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"La Vicìnia"
Avost dal 2019
 

Al Museo delle Regole di Ampezzo, si ricorda Massimiliano I d’Asburgo
IL “MAGNANIMO” A CORTINA
Una mostra approfondisce, fino al 6 ottobre, i “Privilegi” concessi agli Ampezzani dall’imperatore

[M. Z.]
Sarà visitabile fino al 6 ottobre la mostra che il “Museo delle Regole” di Cortina dedica all’imperatore del Sacro Romano Impero Massimiliano I d’Asburgo, in occasione del 500° anniversario della morte, avvenuta nel 1519 (https://www.musei.regole.it/Etno/Ita/evento8-massimiliano-i-d-asburgo).
L’esposizione “Massimiliano I d’Asburgo «il Magnanimo»” è curata dall’“Union de i Ladis de Anpezo”.


La mostra “Massimiliano I d’Asburgo «il Magnanimo»”, curata dall’“Union de i Ladis de Anpezo” (www.ulda.dolomiti.org), si focalizza sul castello di Botestagno e sui “Privilegi” concessi dall’imperatore agli Ampezzani.
Il castello di Botestagno, costruito verso il 1100 come baluardo per la difesa di tutto il Cadore e l’Ampezzo (forse dal Patriarca di Aquileia Ulrico di Eppenstein), nello stesso luogo ove era precedentemente collocato un avamposto stabile dei Longobardi, venne conquistato da Massimiliano I nel 1511.
Egli vi pose a controllo un capitano, finché il castello non venne demolito dagli stessi Ampezzani, nel 1794, dopo che lo ebbero conquistato.
Per la Comunità ampezzana, il tema dei “Privilegi” è di notevole importanza. Massimiliano I, al suo arrivo a Cortina, confermò quanto stabilito in precedenza dallo Statuto cadorino e aggiunse altri benefici per la Comunità, quali una forte riduzione delle tasse dovute all’Impero, la libertà di continuare a parlare, insegnare e utilizzare nei documenti ufficiali la lingua italiana e la facoltà di continuare ad amministrare la giustizia secondo il Codice penale locale.
Quanto stabilito dall’Imperatore venne mantenuto anche dai suoi successori nel corso dei secoli: in questo modo gli abitanti della conca poterono mantenere la loro ampia autonomia, conservando la proprietà collettiva dei boschi, le proprie leggi e le proprie consuetudini.
La mostra – allestita a commemorazione dei 500 anni dalla morte di Massimiliano I d’Asburgo – vuol essere un piccolo segno a ricordo di quanto fatto in modo lungimirante da quest’uomo, particolarmente leale nel confronto dei suoi sudditi.
A corredo dell’esposizione sono previsti due appuntamenti commemorativi. Sabato 7 settembre, alle 21 presso la piazza Angelo Dibona di Cortina, si svolgerà “4 Fiorini”, spettacolo in costume medioevale sulla vita di un lanzichenecco, con il gruppo culturale “Lebrac” di Lodrone (Trento).
Lunedì 21 ottobre, alle 17 presso la targa in ricordo dell’imperatore, sita in Corso Italia, sarà proposta la rievocazione dell’incontro fra i capi famiglia d’Ampezzo e Massimiliano I, avvenuto nel 1511.
Il Museo etnografico di Cortina, collocato nell’ex segheria delle Regole d’Ampezzo presso il Centro Culturale Alexander Girardi Hall, in località Pontechiesa, il mese di agosto è aperto tutti i giorni (10.30-12.30 / 15-19); nei mesi di settembre e ottobre dal martedì alla domenica (15-19).