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La capillare distribuzione delle Asuc nel territorio trentino

Il periodico “A.S.U.C. Notizie” è disponibile all’indirizzo www.asuctrentine.it/Comunicazione/Bollettino/Numero-12-2019
È “online” l’ultimo numero del periodico “A.S.U.C. Notizie”
UN INVERNO CON LE “ASUC” TRENTINE
«Dove abbiamo una Proprietà collettiva autonomamente gestita il Bene collettivo assume maggiore importanza rispetto al Bene individuale»

[L. N.]
Anche l’Associazione provinciale delle “Asuc” trentine condivide la solidarietà digitale per contrastare il coronavirus.
Pertanto, ha provveduto a mettere a disposizione “online” l’ultimo numero del suo periodico “A.S.U.C. Notizie”.
Gli associati e quanti seguono le attività dei Domini collettivi in Provincia di Trento potranno scaricare il numero invernale della rivista all’indirizzo www.asuctrentine.it/Comunicazione/Bollettino/Numero-12-2019.


Il numero invernale di “A.S.U.C. Notizie” si apre con il saluto del presidente dell’Associazione provinciale delle Amministrazioni separate di uso civico trentine, Roberto Giovannini, che fa il punto su Tempesta Vaia, Festa annuale delle Asuc, Legge 168/2017, Acqua ed Energia e Nuove Asuc.
«Quando si parla di Proprietà collettive e della loro gestione è importante mettere a fuoco le motivazioni e i princìpi per cui delle persone che abitano in un determinato luogo hanno voglia di rendersi autonome nella gestione dei propri Beni di uso civico. Lo dico sempre – scrive il presidente trentino –, l’autonomia è nello spirito e nel DNA dei Trentini, la storia lo insegna a partire dalle antiche Regole fino alle Proprietà collettive come le conosciamo oggi. Perché, dove abbiamo una Proprietà collettiva autonomamente gestita il Bene collettivo assume maggiore importanza rispetto al Bene individuale e questo ha contribuito non solo a rendere il nostro territorio così “bello” e curato ma ha anche rafforzato il nostro spirito comunitario, sociale, morale e ambientalista».
Paola Paoli e Robert Brugger propongono una sintesi dell’attività svolta dall’Associazione provinciale, nel corso del 2019, e dei numerosi incontri con le Asuc, dedicati in particolare allo stato di attuazione della Legge statale 168/2017, del Programma di sviluppo rurale e del Portale del legno.
Nella sezione dedicata all’Attualità, la rivista propone approfondimenti su convegni e questioni particolarmente calde e sentite dal Popolo delle proprietà collettive.
In particolare, ci si sofferma su “La rabbia delle A.S.U.C.” per l’esclusione dei rappresentanti della Proprietà collettiva dagli organi di gestione dei Parchi naturali “Adamello - Brenta” e “Paneveggio - Pale di San Martino”, per colpa dell’articolo 27 della Legge provinciale sulla valutazione d’impatto ambientale.
I Domini collettivi hanno chiesto formalmente che il Regolamento della Giunta esecutiva preveda «un componente di diritto in alternanza tra A.S.U.C. e Regole di Spinale e Manez».
Geremia Gios, professore dell’Università di Trento, presenta il recente convegno su “Modelli di gestione delle risorse naturali: il caso dell’acqua nelle aree montane. Profili economici, giuridici e responsabilità”, organizzato dal Dipartimento universitario di Economia e Management.
Durante i lavori di quell’assise, è stato ribadito che «il ruolo delle A.S.U.C. e degli Usi civici in generale dovrà essere adeguatamente valorizzato sia nel caso di costruzioni idroelettriche su terreni gravati da uso civico senza adeguato titolo sia come proprietari e gestori dei terreni che costituiscono il bacino imbrifero che fornisce l’acqua agli impianti idroelettrici medesimi».
«In tale logica – osserva il prof. Gios – potrebbe essere opportuno costituire un gruppo di lavoro per analizzare tutti gli strumenti utilizzabili e poter intervenire nella fase di predisposizione della normativa volta a definire le modalità con cui le concessioni saranno rinnovate».
Gli approfondimenti sulla nuova legge statale “Norme in materia di domini collettiva” (168/2017) proseguono con il contributo di Paola Paoli, Elisa Tomasella e Robert Brugger intitolato “Modificazioni della Legge provinciale 14 giugno 2005, n. 6 / I passi successivi”.