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"La Vicìnia"
Fevrâr dal 2018
 
Massimo Moretuzzo, segretario del “Patto per l’Autonomia”

Il tema dei Domini collettivi fa irruzione nella campagna elettorale
RI-COSTRUZIONE DEI LEGAMI DI COMUNITà E DI SPAZI DEMOCRATICI
Massimo Moretuzzo, co-fondatore del Comitato frazionale di San Marco e sindaco di Mereto presenta la sua candidatura alla Camera

[Massimo Moretuzzo, co-fondatore del Comitato frazionale di San Marco e sindaco di Mereto di Tomba]
Fra i candidati alla Camera, nel Collegio uninominale di Codroipo, c’è anche l’imprenditore Massimo Moretuzzo, sindaco del Comune di Mereto di Tomba dal 2014.
Nel 2012, ha fatto parte del primo Comitato frazionale di San Marco, dopo costituito il gruppo che ha animato il percorso di riscoperta e valorizzazione dell’antico patrimonio collettivo della Comunità.
Il tema dei Beni comuni è parte integrante della sua proposta elettorale, insieme al rilancio dei servizi di prossimità contro lo spopolamento e degli investimenti per opere di protezione ambientale e sistemazione idrogeologica, oltre alla valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche del territorio.
Il sito www.friul.net/vicinia.php s’impegna a dar conto di quanto i candidati al Parlamento di ogni schieramento esprimeranno sulla questione del riconoscimento e della valorizzazione degli Assetti fondiari collettivi.


Ho la fortuna di conoscere il mondo delle proprietà collettive da diverso tempo e da diverse prospettive.
La prima è stata quella di promotore e co-fondatore del Comitato per la gestione separata dei beni civici di San Marco, costituito nel 2012 dopo un intenso e partecipato percorso dal basso, che ha permesso alla Comunità dove sono nato di sviluppare tante iniziative interessanti, a partire da quella della filiera del “Pan di San Marc”.
Ho continuato ad occuparmi dei Domini collettivi anche da Sindaco del Comune di Mereto di Tomba, in particolare supportando i Frazionisti della Comunità di Tomba di Mereto nella gestione dei beni di loro proprietà, nonostante il parere contrario del Commissario agli usi civici di Trieste, che non ha dato il benestare alla costituzione del Comitato dei Frazionisti per meri vizi di forma.
Abbiamo dovuto utilizzare altri “strumenti giuridici”, ma oggi la Comunità gestisce direttamente i suoi terreni.
Mi sono battuto e continuerò a battermi per la valorizzazione delle Proprietà collettive perché credo fermamente che rappresentino un “altro modo di possedere”, che può rappresentare una straordinaria occasione di ri-costruzione dei legami di Comunità e di spazi democratici.
Credo che proprio da qui si debba ripartire se vogliamo dare a chi verrà dopo di noi la speranza di un futuro migliore, più sostenibile e solidale.