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"La Vicìnia"
Novembar dal 2006
 
Il Senato al lavoro

È nato l’Intergruppo parlamentare
AMICI DELLA PROPRIETà COLLETTIVA
Il 17 novembre, all’assemblea della Consulta nazionale della Proprietà collettiva

[L. N.]
Forte di 17 componenti fra senatori e deputati, venerdì 17 novembre, è nato a Trento l’Integruppo parlamentare “Amici della Proprietà collettiva”. Si è costituito presso la Facoltà di Economia dell’Università, in occasione della prima assemblea generale della “Consulta nazionale della Proprietà collettiva” e della XII Riunione scientifica del “Centro studi e documentazione sui Demani civici e le Proprietà collettive”.

I parlamentari che hanno aderito all’Intergruppo, e che erano rappresentati a Trento dai senatori Sergio Divina, Claudio Molinari, Lidia Menapace e Giorgio Tonini, appartengono a regioni e forze politiche differenti, di opposizione e di governo, ma hanno tutti solennemente sottoscritto gli impegni della “Dichiarazione comune della Proprietà collettiva”, proclamata in Senato il 7 marzo scorso.
Gli “Amici della Proprietà collettiva” opereranno in Parlamento affinché la Proprietà collettiva sia salvaguardata e sia amministrata potendo rimanere fedele ai suoi storici principii: l’incommerciabilità del capitale naturale, la gestione in forme usufruttuarie e partecipate, la reversibilità delle scelte, il rispetto delle consuetudini e la trasmissione alle generazioni future dei patrimoni ereditati dagli avi.
Fra gli aderenti all’Intergruppo, vi sono il ministro per le Riforme istituzionali Vannino Chiti, i sottosegretari Milos Budin ed Ettore Rosato e i presidenti delle Commissioni ambiente del Senato, Tommaso Sodano, e della Camera, Ermete Realacci. Sono inoltre stati coinvolti i senatori Renzo Gubert, Francesco Moro e Sauro Turoni che nella precedente legislatura hanno congiuntamente operato per contrastare un progetto di riforma legislativa eversiva e liquidatoria in materia di Proprietà collettive.
A riguardo di tale problematica, la senatrice Lidia Menapace ha sottolineato la necessità di elaborare nel campo della Proprietà collettiva (che a suo avviso è esente da forzature «corporative», «interamente politico» e parte di quella corrente vitale che affronta la tematica dei “Beni comuni”), una «legislazione sistemica». Attraverso la Proprietà collettiva – secondo il senatore Sergio Divina – le comunità locali manifestano l’amore alla propria terra e conservano valori decisivi. Il Parlamento, ha aggiunto, non dovrà addivenire ad alcun provvedimento senza prima aver ascoltato il Popolo delle Proprietà collettive. Dal canto suo, il senatore Giorgio Tonini ha evidenziato che, nell’attuale dibattito sullo sviluppo e sui suoi limiti, il paradigma culturale del «godimento collettivo di beni che non si possiedono», collocandosi come “terza via” fra proprietà pubblica e privata, ha senz’altro molto da dire e si pone quasi come “segno dei tempi”. I patrimoni naturali custoditi in forma di Proprietà collettiva assicurano una qualità sociale e ambientale irrinunciabile – ha detto il senatore Claudio Molinari –, pertanto la necessaria evoluzione della legge 1766/1927 dovrà assolutamente tener conto dei principi espressi nella “Dichiarazione comune della Proprietà collettiva”. Nel suo saluto all’assemblea generale della Consulta nazionale della Proprietà collettiva, presieduta dal presidente Carlo Grgic e dal vicepresidente vicario Marcello Marian, l’onorevole Renzo Gubert ha registrato con soddisfazione l’impegno comune a difesa della Proprietà collettiva con cui è iniziata la nuova legislatura ed ha invitato a mettere al centro dell’attenzione la specificità della dimensione comunitaria, propria della Proprietà collettiva, nella gestione del patrimonio naturale. Dopo la relazione del segretario generale, Stefano Barbacetto, il vicesegretario incaricato di mantenere i contatti con gli “Amici della Proprietà collettiva”, Fabrizio Paternoster, ha concluso ribadendo la richiesta che la Consulta e i suoi Coordinamenti regionali (attualmente già operativi in Friuli-V. G., in Lazio, in Emilia-Romagna e in Trentino) siano senz’altro ascoltati nel caso il Parlamento o una singola amministrazione regionale dovessero dibattere proposte legislative in materia e che anche nella prassi di governo le comunità rappresentate dalla Consulta (ben 2500 enti sparsi in tutta Italia) siano coinvolte nelle decisioni urbanistiche, ambientali e infrastrutturali che riguardano direttamente i territori da esse amministrati (i quali, secondo il consigliere della Terza sezione penale della Corte suprema di Cassazione Amedeo Postiglione, che il 16 novembre ha aperto le relazioni della XII Riunione scientifica del “Centro studi e documentazione sui Demani civici e le Proprietà collettive”, sarebbero stimati per difetto in 3 milioni di ettari).

Parlamentari aderenti all’Intergruppo “Amici della Proprietà collettiva” (fino al 17 novembre)

Dep. Emerenzio Barbieri, Unione di Centro (Emilia-Romagna)
Sen. Giampaolo Bettamio, Forza Italia (Emilia-Romagna)
Dep. Giacomo Bezzi, Südtiroler Volkspartei (Trentino-Alto Adige)
Dep. Gerardo Bianco, Ulivo (Campania)
On. Milos Budin, sottosegretario al Commercio estero, Ulivo (Friuli-V. G.)
On. Vannino Chiti, ministro per i Rapporti con il Parlamento e le Riforme Istituzionali, Ulivo (Toscana)
Sen. Sergio Divina, Lega Nord Padania (Trentino-Alto Adige)
Sen. Lidia Brisca Menapace, Rifondazione comunista-Sinistra Europea (Friuli-V. G.)
Sen. Claudio Molinari, Gruppo per le Autonomie (Trentino-Adige)
Sen. Oskar Peterlini, presidente del Gruppo per le Autonomie (Trentino-Alto Adige)
Dep. Ermete Realacci, presidente Commissione ambiente, Ulivo (Toscana)
On. Ettore Rosato, sottosegretario agli Interni, Ulivo (Friuli-V. G.)
Sen. Tommaso Sodano, presidente Commissione ambiente Senato, Rifondazione comunista-Sinistra Europea (Campania)
Sen. Albertina Soliani, Ulivo (Emilia-Romagna)
Sen. Helga Thaler Ausserhofer, Gruppo per le Autonomie (Trentino-Alto Adige)
Dep. Renzo Tondo, Forza Italia (Friuli-V. G.)
Sen. Giorgio Tonini, Gruppo per le Autonomie (Trentino-Alto Adige)

Parlamentari della XIV legislatura
Francesco Moro (vicepresidente del Senato)
Renzo Gubert
Sauro Turoni

La Segreteria della Consulta nazionale della Proprietà collettiva
può essere contattata telefonicamente al numero: 040 226161 (tel. e fax); consultanazpropcollettiva@yahoo.it; www.jus.unitn.it/usi_civici/consulta/home.html. Sulla XII Riunione scientifica del “Centro studi e documentazione sui Demani civici e le Proprietà collettive”, svoltasi a Trento il 16 e il 17 novembre e dedicata al tema “Tutela e valorizzazione delle risorse naturali della proprietà collettiva”, può essere consultato il sito web: www.jus.unitn.it/usi_civici.