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"La Vicìnia"
Dicembar dal 2018
 

La sede della Partecipanza Agraria, a Nonantola
Una giornata di confronto al convegno italiano di Antropologia Applicata
DOMINI COLLETTIVI E CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITà
Il Palazzo comunale di Cremona, il 13 dicembre, ospiterà una tavola rotonda e un workshop

[M. Z.]
Per favorire la comunicazione pubblica relativa alle politiche internazionali e alle normative nazionali nei settori dei Domini collettivi e della conservazione della Biodiversità, il VI Convegno della Società italiana antropologia applicata (“Siaa”) propone una tavola rotonda ed un workshop.
L’assise, intitolata “Cambiare il mondo con le parole. Antropologia Applicata e ComunicAzione”, è in programma a Cremona dal 13 al 15 dicembre.
Il primo appuntamento si svolgerà giovedì 13 dicembre, dalle 11.30 alle 13, presso il Palazzo comunale, in piazza del Comune 8.
Il workshop, intitolato “Valorizzare i Domini collettivi per la realizzazione del Programma Natura 2000”, si svolgerà dalle 14 alle 18, presso la “Sala Quadri” del Palazzo comunale di Cremona.


“Gli Assetti fondiari collettivi e la conservazione della Biodiversità. Le opportunità della legge del 2017 sui Domini collettivi”: è il titolo della tavola rotonda, programmata giovedì 13 dicembre, nell’ambito del VI Convegno nazionale di Antropologia Applicata, che si terrà a Cremona nei giorni 13, 14 e 15 dicembre sul tema “La comunicazione in Antropologia applicata”.
Marco Bassi, professore associato di Antropologia dell’Università di Palermo, modererà dalle 11.30 alle 13 gli interventi di Grazia Borrini-Feyerabend, Global Coordinatore dell’Icca Consortium, su “Governanza della biodiversità: concetti, decisioni e strumenti in ambito internazionale”; del vicepresidente della Consulta nazionale delle Proprietà collettive, Stefano Lorenzi, su “Il valore ambientale dei Domini collettivi in Italia e il loro riordino legislativo”; e di Alberto Reggiani, presidente della Partecipanza Agraria di Nonantola, su “La gestione ambientale dell’Area di Riequilibrio Ecologico Il Torrazzuolo”.
Le relazioni e il successivo dibattito si svolgeranno nella “Sala della Consulta” del Palazzo comunale di Cremona.
«La tavola rotonda nasce dall’esigenza di favorire la comunicazione pubblica relativa alle politiche internazionali e alle normative nazionali nei settori dei domini collettivi e della conservazione della biodiversità – scrivono i promotori –. Nel 2017 è stata approvata Legge n. 168 inerente le “Norme in materia di domini collettivi”. La legge mette ordine alla giurisprudenza relativa agli Assetti fondiari collettivi in Italia e li lega alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio naturale nazionale e culturale. Conferma, inoltre, l’autonomia gestionale sulle Terre collettive da parte delle Comunità locali di riferimento. Tale quadro normativo converge con la ridefinizione internazionale delle modalità per raggiungere i necessari obiettivi globali di conservazione della Biodiversità. Sempre di più si riconosce l’importanza delle Comunità che sono in quotidiana interazione con il territorio, e della loro azione di conservazione o di uso sostenibile delle risorse naturali. Nel contesto europeo ed italiano il Programma “Natura 2000” costituisce il principale strumento per il conseguimento della conservazione del 17% delle terre entro il 2020. Tale programma riconosce la compatibilità tra conservazione della biodiversità e le attività umane eco-compatibili, ma il modo in cui è stato finora messo in campo non presta sufficiente attenzione alle condizioni locali di governanza del territorio, anche nei casi in cui i siti selezionati si sovrappongono ai Domini collettivi».
Marco Bassi ha insegnato e svolto ricerca per diverse Università in Etiopia, Italia, Regno Unito e in un’Università statunitense nel campo antropologico e nel campo dello sviluppo. Ha collaborato a lungo con World Conservation Union (“Iucn”) su questioni di equità e governance consuetudinaria nel campo della conservazione della biodiversità.
Il workshop del pomeriggio (dalle 14 alle 18, presso la “Sala Quadri” del Palazzo comunale di Cremona, in piazza del Comune 8) sarà intitolato “Valorizzare i Domini collettivi per la realizzazione del Programma Natura 2000”. Coordineranno i lavori Grazia Borrini-Feyerabend di “Icca Consortium”, Antonio Morabito di “Legambiente”, Alberto Reggiani e Chiara Ansaloni della Giunta esecutiva della Partecipazione Agraria di Nonantola) e Marco Bassi dell’Università di Palermo).
«I Domini collettivi includono una varietà di situazioni fondiarie conosciute sotto varie denominazioni – Terre di uso civico, Comunanze, Partecipanze, Università agrarie, Regole... – ma che rientrano nella categoria generica delle Proprietà collettive, o, con definizione più precisa, degli Assetti fondiari collettivi. Si tratta di una realtà – sottolineano i promotori – che, secondo alcune stime, arriva ad interessare quasi il 10% del territorio nazionale… Il workshop mira a valorizzare le forme di governance collettiva e patrimoniale dei domini collettivi per una più efficace realizzazione del programma dell’Unione Europea Natura 2000».
I lavori si svolgeranno con l’ausilio di tecniche atte a favorire l’identificazione e l’analisi critica e costruttiva di elementi chiave delle politiche sia europee che nazionali. Si articolerà in tre fasi: condivisione di esperienze e saperi, con fuoco sulle potenzialità dei Domini collettivi per il Programma “Natura 2000”, sulla governance dei Domini collettivi e sulle loro difficoltà con le procedure del Programma “Natura 2000”; identificazione di aree che necessitano di approfondimento, tra cui argomenti su cui promuovere ricerca accademica, opportunità legislative, advocacy, rivitalizzazione dei Domini collettivi e sensibilizzazione delle Comunità locali; stesura di un piano di lavoro concordato per rendere più efficace il coinvolgimento delle Comunità locali nella messa in opera del Programma “Natura 2000”.
Fra i proponenti del workshop, Grazia Borrini-Feyerabend è stata per molti anni promotrice del rinnovamento del concetto di “governance delle aree protette” nell’ambito dell’“Iucn” e della “Cbd”, in posizioni direttive nelle commissioni e nei gruppi di lavoro dell’“Iucn”. Antonio Morabito è responsabile nazionale Ambiente e Legalità, Cites, Fauna e benessere animale di “Legambiente”. Ha organizzato due dei tre precedenti workshops organizzati in Italia sul tema dei Patrimoni di comunità per la conservazione della Biodiversità. Alberto Reggiani e Chiara Ansaloni sono rispettivamente presidente e membro della Giunta esecutiva della Partecipanza Agraria di Nonantola. La Partecipanza di Nonantola è stata attiva nel promuovere il riconoscimento della funzione di tutela ambientale dei Domini collettivi attraverso la partecipazione a progetti e iniziative italiane e internazionali. All’interno del suo territorio ha istituito l’Area di Riequilibrio Ecologico “Il Torrazzuolo”.
Per informazioni: www.antropologiaapplicata.com/vi-convegno-nazionale/ - cambiareilmondoconleparole@gmail.com.