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"La Vicìnia"
Fevrâr dal 2019
 
Martino Kraner

Carlo Grgic
Assemblea e Direttivo consumano la frattura fra componente friulana e slovena
FRIULI-V. G.: UN “COORDINAMENTO” POCO REGIONALE

L’assemblea del 6 ottobre 2018 non ha sanato la grave frattura determinatasi nel Coordinamento regionale della proprietà collettiva del Friuli-Venezia Giulia. Tre membri su 5 del nuovo Consiglio direttivo e 2 componenti su 3 del Collegio dei sindaci risultano espressione della Comunità slovena e spariscono completamente le rappresentanze del Friuli udinese, del Friuli pordenonese e della Laguna.

Gli unici componenti non sloveni, negli organi direttivi del Coordinamento, sono Martino Kraner di Tarvisio, che è stato nominato presidente il successivo 6 novembre, Riccardo Quaglia di Priola (Carnia) e Andrea Martinz, tarvisiano pure lui come Kraner.
Rispetto al precedente mandato, oltre al presidente Kraner (già membro di diritto in quanto presidente dell’Associazione dei Consorzi vicinali della Valcanale), risultano confermati Izidor Sancin (già membro di diritto in quanto presidente della Comunanza agraria “Agrarna skupnost”) e Carlo Grgic, che è stato presidente dell’Associazione dalla fondazione, nel 1993, fino al 2010 e che ha fatto ininterrottamente parte del Direttivo fino ad oggi. A Grgic è stato confermato anche l’incarico di rappresentare il Coordinamento regionale presso la Consulta nazionale della proprietà collettiva.
Componenti di nuova nomina sono solo Peter Cernic, rappresentante delle Comunioni familiari slovene del Goriziano, e il carnico Riccardo Quaglia, già presidente del Comitato frazionale di Priola e Noiariis (Sutrio).
Per il Collegio dei sindaci, sono stati eletti Andrea Martinz (presidente), Angelo Bogatec e Walter Devetak.
Nei nuovi organi direttivi, oltre al ridimensionamento della componente friulana, spicca un deciso sbilanciamento verso le Proprietà collettive «chiuse» (Comunioni familiari, Comunelle e Vicinie), a discapito delle Proprietà collettive «aperte» (Beni collettivi frazionali), che contano un unico rappresentante su 8. Inoltre, è venuta a mancare la rappresentanza femminile.
Il neocostituito Direttivo, nella seduta del 6 novembre, ha impegnato il presidente Kraner a conferire i «più ampi poteri di firma bancari per depositi e prelievi anche al vicepresidente sig. Izidor Sancin».
Non risulta che l’attribuzione delle cariche all’interno del Coordinamento regionale delle proprietà collettive sia stata, fino ad oggi, comunicata alle Comunioni familiari e alle Amministrazioni frazionali del Friuli e della provincia di Trieste né all’opinione pubblica regionale se non attraverso l’affissione del verbale del Direttivo, eletto dall’Assemblea di ottobre, «all’albo della sede», al numero 60 di Padriciano (Trieste), dal 7 al 14 novembre.