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"La Vicìnia"
Avost dal 2018
 
Sabato 1° settembre, si proietta a Tolmezzo il capolavoro del cinema d’animazione “La Tartaruga Rossa”, in occasione della “Giornata ecumenica per la protezione del Creato”

Il professor Franco Fabbro, ordinario di Neuropsichiatria all’Università del Friuli, sarà ospite dei Beni collettivi della Carnia, a San Pietro di Zuglio il 31 agosto, per una conferenza su “Identitât e universalisim: aspiets educatîfs e religjôs par un’Ecologie integrâl”
Conferenza il 31 agosto, a Zuglio, e proiezione il 1° settembre, a Tolmezzo
ASPETTI EDUCATIVI E SPIRITUALI PER UN’“ECOLOGIA INTEGRALE”
Due appuntamenti per la “Giornata ecumenica per la protezione del Creato”, in Carnia

[L. N.]
Una conferenza su “Identitât e universalisim: aspiets educatîfs e religjôs par un’Ecologie integrâl” (Identità e universalismo: aspetti educativi e religiosi per un’Ecologia integrale), venerdì 31 agosto, e la proiezione del capolavoro del cinema d’animazione “La Tartaruga Rossa”, sabato 1° settembre, sono i due appuntamenti, programmati in Carnia, in occasione della “Giornata ecumenica per la protezione del Creato”.

Il programma è stato messo a punto dall’Arciconfraternita dello Spirito Santo “Pieres Vives” di San Pietro di Zuglio, in collaborazione con i Beni collettivi della Carnia, la Pieve arcidiaconale di Tolmezzo, il “Cinema David” e l’Associazione culturale “Cressi”.
Il primo appuntamento, venerdì 31 agosto, avrà per protagonista il professore ordinario di Neuropsichiatria, Franco Fabbro, direttore del Master di Meditazione e Neuroscienze dell’Università del Friuli e professore affiliato del Laboratorio di Robotica Percettiva della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. La conferenza inizierà alle ore 18.30, alla “Polse di Côugnes” (nei pressi della pieve di San Pietro di Zuglio).
Originario di Pozzuolo del Friuli, il prof. Fabbro (Franc Fari) è autore di oltre 150 articoli, su riviste internazionali, e 12 libri, tra cui “Universalismo e istanze identitarie alla luce delle neuroscienze”, “Il bambino e il linguaggio” e “Il cjâf dai furlans. Neuropsicologjie dai sintiments”.
La seconda serata carnica sulla protezione del Creato è in programma sabato 1° settembre. Alle ore 20.30, riaprirà dopo la pausa estiva il “Cinema David” di Tolmezzo, inaugurando il Cineforum sulle tematiche sociali “Sguardi diversi”, promosso dall’Assessorato alla cultura del capoluogo carnico, con la proiezione del film d’animazione del “Premio Oscar” Michael Dudok de Wit, “La Tartaruga Rossa”. L’opera narra un’emozionante storia di riconciliazione e di fusione amorosa, a seguito di un’insensata guerra fra uomo e natura, su un’isola deserta. Co-prodotta dal celeberrimo “Studio Ghibli” di Hayao Miyazaki (“La Città incantata”, “Il castello errante di Howl”, “Ponyo sulla scogliera”, “Il mio vicino Totoro”...), la pellicola ha vinto il Premio speciale “Un certain regard” al Festival di Cannes.
Parabola della vita, fra dono, desiderio di famiglia e speranza per il domani – come spiegano le associazioni “Cressi” e “Beni collettivi della Carnia”, che hanno scelto la pellicola per la rassegna “Sguardi diversi” – “La Tartaruga Rossa” «è un racconto contemplativo che respira con la natura e parla la sua lingua, adatto a bambini non troppo piccoli e ad ogni adulto consapevole».
La proiezione, inedita per la Carnia, viene proposta in occasione della “Giornata ecumenica per la protezione del Creato” per rilanciare alcuni temi emblematici dell’“Ecologia integrale”, cara a Papa Francesco e tematizzata nell’enciclica “Laudato si’”.
Sugli aspetti educativi e religiosi dell’“Ecologia integrale”, fra identità e universalismo, si soffermerà anche il professor Franco Fabbro, che a lungo ha guidato la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Ateneo friulano, nel suo intervento del 31 agosto.
Per poter essere «vissuta con gioia e autenticità», l’“Ecologia integrale” – sottolinea Papa Francesco che nel 2015 ha proposto all’intera Chiesa cattolica la “Giornata ecumenica per la custodia del creato” come giornata mondiale di preghiera – «richiede apertura verso categorie che trascendono il linguaggio delle scienze esatte o della biologia e ci collegano con l’essenza dell’umano». I problemi ecologici – ricorda il Papa «a tutte le persone di buona volontà» – non possono essere affrontati e risolti in mancanza di un «approccio integrale», che comprenda anche la lotta per «combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura». Ma «un’ecologia integrale è fatta anche di semplici gesti quotidiani nei quali spezziamo la logica della violenza, dello sfruttamento, dell’egoismo».