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"La Vicìnia"
Dicembar dal 2019
 

La Comunanza Agraria Appennino Gualdese non è sola
ATTO PREPOTENTE E INTIMIDATORIO
Dopo la diffida del Comune di Gualdo Tadino, scende in campo il Popolo dei Domini collettivi

[L. N.]
Nonostante gli auspici della “Comunanza Agraria Appennino Gualdese”, ribaditi nel messaggio per le festività natalizie “Nel futuro della Comunanza non c’è spazio per lo scontro istituzionale permanente”, l’Amministrazione comunale di Gualdo Tadino ha emesso nei confronti del Dominio collettivo dell’Italia centrale un gravissimo “Atto di significazione e diffida”.
Per il Centro studi e documentazione sui Demani civici e le Proprietà collettive di Trento, si tratta di un «atto di tenore prepotente ed altresì di stampo intimidatorio».
Conseguentemente, ha invitato «ciascuno e tutti, nei diversi ruoli e competenze, convinti dei fondamenti della proprietà collettiva, ad esprimere alla Comunanza Agraria Appennino Gualdese la propria solidarietà a titolo di supporto morale e tecnico».
In risposta a questo appello, pubblichiamo integralmente la nota diffusa dalla “Newsletter del Centro studi”, a firma del suo presidente, Pietro Nervi (www.usicivici.unitn.it/newsletter/news.aspx); e il messaggio di Natale della “Comunanza Agraria Appennino Gualdese”, tratto dal sito dell’ente (www.appenninogualdese.com/notizie/comunicati-stampa/105-propositi-per-il-nuovo-anno).


Non lasciamo sola la Comunanza Agraria Appennino Gualdese

In questi giorni il Centro studi ha ricevuto due messaggi: il primo, tramesso dalla Comunanza Agraria Appennino Gualdese con allegato l’Atto di significazione e diffida, inviatole dal Comune di Gualdo Tadino (allegato 1); il secondo, trasmesso da Sandro Ciani coordinatore delle Associazioni Agrarie dell’Umbria, con la richiesta di supporto morale e tecnico a favore della stessa Comunanza (allegato 2).
A fronte dell’Atto di significazione e diffida emesso dal Comune di Gualdo Tadino nei confronti della Comunanza Agraria nessuno può ritenersi estraneo, dopo l’entrata in vigore della legge 168/2017, perché atto di tenore prepotente ed altresì di stampo intimidatorio, per quanto documentato nell’allegato secondo.
Il Centro studi invita, quindi, ciascuno e tutti, nei diversi ruoli e competenze, convinti dei fondamenti della proprietà collettiva, ad esprimere alla Comunanza Agraria Appennino Gualdese la propria solidarietà a titolo di supporto morale e tecnico, scrivendo a segreteria@appenninogualdense.com

Pietro Nervi, presidente

La notizia contiene un allegato https://www.usicivici.unitn.it/download/newsletter/20191223_0852ComunanzaAgrariaAppenninoGualdese.pdf

Per maggiori informazioni vedi https://www.appenninogualdese.com/

Vedi tutte le newsletter https://www.usicivici.unitn.it/newsletter/news.aspx


Propositi per il nuovo anno

Nel futuro della Comunanza non c’è spazio per lo scontro istituzionale permanente

Nella nostra visione di futuro c’è una comunanza di gualdesi, custodi della propria montagna, che si riavvicinano al proprio patrimonio e se ne prendono cura in prima persona, in piena collaborazione con gli altri Enti, ciascuno nei propri ruoli nel pieno rispetto di Legge e Costituzione.
Questo impegno consapevole a qualcuno potrà non piacere, soprattutto se contrapposto a interessi di terzi che intendono sfruttare le risorse naturali senza interferenze. Questi conflitti, come già accaduto, possono sfociare in contenziosi. Le azioni legali condotte dalla Comunanza sono state però sempre attuate con un fine primario: la tutela del bene ambientale.
Solo nel prevalente aspetto della tutela ambientale si possono inserire gli altri interessi, pubblici e privati (come lavoro, libertà d’impresa, sviluppo turistico) che da queste ricchezze ambientali nascono. È solo grazie alla gelosa custodia dell’ambiente che tali interessi possono continuare a generare benessere, oggi e per le generazioni future. Questa è la missione statutaria e primaria di tutti gli assetti fondiari collettivi europei.
Questa Amministrazione Comunale inaugura oggi un nuovo filone di contenziosi, che invece nulla hanno a che vedere con la tutela ambientale: le azioni legali di un Ente contro un altro Ente, scelta consapevole e fratricida di istituzionalizzare lo scontro tra gualdesi, a spese dei gualdesi.
Alle centinaia di famiglie della Comunanza Agraria, che sono anche cittadini gualdesi, non interessa trascinare lo scontro a questi livelli. Non crediamo sia questa la strada per la convivenza tra enti che devono giocoforza collaborare per i prossimi decenni, se non secoli. Non invieremo comunicati stampa alle redazioni regionali per ottenere visibilità su argomenti pretestuosi; non ci interessano campagne elettorali permanenti che lasciamo alle dinamiche dello scontro politico, in cui qualcuno ci vuole trascinare ma da cui, come sempre, ci sottraiamo.
Riteniamo ragionevolmente che l’Amministrazione eviterà una contesa giudiziaria suicida, con nessuna possibilità di vittoria ma anzi con un’alta probabilità di fare emergere le molte criticità della quarantennale gestione pregressa, priva dell’obbligatoria amministrazione separata, con future conseguenze per molti gualdesi e per gli stessi bilanci pubblici.
Se accadrà, risponderemo limpidamente nelle opportune sedi, ma le responsabilità ricadranno interamente su chi ha voluto intraprendere tale strada.
Da parte nostra continueremo a tutelare le proprietà collettive con fermezza, ma anche a dare seguito alle richieste di tantissimi concittadini di operare nell’esclusivo interesse di tutela ambientale e bene comune.
Cercheremo continuamente tutte le possibili vie di dialogo e di collaborazione con gli Enti locali su progetti a favore dell’ambiente e della comunità: è già pronto il piano di interventi e bandi comunitari per l’anno 2020, con la riqualificazione del Fontanile di Campitella, l’Area San Guido, le trosce ed i rifugi montani, il progetto Montagna delle Meraviglie… progetti aperti a tutte le famiglie gualdesi che vogliano gestire insieme e in prima persona l’immenso tesoro delle proprietà collettive.
Con l’occasione, auguriamo serene festività a tutti.

23 dicembre 2019