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"La Vicìnia"
Novembar dal 2020
 
Il manifesto della 70^ “Giornata del Ringraziamento”, promossa dalla “Cei”

Il documento “Aqua fons vitae / Orientamenti sull’acqua: simbolo del grido dei poveri e del grido della Terra” è stato diffuso a settembre dal “Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale” (https://lavoro.chiesacattolica.it/70a-giornata-nazionale-del-ringraziamento/)
Lo sostiene anche la Conferenza episcopale italiana
L’ACQUA è UN BENE COLLETTIVO
Significativo pronunciamento in occasione della 70^ “Giornata del Ringraziamento”

[M. Z.]
«Non va dimenticato che l’acqua è un bene collettivo, il cui uso deve compiersi in linea con la sua destinazione universale».
A poco più di 3 anni di distanza dall’approvazione della Legge 168/2017 “Norme in materia di domini collettivi”, il messaggio diffuso dalla Conferenza episcopale italiana (“Cei”) per la 70^ “Giornata nazionale del Ringraziamento” pare riecheggiare uno dei passaggi più innovativi del provvedimento che ha sancito il pieno e definitivo riconoscimento della Proprietà collettiva nell’ordinamento statale italiano.
Oltre a riconoscere i Domini collettivi «ordinamento giuridico primario delle Comunità originarie», dotato di capacità di autonormazione e di gestione del proprio patrimonio, secondo il dettame della Costituzione, infatti, la Legge 168 dichiara «Beni collettivi» anche «i corpi idrici sui quali i residenti del Comune o della Frazione esercitano usi civici» (articolo 3, comma f).
Entrambi i riconoscimenti appaiono un ottimo viatico per sostenere e fondare le lotte civili che saranno organizzate nel 2011, decimo anniversario del Referendum sull’acqua, nel quale 26 milioni di italiani votarono a favore della gestione pubblica dell’acqua e del servizio idrico.


Le celebrazioni organizzate dalle Comunità cristiane per la 70^ “Giornata del Ringraziamento”, quest’anno, saranno incentrate sul tema: “L’acqua, benedizione della terra”.
Oltre ad un appuntamento unitario, a cura della Conferenza episcopale italiana, in programma a Brescia dal 7 all’8 novembre, vi saranno le preghiere e le celebrazioni parrocchiali e diocesane, ispirate dal Messaggio messo a punto dalla Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace.
Il documento è diviso in tre parti. Dopo un’introduzione biblica e spirituale, che riprende alcuni passaggi dei documenti sociali di Papa Francesco, “Querida Amazonia” e “Laudato si’”, vi sono due paragrafi intitolati rispettivamente “La scarsità idrica” e “Oltre la crisi, per la vita della terra”.
Nal capitolo sulla scarsità idrica, indicata come grave fattore di crisi che si sta abbattendo sul settore agricolo a causa principalmente della drammatica crisi climatica, si fa riferimento alla dimensione collettiva dell’acqua.
Il paragrafo già sopra citato, che afferma «Non va dimenticato che l’acqua è un bene collettivo, il cui uso deve compiersi in linea con la sua destinazione universale. Proprio per questo non può prevalere una concezione puramente mercantilistica, che induce a considerare l’acqua una merce qualsiasi, arrivando a giustificare privatizzazioni improprie», prosegue con un’affermazione altrettanto netta ed impegnativa.
«L’acqua ha una valenza pubblica – dichiarano i Vescovi italiani, attraverso la propria Commissione che si occupa di problemi sociali, lavoro, giustizia e pace –: senza una debita regolamentazione da parte dell’autorità politica si possono favorire speculazioni e gestioni che espongono a peggiori standard qualitativi e a costi eccessivi, non facilmente accessibili a tutti».
A tali degenerazioni, è doveroso opporsi attraverso una mobilitazione che deve coinvolgere le persone, singole o associate.
Scrivono, infatti, i Vescovi italiani: «La società civile conserva la responsabilità ultima per cui, quando la comunità politica non sia in grado di tutelare e promuovere il diritto all’acqua per tutti, deve mobilitarsi affinché ciò avvenga. Le persone, singole o associate, devono diventare sempre più soggetti attivi di politiche per l’acqua sicura, come per altri beni collettivi».
Il messaggio “L’acqua, benedizione della terra” può essere letto integralmente dal sito https://lavoro.chiesacattolica.it/70a-giornata-nazionale-del-ringraziamento/, ove sono disponibili altri materiali informativi sull’acqua e sulla sua gestione equa e sostenibile, compresa la versione italiana del documento “Aqua fons vitae / Orientamenti sull’acqua: simbolo del grido dei poveri e del grido della Terra”, redatto nel mese di settembre dal “Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale” del Vaticano.
Già in passato, la Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, in un documento dedicato al mondo rurale italiano, aveva esplicitamente riconosciuto la problematica dei Beni collettivi. Al numero 17 della Nota pastorale del 2005 “Frutto della terra e del lavoro dell’uomo”, l’Episcopato sottolineava: «Il mondo rurale ha provvidenzialmente conservato forme e gesti tradizionali di solidarietà: comunanze, usi civici, aiuto reciproco fra vicini, prestito di generi alimentari, di denaro e di macchine agricole, scambio di manodopera. Sono forme di condivisione che vanno confermate e valorizzate. In particolare è opportuno rilanciare le forme associative di solidarietà, come le cooperative e le casse rurali, oggi banche di credito cooperativo, nate all’interno delle comunità ecclesiali, che per oltre un secolo sono state elementi di garanzia e fonti di sviluppo sociale, economico e culturale.
Queste istituzioni di mutualità vanno incrementate nei luoghi dove ancora hanno una debole presenza, anche attraverso un fecondo intreccio tra Nord e Sud d’Italia. Dove invece costituiscono una presenza ormai consolidata, è urgente recuperare le motivazioni originarie, per poter rispondere, in modo fedele ai valori, alle domande nuove del territorio» (www.chiesacattolica.it/documenti-segreteria/frutto-della-terra-e-del-lavoro-delluomo-mondo-rurale-che-cambia-e-chiesa-in-italia-nota-pastorale/).