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"La Vicìnia"
Dicembar dal 2005
 
Valorizzare un modello di grande attualità
CARTA DI SERAVEZZA
Per una gestione delle risorse non più diretta dall’esterno, ma autogestita in termini partecipativi e sostenibili

Gli esperti di usi civici di diverse discipline, i rappresentanti delle comunità frazionali e i cittadini che il 22 ottobre hanno partecipato all’incontro di Seravezza (Lu), promosso dal “Centro Cervati”, al termine dei propri lavori hanno elaborato un documento di indirizzo e propositi per azioni future da consegnare alle autorità locali. Chi condivide gli intenti della “Carta di Seravezza sugli Usi Civici” e volesse aderirvi può contattare l’indirizzo elettronico: centrocervati.seravezza@virgilio.it.

I partecipanti al convegno “Usi Civici: attualità di un modello ecosostenibile del rapporto comunità locali - montagna” tenutosi a Seravezza il giorno 22 ottobre 2005, hanno convenuto quanto segue.

Sulla base di una tesi di laurea discussa a Firenze, facoltà di architettura nel luglio di quest’anno, dal titolo “Rapporti uomo ambiente e modelli di gestione delle risorse sulle Apuane. Il caso di Forno di Massa”, discussa da Riccardo Borzoni, che ha affrontato il problema del rapporto spesso contraddittorio, tra la popolazione ed il territorio sulle Apuane, a partire dall’antichità fino ad oggi, è riemersa la questione di una gestione delle risorse non più diretta dall’esterno, ma autogestita in termini partecipativi e sostenibili.

Entro questa visione, la questione dei beni collettivi di uso civico ed ancor più quella di un ruolo appropriato delle A. S. B. U. C. (Amministrazioni Separate dei Beni di Uso Civico), appare come l’impostazione non tanto di un lontano ed improbabile passato ma una concreta potenzialità operativa di un modello di grande attualità che può essere basato sui seguenti principi:

1. Principio dell’ecosostenibilità, della conservazione delle risorse e della trasmissione alle generazioni future in quanto criterio fondante dell’uso civico e allo stesso tempo della programmazione ecologica contemporanea.
2. Principio della partecipazione. Un principio intrinseco all’uso civico sia nella condivisione che nella pratica dell’uso delle risorse e dall’altro lato come ritrovata modalità democratica contemporanea.
3. Le A. S. B. U. C. come strumento giuridico e programmatico già operativo del governo del territorio, seppure da aggiornare e regolamentare secondo le necessità attuali.
4. La rivalutazione degli Statuti delle antiche Comunità di Uso Civico come strumenti di regolazione condivisa economico-ecologica, che vanno ripensati e aggiornati alle esigenze e conoscenze contemporanee e che pertanto rappresentano il primo momento di applicazione da parte delle Comunità del loro rinnovato rapporto con l’ambiente di vita di loro pertinenza e la proprietà collettiva, riscrivendo il “patto” di gestione economica e sociale tra comunità e ambiente.

I partecipanti al convegno, riconosciuto unanimemente che i suddetti principi costituiscono criteri di riferimento della loro azione, ritengono che sia possibile dare un nuovo impulso alle attività di gestione dei demani collettivi da parte delle comunità titolari, attuando pienamente la legislazione vigente, con le opportune integrazioni e aggiornamenti e nello spirito dei principi richiamati. Preme evidenziare come tale impostazione consentirebbe di dare un contributo alla riqualificazione dei beni pubblici e collettivi in un momento in cui essi sono posti in discussione e consentirebbe altresì di partecipare al rinnovamento in senso europeo dei paesaggi italiani come postula la Convenzione Europea del Paesaggio nella sua formulazione di un uso sociale e condiviso degli ambienti di vita. Allo scopo si propone alla Regione e agli enti destinatari del presente documento di attivare un tavolo e un forum di studio e di consultazione per la redazione di documenti di indirizzo e di programmi quadro per una incisiva riattivazione del sistema dei beni collettivi di uso civico ed una rapida risoluzione positiva di tutti i contenziosi in atto, anche predisponendo uffici efficienti allo scopo. Al tavolo ed al forum suddetti dovranno essere invitati in primo luogo le comunità locali, esperti di varie discipline e gli attori di altre regioni italiane ed europee che abbiano svolto esperienze utili ed avanzate con cui attivare un proficuo e reciproco confronto. I presenti concordano nella necessità di coordinarsi e di aprire così fin da ora, in modo informale, il forum di cui sopra. In prima istanza il Centro Cervati di Seravezza e la Cattedra di Urbanistica dell’Università di Firenze del professor Pizziolo, tra i promotori dell’iniziativa, allargando poi agli altri Atenei toscani, possono essere assunti come punto di riferimento di questo primo momento organizzativo e propositivo.

Seravezza, 22 ottobre 2005

Gli aderenti:
Nino Angeli
Stefano Baci
A.s.b.u.c. Barga
Marino Bazzichi
Gabriele Bindi
Giancarlo Bortoli
Riccardo Borzoni
Elena Braccini
Massimo Campioni
Franco Carletti
Giorgio Cingolani
Licio Corfini
Franco Dazzi
Stefano Deliperi
Antonio Di Palma
Cooperativa Agricola Eughenia
Paolo Fantoni
Ildo Fusani
Pier Luigi Giannetti
Francesco Lorieri
Mario Lupi
Lorenzo Marcuccetti
Maurizio Mazzariol
Giuseppe Nardini
Daniele Orsini
Cesare Piccioli
Giorgio Pizziolo
Pasquale Polidori
Pier Giovanni Puglia
Francesca Quagliarotti
Giovanna Ricoveri
Fabio Roggiolani
Giuseppe Rossi
Silvano Soldano
Baldino Stagi
Giuseppe Tartarini
Daniele Terzoni