Jentrade / Articui / La Vicìnia
Jentrade/Gnovis
  Leams/Links
"La Vicìnia"
Otubar dal 2006
 
I presidenti delle Province friulane: Marzio Strassoldo di Udine, Elio De Anna di Pordenone (primo e secondo da sinistra) ed Enrico Gherghetta (primo da destra)

Uno spazio per le Amministrazioni provinciali
PROPRIETà COLLETTIVE E PROVINCIA
Iniziativa del Coordinamento della Proprietà collettiva del Friuli-V. G.

[M. Z.]
Per le quattro Amministrazioni provinciali della Regione Friuli-V. G. – Gorizia, Pordenone, Udine e Trieste – potrebbe aprirsi un nuovo importante «spazio d’impegno e di servizio».

Ad esse infatti, secondo il Coordinamento regionale della Proprietà collettiva (www.terrecollettivefvg.it - coordinamentorfvg@yahoo.it), potrebbero essere vantaggiosamente affidati i compiti di sostegno gestionale e di vigilanza sui Comitati di Amministrazione delle Terre civiche, nonché l’adempimento delle funzioni amministrative ancora necessarie per il definitivo accertamento degli Usi Civici in tutti i Comuni della Regione.
La proposta è stata avanzata dal coordinatore regionale della Proprietà collettiva, Carlo Grgic, al presidente di turno dell’Unione delle Province del Friuli-V. G. e presidente dell’amministrazione provinciale udinese, Marzio Strassoldo, con un documento inviato anche ai suoi colleghi delle Province di Gorizia, Enrico Gherghetta, di Pordenone, Elio De Anna, e di Trieste, Maria Teresa Bassa Poropat.
Un confronto serio ed approfondito su tale questione è – secondo Grgic – quantomai urgente visto l’approssimarsi del dibattito sul disegno di legge in materia di Proprietà collettiva che la Giunta regionale si è impegnata ad approvare entro la fine dell’anno e che potrebbe «finalmente colmare un vuoto legislativo durato oltre 40 anni». «La potestà primaria della Regione in materia di Usi Civici, infatti, – come sottolinea il documento del Coordinamento – è stata sancita dallo statuto regionale del 1963».
Sulla questione, domenica 15 ottobre, Marzio Strassoldo aveva già avuto modo di confrontarsi durante la sua visita alla Proprietà collettiva di Pesariis (www.pesariis.it) compiuta insieme alla consigliera delegata alla Cultura e alle Pari opportunità, Valeria Grillo. In quell’occasione, il presidente Giuseppe Solari, i consiglieri Adriana Franca, e Raffaele Gonano e il segretario Delio Strazzaboschi per l’Amministrazione della Val Pesarina, oltre a Luca Nazzi per il Coordinamento regionale, avevano sottolineato come la Provincia potrebbe svolgere un ruolo autorevole anche per por freno agli arbitrii perpetrati da varie Amministrazioni comunali che, invece di sostenere, spesso ostacolano o si pongono in contrasto con le Proprietà Collettive.
Che la questione non sia un fatto per nulla marginale è dimostrato dai dati proposti dal Coordinamento regionale nel suo documento. «Nella nostra regione – rende noto la lettera inviata da Carlo Grgic ai presidenti provinciali Bassa Poropat, De Anna, Gherghetta e Strassoldo –, sono 100 mila e più i legittimi proprietari di oltre 75 mila ettari di Terre collettive, sparsi dai monti della Carnia e della Valcanale alla pianura friulana, di qua e di là del Tagliamento, dal Carso goriziano e triestino alle lagune marine di Grado e Marano». Per la gestione di questi “Beni comuni” operano 25 Amministrazioni separate (che sono soggetti di diritto pubblico), di cui 18 con Comitati regolarmente eletti e 7 in attesa di formalizzare le elezioni; e 67 Comunioni familiari (soggetti di diritto privato, indicati localmente con varie denominazioni: Consorzi antichi originari, Consorzi privati, Comunità, Vicinie, Jus, Srenje e Comunelle; di cui 32 con personalità giuridica riconosciuta con Decreto del Presidente della Regione in base alla legge regionale 3/1996). In Provincia di Udine, le Proprietà collettive regolarmente accertate sono presenti nei Comuni di Arta Terme, Campoformido, Carlino, Comegliàns, Forni Avoltri, Forni di Sotto, Malborghetto-Valbruna, Marano Lagunare, Ovaro, Pontebba, Povoletto, Prato Carnico, Ravascletto, Rigolato, San Giorgio di Nogaro, Sutrio, Tarvisio e Zuglio; in quella di Gorizia nei Comuni di Gorizia, Savogna d’Isonzo, Doberdò e Redipuglia; in quella di Pordenone nei Comuni di Budoia e Polcenigo; e infine in quella di Trieste nei Comuni di Trieste, Muggia, San Dorligo della Valle, Monrupino, Sgonico e Duino Aurisina.