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"La Vicìnia"
Novembar dal 2019
 
Il municipio di Marano (www.comune.maranolagunare.ud.it/index.php?id=11067)

Il volantino del “Comitato per la proprietà collettiva della Laguna”
INDIETRO COME I GAMBERI
«Il Comune ha tolto ai Maranesi ogni possibilità di fare chiarezza»

[Comitato per la proprietà collettiva della Laguna]
All’indomani della decisione della Giunta comunale del Sindaco Mauro Popesso di rinunciare al confronto con il Commissario regionale agli Usi civici sulla questione dell’appartenenza della Laguna ai Maranesi, il “Comitato per la proprietà collettiva della Laguna” ha denunciato tale “retromarcia” con il documento intitolato “Indietro come i gamberi”, che pubblichiamo integralmente.

Il nostro patrimonio, costituito da «acque, paludi, pescagioni e canali...» dal 1400 gli inizi del 1800 mai è stato messo in discussione dalle Autorità e ci è stato consegnato integro dai nostri veci.
Però, da quando esiste il Comune di Marano Lagunare (1806), periodicamente Sindaci e Podestà hanno impoverito questo patrimonio o regalato ad altri, pezzi di territorio e di laguna:
Acque di Lignano e Latisana nel 1825 a favore del Comune di Latisana
Comesera-Laccia nel 1832 a favore del Comune di Grado
Sant’Andrea, Martignano e Marinetta nel 1943 al Conte Caproni di Taliedo
Tenuta Miuzzanella nel 1951 (laguna poi bonificata)
Cassa di colmata nel porto negli anni 2000 (acqua trasformata in discarica fanghi)
Da ultimo, i Sindaci Pizzimenti e Cepile hanno siglato il passaggio di proprietà dell’intera Laguna alla Regione, senza il consenso dei cittadini, ai quali la laguna appartiene per l’esistenza del diritto di uso civico! (procedura che anche il Sindaco Formentin si è trovato a concludere formalmente a dicembre 2014).
La Legge n. 168 del 2017 ha ribadito inequivocabilmente che il Patrimonio antico dell’ente collettivo è inalienabile (cioè non può essere venduto) e ha riconosciuto la proprietà collettiva in capo ai cittadini in quanto titolari dei diritti di uso.
A maggio 2019, l’Amministrazione Devis Formentin aveva deliberato di incaricare un avvocato per chiedere al Giudice-Commissario Usi Civici di esprimersi sulla questione della proprietà lagunare, “qualitas soli”, cioè sull’appartenenza della Laguna ai Maranesi, rivendicando lo stesso diritto che da sempre è riconosciuto a Grado.
La causa era stata fissata al 25 ottobre 2019.
Purtroppo però la neo eletta Giunta Comunale ha deliberato di revocare l’incarico all’avvocato e di non presentarsi davanti al giudice, non essendo interessata a proseguire la causa, in quanto ritiene che a pieno titolo la Regione sia proprietaria della Laguna e onde evitare futuri squilibri di bilancio.
Neppure un minimo dubbio in una materia così complicata, sulla quale era giusto andare a fondo e mettere un punto fermo una volta per tutte, senza tirare in ballo falsi problemi finanziari, di fatto inesistenti, dato che i soldi ci sono e sono quelli che entrano dagli usi civici, di cui il Comune è un semplice gestore, obbligato a usare tali fondi a favore dei cittadini titolari di tale diritto e non a suo piacimento.
Il Comune ha così tolto ai Maranesi ogni possibilità di fare chiarezza, lasciandoli anche nell’incertezza sulle autorità da interpellare per la difesa dei loro diritti:
- I Pescatori rispetto agli abusi in laguna subiti da chi ruba il pesce pescato, rovina le reti calate, pesca in laguna senza controllo alcuno (chi farà i controlli: i vigili, i forestali, la capitaneria, la guardia di finanza...?)
- I Casoneri rispetto ai necessari interventi di manutenzione di motte e casoni (perseguitati per qualsiasi lavoro importante di sistemazione, fatto per evitare la rovina della motta e del casone e per approdare in sicurezza con un piccolo pontile in legno).
Siamo punto a capo con la confusione sulle concessioni lagunari.
Siamo punto a capo con la confusione per i Casoneri.
Siamo punto a capo con la confusione sull’abusivismo e sui controlli.
Siamo punto a capo con la confusione sui posti barca.
Punto a capo… Anzi: Indietro tutta!