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"La Vicìnia"
Jugn dal 2019
 

Malga Cason di Lanza (http://www.malghefvg.it/it/malghe/val-chiarso/cason-di-lanza). Erroneamente il sito dell’Ersa sostiene che sia «proprietà» del Comune di Arta Terme e non della Comunità degli abitanti di Valle e Rivalpo, come pure le Malghe Cordin Grande, Valbertat Alta e Val Dolce
A partire dalle aspirazioni delle Comunità di Valle e Rivalpo
BENI COLLETTIVI E CULTURA FRIULANA
La valorizzazione delle malghe, fra gli argomenti del volume “Cultura in Friuli V”

[M. Z.]
Il riconoscimento e la gestione dei Domini collettivi torna fra gli argomenti del nuovo volume che dà conto della “Setemane de culture furlane”.
Anche nel 2018, infatti, la “Società filologica friulana”, promotrice degli eventi culturali organizzati dal 10 al 20 maggio, ha voluto dedicare un approfondimento culturale alle Proprietà collettive.


Il corposo volume “Cultura in Friuli V”, a cura di Cristina Di Gleria e Maria Varutti, riproduce i 6 contributi su “Gestione e valorizzazione delle malghe carniche in proprietà collettiva”, presentati il 13 maggio 2018 a Paularo ed Arta Terme.
Ezio Banelli, promotore dell’iniziativa per conto del Comitato frazionale di Valle e Rivalpo, è l’autore della presentazione, nella quale sottolinea le prospettive aperte dall’approvazione della legge statale 168/2017 e la necessità di una collaborazione fra le due Comunità titolari delle Malghe della Val d’Incaroio (in un comprensorio di più di mille ettari) e i Comuni di Arta e Paularo, invitati anch’essi a «rimuovere i pregiudizi. Sul malgaro, sulle amministrazioni, sugli usi civici, sulle comunità».
Seguono le relazioni “Malghe collettive / Comunità che gestiscono il proprio patrimonio” di Luca Nazzi; “Zootecnia di montagna e alpeggio: un rapporto imprescindibile?” di Stefano Bovolenta; “La legge 168 del 20.11.2017 Norme in materia di Domini collettivi / Ratio complessiva e singole disposizioni” di Daniele D’Andrea; “Popolamento umano e modelli di insediamento in Carnia: per un’archeologia degli spazi montani a partire da recenti indagini a Lauco e Arta Terme” di Roberto Michelli; e, infine, “Gestione e valorizzazione delle malghe in proprietà collettiva” di Gianfranco Ellero.
I due contributi di Ellero e Nazzi sono già disponibili in queste pagine web, agli indirizzi: http://www.friul.net/articui_vicinia.php?id=1124 e http://www.friul.net/articui_vicinia.php?id=1125.
Nel volume “Cultura in Friuli V”, ulteriori riferimenti alle Proprietà collettive si ritrovano nella relazione di Pier Carlo Begotti “Un Statût par une citât medievâl”, presentata il 12 maggio 2018, nel corso del convegno su “La vita di una Comunità medievale negli Statuti di Gemona (1381)”.
Lo studioso di Pasiano di Pordenone si sofferma, fra l’altro, sul significato di termini quali “Villa”, “Universitas”, “Comunitas”, “Prâts e Pascs dal Comun”, “Comugnis” e “Comunâi”.
In tale sezione del volume, figura anche l’intervento “Un sito per gli Statuti” della studiosa gemonese Alida Londero, che in passato ha dato alle stampe per le edizioni “Ecomuseodelleaque” il preziosissimo fascicolo “Note sulla storia dei Beni civici di Gemona”.