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Priole di Sudri, in Cjargne

Il Consiglio comunale non ha atteso l’udienza commissariale del 18 gennaio
NUOVA MINACCIA PER LA PROPRIETà COLLETTIVA DI PRIOLA E NOJARIIS
Una petizione dei frazionisti a Riccardo Illy, Edoardo Cola e Mauro Chiapolino

[Luche Nazzi]
«Osservo che, come ben noto, tra l’Amministrazione comunale di Sutrio e il Comitato frazionale è pendente una controversia in questo Ufficio commissariale e pertanto nessun provvedimento amministrativo può essere emesso prima della definizione di detta controversia». Il 15 dicembre scorso, nemmeno tale parere del Commissario regionale per gli Usi civici, Edoardo Cola (risalente al 13 marzo 2006), è bastato per dissuadere il Consiglio comunale di Sutrio dall’approvare una delibera di «alienazione» di «un terreno comunale, soggetto a uso civico» a favore della ditta “Alle Trote” di Anna Fabris.

L’atto (affisso all’Albo pretorio 6 giorni dopo, il 21 dicembre) è giunto nonostante il parere negativo unanime del Comitato frazionale dell’Amministrazione separata dei Beni civici di Priola e Nojariis (espresso con delibera del 26 ottobre 2006) e nonostante il fatto che l’udienza del Commissario degli Usi civici per comporre la controversia fra Comune e Proprietà collettiva fosse già programmata per il 18 gennaio prossimo a Trieste.
Ancora una volta, il Comune di Sutrio ha ritenuto di operare come se i Beni frazionali di Priola e di Nojariis non fossero altro che «beni comunali soggetti a uso civico» o «proprietà del Comune» e non, come certificato fin dal 1938 dalla Perizia del geometra Antonio Larice di Tolmezzo e ribadito nella Sentenza commissariale del 3 giugno 2005, una vera e propria Proprietà collettiva (dunque per sua stessa natura imprescrittibile, inusucapibile ed inalienabile) dei frazionisti carnici, i quali per godere finalmente dei propri legittimi diritti attendono soltanto la trascrizione dei terreni frazionali secondo il vigente “Nuovo catasto terreni”.
Almeno in questo caso, tuttavia, la delibera di Giunta del 16 ottobre, citata come premessa dell’atto del Consiglio comunale di Sutrio del dicembre scorso, riconosce esplicitamente che la vendita dovrà essere preceduta «dal necessario parere favorevole del Commissario usi civici e successivo decreto regionale».
La delibera del 15 dicembre (la cui regolarità tecnica è stata avallata dal segretario comunale Ivano Muzzi) è stata approvata «con voti palesi favorevoli 7», mentre 2 consiglieri dell’opposizione si sono astenuti (Cristina Selenati e Vito Riolino) ed altri 3 si sono dichiarati contrari (Nicolò Quaglia, Omar Floreano Di Ronco e Paolo Moro). Il verbale di deliberazione, mentre annota diligentemente la presenza dell’intero consiglio comunale al completo alla seduta del 15 dicembre (13 consiglieri), non cita esplicitamente i nomi dei consiglieri di maggioranza che hanno votato sì (7) e non nomina esplicitamente chi di loro non abbia partecipato al voto (il totale dei votanti risulta pari a 12: 7 favorevoli, 3 contrari, 2 astenuti). Dal documento, dunque, non è possibile conoscere il comportamento del consigliere di maggioranza Gianni Badini, marito della titolare della ditta interessata alla compravendita.
Al di là di tale questione, nella comunità di Priola e Nojariis ha destato sopresa la posizione favorevole del consigliere comunale di maggioranza Manuel Quaglia che il 29 ottobre, nelle votazioni per il rinnovo del Comitato frazionale, era stato eletto al 5° posto fra gli amministratori della Proprietà collettiva di Priola e Nojariis. Peraltro, la stessa delibera del Consiglio comunale di Sutrio confermerebbe che la gestione dei Beni frazionali sia di fronte ad un bivio. Infatti, sull’unanime parere negativo alla vendita espresso dall’organismo di autogoverno della Proprietà collettiva ad ottobre, nel verbale di deliberazione del Consiglio comunale del 15 dicembre, si afferma: «detto parere, con data 27.10.2006, viene allegato al presente atto quale parte integrante; è appena il caso di precisare però che il nuovo Comitato sembra non essere contrario alla citata cessione di beni». Tuttavia, questa “previsione” sembra essere smentita dagli stessi frazionisti di Priola e Nojariis che hanno rivolto una petizione al presidente della Regione, Riccardo Illy, al Commissario degli Usi civici, Edoardo Cola, e al presidente del Comitato frazionale, Mauro Chiapolino, affinché si attivino per chiedere la revoca della delibera del Consiglio comunale di Sutrio.