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"La Vicìnia"
Zenâr dal 2021
 

Gian Gastone Bolla (https://honoris.unizar.es/hc/giangastone-bolla)
I contributi del volume 1.2020 dell’“Archivio Scialoja-Bolla”
«ECCELLENTE STRUMENTO DI COAGULAZIONE DI FORZE INTELLETTUALI»
“Saggi”, “Ricerche” e “Materiali” per studiare gli Assetti fondiari collettivi italiani

[L. N.]
Anche le vicende dei Consorzi vicinali di Uggowitz/Ugovizza e di Pontafel/Pontebba (in Val Canale) e delle Jus/Comunelle del Comune di Dolina/San Dorligo della Valle (sul Carso triestino) figurano fra i casi esaminati nel volume 1.2020 dell’Archivio Scialoja-Bolla, la “Collana di studi sulla Proprietà collettiva” frutto della collaborazione scientifica ed editoriale fra l’Istituto di diritto agrario internazionale comparato di Firenze e del Centro studi e documentazione sui Demani civici e le Proprietà collettive dell’Università di Trento.

L’ultimo volume della Collana di studi sulla Proprietà collettiva “Archivio Scialoja-Bolla” presenta la tradizionale tripartizione in “Saggi”, “Ricerche” e “Materiali”. I collaboratori sono, come sempre di prim’ordine, ed evidente risulta l’organicità della pubblicazione con le tematiche e i contributi offerti dalle “Riunioni scientifiche” che, nel mese di novembre, ogni anno richiamano a Trento i principali studiosi italiani degli Assetti fondiari collettivi per un confronto a 360 gradi fra cultori della materia e Amministratori delle diverse forme di Domini collettivi attivi in Italia e, frequentemente, pure in altre regioni d’Europa e del mondo.
Sei sono i “Saggi” della presente edizione: “Dalle «reliquie della proprietà collettiva in italia» (1887) agli «ordinamenti giuridici primari» ( 2017). La difficile conquista di un riconoscimento” di Paolo Grossi; “Assetti fondiari collettivi: beni collettivi o beni comuni?” di Carlo Alberto Graziani; “I Domini collettivi nella nuova dimensione legislativa: riflessioni sulle prospettive” di Giorgio Pagliari; “I Domini collettivi: soggetti neo-istituzionali per le politiche dell’ambiente e del territorio” di Geremia Gios; “Passato e presente, per il futuro (della proprietà collettiva e oltre). A proposito di: Paolo Grossi, Il mondo delle terre collettive. Itinerari giuridici tra ieri e domani, Macerata, Quodlibet, 2019, pp. 110” di Diego Quaglioni; ed infine “Die ständige grenzüberschreitende Zusammenarbeit zwischen den friulanischen Agrargemeinschaften von Ugoviz/Ugovizza und Pontafel/Pontebba und den angrenzenden sechs Agrargemeinschaften in Kärnten” di Friedrich Walter Merlin.
Gli autori delle “Ricerche” sono Giorgio Pizziolo (“Assetti fondiari collettivi, usi civici e abusi neoliberisti. Occorrono memoria e progetto evolutivo”); Rocco Alessio Albanese (“Assetti fondiari collettivi e beni comuni urbani. Presente e passato, individuo e comunità, pubblico e privato”); Simone Rosati (“Una fonte storica per la memoria degli Assetti fondiari collettivi nello stato pontificio. La congregazione ad referendum sui diritti promiscui”); Fiore Fontanarosa (“Il ruolo della donna negli Assetti fondiari collettivi: dalla separazione all’integrazione”); Francesco Musotti (“Diritti fondiari comunitari tra pensiero economico e radici bibliche”); Francesco Saverio Oliverio (“Governance, memoria e nuovi sostegni. Elementi basilari per una sociologia dei beni comuni”); Claudia Federico e Adriana Di Benedetto (“La proprietà collettiva tra giurisdizione commissariale, amminisrtativa ed ordinaria”); Christian Zendri (“Conservazione del patrimonio e responsabilità familiari nella dottrina giuridica ed economica fra i secoli XVI e XVII: Johannes Gryphiander (1580-1652)”); Mitja Ozbič (“La nitidezza dell’impianto fondario - tra Codice civile austriaco e delibere comunali - e la miopia della legislazione sugli usi civici. Il caso Dolina”); e Vittorio Tigrino (“Fronte mare: la storia collettiva delle spiagge e gli spazi della storia (Liguria, 1711, 2020)”).
L’edizione 2020 della Collana, infine, presenta fra i “Materiali” i contributi su “Il Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo come modello di accordo pubblico-privato volto a conciliare l’interesse generale di tutela ambientale di un patrimonio regoliero con le attività e le necessità della comunità locale”, a cura di Stefano Lorenzo; su “Il Consorzio Uomini di Massenzatica leader dello sviluppo rurale delle terre pomposiane e «fonte di ispirazione» per l’Europa”, a cura di Carlo Ragazzi, Francesca Tartarini, Valentina Foli, Giovanni Marinelli, Monica Pantaloni e Davide Neri; su “La comunità delle Regole di Spinale e Manez come partner per lo sviluppo turistico sostenibile del territorio di Madonna di Campiglio”, a cura di Luca Cerana; nonché su “La Magnifica Comunità di Fiemme: storia, tempesta Vaia e rinascita”, a cura di Giacomo Boninsegna.
Alla guida della “Collana di studi sulla Proprietà collettiva” c’è il professor Pietro Nervi, coadiuvato da un Comitato scientifico forte di 15 membri (fra i quali il professor Mario Prestamburgo dell’Università di Trieste) e da un Comitato redazionale composto da 7 redattori.
All’inestimabile eredità culturale di Giangastone Bolla e al prezioso contributo offerto dall’“Archivio Scialoja-Bolla” dedica pagine accorate il presidente emerito della Corte costituzionale, Paolo Grossi, nel suo saggio del 2019 “Il mondo delle terre collettive. Itinerari giuridici tra ieri e domani” (di cui si può leggere, nel volume 1.2020, la recensione curata da Diego Quaglioni). Scrive l’illustre accademico fiorentino, prendendo le mosse da un convinto riconoscimento delle doti del professor Pietro Nervi e delle realizzazioni da lui promosse attraverso il Centro studi di Trento: «Ed è annualmente che, ogni autunno, presso il Centro trentino si adunano uomini di scienza, giudici, avvocati e semplici “comunisti” operanti nei più diversi assetti fondiarii collettivi di ogni parte d’Italia. Frutto di questa capacità organizzativa è la riesumazione nel 2003 del vecchio bolliano «Archivio Vittorio Scialoja» sepolto nel 1943 con le rovine della guerra; forse, più che di riesumazione, si deve parlare di rilancio verso una vita nuova: intestato al nome di Bolla accanto a quello di Scialoja, ha già dimostrato nei suoi primi quindici anni di essere un eccellente strumento di coagulazione di forze intellettuali e di efficiente comunicazione».
L’indice del volume 1.2020 (che presenta anche il profilo di tutti gli autori), può essere consultato all’indirizzo: www.usicivici.unitn.it/scialoja-bolla/2020.1/indice.html.
I recapiti dell’“Archivio Scialoja-Bolla”, presso il Centro studi e documentazione sui Demani civici e le Proprietà collettive, sono: I-38100 Trento - Via Calepina, 14 - Tel. ++39 0461 28 34 87 - Fax ++39 0461 28 34 96 - www.usicivici.unitn.it - usicivici@unitn.it.