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"La Vicìnia"
Març dal 2006
 

PROPRIETà COLLETTIVA E ARTIGIANATO
A Pesariis, in controtendenza rispetto alle chiusure di esercizi pubblici in montagna

Al piano terra del nuovo Centro frazionale di Pesariis, si aprirà un nuovo punto esposizione e vendita di orologi e di manufatti dell’artigianato tradizionale e artistico della montagna friulana.

Secondo Delio Strazzaboschi, presidente “Cna”, «il progetto prevede un approccio strategicamente diverso allo sviluppo economico in aree marginali. Anziché proporre contributi per l’improbabile nuova imprenditorialità (e per produzioni che poi occorre cercare faticosamente di vendere), l’idea è quella di creare un punto vendita collettivo, strategicamente posizionato nel “Paese degli orologi”, nel quale i singoli produttori faranno confluire i propri manufatti». Saranno il marketing e le vendite collettive, anche via Internet, a tirare le singole produzioni. Creare un mercato efficiente per i prodotti dell’artigianato tipico è infatti condizione indispensabile per far riemergere un settore così importante per la montagna. L’elenco merceologico delle produzioni dell’identità locale comprende: orologi da parete e da tavolo, manufatti in pietra, in bronzo, in ferro e in legno, belle arti, gioielli, costumi tipici, maglieria, tessuti e ricami, complementi e accessori.
Come spiega Strazzaboschi, si è iniziato con visite conoscitive informali e semplici questionari, seguirà l’inventario delle problematiche importanti e meritevoli di approfondimento ed infine, con pubbliche riunioni, saranno definite le politiche operative e gli accordi commerciali. Ma lo scopo è chiaro: offrire ai (pochi) produttori esistenti uno sbocco commerciale aggiuntivo per i loro manufatti, a chi opera informalmente l’emersione imprenditoriale e a tutti gli appassionati una possibilità di integrazione al reddito e probabilmente di lavoro vero. In questo senso la collaborazione fra “Cna” e Proprietà Collettiva di Pesariis (www.pesariis.it) si configura come buona pratica esemplare. L’iniziativa risulta infatti meritevole, se consideriamo che solo negli ultimi anni in Val Pesarina, e con la colpevole indifferenza della politica, sono stati chiusi la Casa del Popolo, il distributore di carburanti, il negozio di scarpe, la ferramenta, oltre che tutte le strutture di proprietà comunale, mai realmente efficienti, come il Centro turistico-sportivo del Fuina ed il Rifugio Talm.
«La nostra società è percorsa da una grande trasformazione e si riscoprono l’importanza dei valori umani, legati alla tradizione di qualità e all’identità; l’interesse per gli oggetti di ieri può diventare allora qualcosa di utile per l’oggi. Noi siamo già certi che il nuovo negozio funzionerà, proprio come tutto quello che abbiamo fatto finora», conclude Delio Strazzaboschi.