ad una loro gestione moderna e socialmente utile.
Quella che si ipotizza è una rete auto-organizzata, che si costituisce in struttura di auto-governo complementare a mercati e gerarchie, anche in forza del progressivo avanzamento del sistema europeo di partecipazione diretta.
Tale rete diventa lo strumento operativo di promozione del cambiamento delle singole realtà civiche, ma anche il luogo fisico e virtuale delle competenze comuni delle Proprietà collettive della Regione.

Alcuni compiti per le Terre collettive

Assitenza alla gestione

Gestire in modo innovativo il patrimonio collettivo, coniugando ai fini dell’efficienza e dell’efficacia ma anche della trasparenza, finalità e controlli pubblicistici con strumenti e modalità operative di tipo privatistico; sviluppare la produttività dei Patrimoni collettivi esistenti, mediante l’aggiornamento delle strategie e l’introduzione di cambiamenti di gestione.

Assistenza alla modernizzazione dei Diritti civici

Calmierare le esigenze economiche della popolazione locale interessata ai Diritti civici con la conservazione e tutela del Patrimonio collettivo, attivando iniziative specifiche tese a modernizzare i diritti patrimoniali di Uso civico; condividere e promuovere le migliori pratiche, le soluzioni ricercate ed adottate in ogni campo di programmazione, gestione e controllo delle Proprietà collettive; promuovere la gestione associata delle Proprietà collettive per aree omogenee.

Assistenza al riconoscimento dei diritti patrimoniali ed alla ricostituzione delle Amministrazioni civiche

Collaborare all’emersione delle Terre civiche ed all’ottenimento dei relativi riconoscimenti formali per la ricostituzione delle Amministrazioni Frazionali (sono almeno 75mila i cittadini in regione che attendono tali provvedimenti su una superficie complessiva di circa 75mila ettari).

Assistenza alla programmazione dello sviluppo locale

Svolgere attività di sviluppo e crescita sociale, culturale ed economica, grazie al rinato interesse turistico verso l’ambiente e la salvaguardia dell’identità locale contrapposta alla devastante omogeneizzazione culturale urbana; promuovere attività di sviluppo dei nuovi bacini d’impiego, della attività di miglioramento della qualità di vita, delle manutenzioni ambientali e del patrimonio culturale.

Assistenza alle relazioni istituzionali

Operare sull’intero territorio, coordinandosi con i piani paesistici, ma anche contribuire alla pianificazione territoriale regionale ed ai relativi interventi urbanistici; collaborare con istituzioni regionali e provinciali, con Università e Centri di ricerca regionali, attivando, in modo innovativo e per finalità collettive, la collaborazione tra enti e l’integrazione tra fondi, strumenti e attività di gestione; partecipare, più in generale, alla programmazione e gestione dello sviluppo intersettoriale del territorio regionale (circa il 7% del territorio regionale è soggetto a diritti di Uso civico).