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"La Vicìnia"
Dicembar dal 2019
 

Percorsi interdisciplinari tra Scienza e Fede, a Tarquinia
PATRIMONIO COLLETTIVO DELL’UMANITà
La “Società Tarquiniense d’Arte e Storia” il 14 dicembre organizza la II Riunione scientifica

[M. Z.]
Sarà dedicata a “Le risorse naturali come patrimonio collettivo dell’umanità” la seconda Riunione scientifica promossa dalla “Società Tarquiniense d’Arte e Storia” (tarquiniense@gmail.com - www.artestoriatarquinia.it).
I «percorsi interdisciplinari tra Scienza e Fede» organizzati dall’ente morale fondato nel 1917 si svolgeranno sabato 14 dicembre, dalle 9.30 alle 19.30, presso il Palazzo dei Priori di Tarquinia. Il tema del congresso viene illustrato dai promotori con il seguente testo.


Il proposito della II Riunione Scientifica della Società Tarquiniense d’Arte Storia è quello di costituire un luogo di riflessione interdisciplinare su un tema, quale quello dei Beni Comuni, che sta occupando le attenzioni dell’intera comunità scientifica mondiale, secondo le fondazioni epistemologiche proprie di ogni ambito disciplinare.
Il punto di partenza imprescindibile del Congresso sarà la Terra considerata non solamente come un bene economico suscettibile di circolazione e appropriazione privata, ma soprattutto come un patrimonio identitario, storico, artistico e culturale sul quale riposano la storia e i valori di una determinata comunità.
Tale constatazione presuppone una antropologia completamente diversa rispetto a quello che più caratterizza la cultura post-moderna, dominata dal mito dell’individualismo e della proprietà privata assoluta e illimitata. Infatti, la percezione dei beni naturali come beni comuni e collettivi significa riconoscere che il rapporto tra l’uomo e l’ambiente non può essere esaurito nelle logiche perverse dell’efficienza e dell’utilitarismo, altresì richiede l’apertura alla logica relazionale della giustizia, della solidarietà e del dono gratuito che una volta ricevuto viene trasmesso alle generazioni future.
La valorizzazione dell’ambiente come patrimonio culturale, sociale e identitario ha incontrato negli ultimi anni l’interesse delle più diverse espressioni del mondo accademico. In Italia, uno dei momenti più alti è stato raggiunto con la introduzione della categoria giuridica dei Domini collettivi attraverso la Legge n. 168 del 2017 che ha riconosciuto la rilevanza costituzionale della proprietà collettiva come patrimonio originario di una Comunità.
A livello internazionale, l’espressione più significativa di questa rinnovata visione sulle risorse naturali è rappresentata dalla teoria dei Commons, definizione assai ampia che identifica – senza voler qui dare definizioni limitative – tutti quei beni che assumono una funzione essenziale alla vita e allo sviluppo dell’uomo e della Comunità.
Accanto al mondo “laico”, recentemente anche la Chiesa ha mostrato un crescente interesse per i Beni Comuni che ha raggiunto il suo acme sotto il pontificato di Papa Francesco con la Enciclica Laudato si’ del 24 maggio 2015 e ancor più recentemente con il Sinodo amazzonico ove è possibile apprezzare una notevole apertura alle tematiche più attuali e pressanti legate all’ambiente.
Ecco pertanto la scommessa del presente convegno che vuole favorire il dialogo tra Fede e Scienza sul futuro del pianeta e sul modo di comprendere la relazione tra questi e l’uomo. Su questo sentiero cronologico e tematico ideale la giornata di studi si apre alla riflessione di Storici, Teologi, Giuristi, Economisti, Filosofi e Sociologi riuniti a Tarquinia per discutere le seguenti questioni:
1. La dimensione economico-giuridica dei Beni comuni
2. La dimensione storico-culturale dei Beni comuni
3. La dimensione teologica dei Beni comuni
Al termine del convegno verranno presentati gli Atti del I Congresso nazionale sui Domini collettivi celebrato presso la Società Tarquiniense d’Arte e Storia lo scorso 8 giugno 2019.

La Società Tarquiniense d’arte e storia e i Beni comuni nella storia della Chiesa

La Riunione scientifica rappresenterà una rinnovata occasione per presentare al mondo accademico riunito presso la sede storica del sodalizio il suo patrimonio archivistico sui Beni comuni in età moderna nello Stato pontificio. Ci si riferisce, in particolare, all’Archivio nobiliare della Famiglia Falzacappa il quale, già in occasione della I Riunione scientifica sulle Terre comuni, ha ottenuto l’interesse degli studiosi per l’incredibile varietà di documentazione inerente l’uso e la gestione giuridico-economica dei Beni comuni nello Stato della Chiesa, tra il secolo XVII e gli inizi del secolo XX.
In occasione della giornata di studi e in considerazione del peculiare focus sul mondo religioso, sarà organizzata una presentazione a cura della Società Tarquiniense sulla storia e la consistenza documentale dell’Archivio Falzacappa, allo scopo di coinvolgere gli accademici riuniti nel congresso, in particolare gli storici della Chiesa e i Teologi, in progetti di ricerca e valorizzazione del menzionato fondo archivistico.

Il programma dei lavori

Il convegno si aprirà alle 10 (dopo la registrazione dei partecipanti, che inizierà alle 9.30, presso la Sala Sacchetti di Palazzo dei Priori). I saluti iniziali saranno affidati ad Alessandra Sileoni, presidente della Società Società Tarquiniense d’arte e storia, Simone Rosati dell’Universidad Católica de Murcia e Mario Ascheri, già docente nelle Università di Sassari, Siena e Roma 3.
I “Percorsi interdisciplinari tra Scienza e Fede” saranno affrontati nella prima sessione, presieduta da Mario Ascheri. Interverranno Prem Xalxo della Pontificia Università Gregoriana (“La dimensione teologica dei Beni comuni”); Giulia Lombardi della Pontificia Università Urbaniana (“Le radici antiche dell’adagio “Tutto è connesso” dell’Enciclica Laudato si’”); Lorella Congiunti della Pontificia Università Urbaniana (“Per una rinnovata riflessione sulla natura, tra ragione e fede”); Fabrizio Marinelli dell’Università dell’Aquila (“Gli usi civici. Un’altra proprietà da San Francesco a Papa Francesco”); e Paolo Passaniti dell’Università di Siena (“Beni comuni e tutela del paesaggio”).
I lavori riprenderanno il pomeriggio alle 15, con la presentazione degli Atti del congresso “Il cammino delle Terre comuni”. Coordinati da Fabrizio Marinelli, interverranno i coordinatori delle sessioni del congresso: Tiziana Ferreri dell’Università di Siena; Daniele Natili dell’Università di Roma Tor Vergata e di Marco Paolo Geri dell’Università di Pisa.
La terza sessione della Riunione scientifica di Tarquinia, presieduta da Marco Paolo Geri, sarà dedicata a comunicazioni e interventi sui temi “Per una tutela processuale dei beni comuni” (Andrea Giordano, Avvocatura dello Stato); “Risorse naturali e culturali: dalla proprietà alla responsabilità tra le generazioni” (Antonella Anselmo, Foro di Roma); “Gli Usi civici nella Maremma grossetana di ieri e di oggi. Valori e prospettive” (Andrea Labardi, Foro di Grosseto); “I beni del Fondo Edifici di Culto” (Tiziana Di Iorio, Università di Teramo); “Identità culturale e sostenibilità” (Fernando Morales De Rueda, Universidad de Granada); e “Beni culturali e Beni comuni: strumenti e prospettive (Irene Berlingò, “Exmibact”).

Comitato scientifico

Javier Belda Iniesta (Universidad Católica de Murcia); Mario Ascheri (Università degli Studi Roma Tre); Fabrizio Marinelli (Università degli Studi dell’Aquila); Tiziana Ferreri (Università degli Studi di Siena); Marco Paolo Geri (Università degli Studi di Pisa); Daniele Natili (Università di Roma Tor Vergata); Fernando Morales de Rueda (Universidad de Granada); Francesco De Angelis (Universidad Católica de Murcia); Ruben Tijeras Bonillo (Universidad Católica de Murcia); Patricia Blanco Diez (Universidad Católica de Murcia); Prem Xalxo, SJ (Ponti cia Università Gregoriana); Giulia Lombardi (Ponti cia Università Urbaniana); Lorella Congiunti (Ponti cia Università Urbaniana); Paolo Passaniti (Università degli Studi di Siena); Francisco Aranda Serna (Universidad Católica de Murcia); Fernando de Angelis (Università degli Studi della Tuscia).