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Fevrâr dal 2018
 
La consigliera regionale Silvana Cremaschi

Il tema dei Domini collettivi fa irruzione nella campagna elettorale
«PROPRIETà COLLETTIVA: URGE LEGGE REGIONALE»
Lo afferma la candidata alla Camera, Silvana Cremaschi, attuale consigliera regionale

Il tema “Domini collettivi” fa finalmente irruzione nella campagna elettorale. La consigliera regionale Silvana Cremaschi, candidata alla Camera nel collegio uninominale “Codroipo-Alto Friuli”, ha diffuso un comunicato, nel quale afferma: «Proprietà collettiva: urge legge regionale».
Il sito www.friul.net/vicinia.php s’impegna a dar conto di quanto i candidati al Parlamento di ogni schieramento esprimeranno sulla questione del riconoscimento e della valorizzazione degli Assetti fondiari collettivi.


Il comunicato di Silvana Cremaschi (Pd)

La candidata alla Camera nel collegio Codroipo-Alto Friuli, dopo aver seguito per tutta la legislatura la materia, in attesa della legge nazionale, che è entrata in vigore il 13 dicembre, spinge per la rapida applicazione in Friuli-V. G.
«La proprietà collettiva è un patrimonio che sta dando possibilità di una nuova economia alla laguna, alla montagna e anche alla collina», afferma Cremaschi.

«Serve varare rapidamente una legge regionale che recepisca e traduca in regole concrete i principi sanciti dalla legge nazionale sulle proprietà collettive entrata in vigore il 13 dicembre scorso con un risultato storico».
La consigliera regionale del Pd e candidata alla Camera nel collegio 4 Codroipo-Alto Friuli, Silvana Cremaschi, mette in evidenza la necessità di giungere a un traguardo su cui «mi sono spesa nel corso della legislatura, mettendo a fuoco la complessità della materia in regione e in attesa della legge nazionale che è finalmente entrata in vigore a fine anno».
In Friuli-V. G., ricorda Cremaschi, quella della proprietà collettiva «è una realtà molto importante quanto poco nota, che si trova nella laguna di Marano-Grado come nell’arco alpino, passando per la zona collinare».
A unire questo mondo è il Coordinamento regionale della Proprietà collettiva in Friuli-V. G., nato 20 anni fa a Bressa di Campoformido.
«Insieme alla proprietà pubblica e privata sono convinta che ci debba essere spazio per la proprietà collettiva – sottolinea Cremaschi –, aree cioè di pesca, campagne, boschi e pascoli posseduti collettivamente e, per legge, riconosciuti come proprietà indivisibili, inalienabili, vincolate nella destinazione agro-silvo-pastorale e con un’eminente valenza ambientale».
Attualmente, aggiunge Cremaschi, «le proprietà collettive sono dichiarate in 55 Comuni, ma sono in corso di definizione in altri 98 Comuni della regione e occorre procedere velocemente al riconoscimento, così come nel dare a queste realtà una nuova normativa regionale che, nella cornice stabilita dalla legge nazionale, dia risposta alle peculiarità locali facendo tesoro anche del lavoro svolto dal tavolo dedicato nel corso di questa legislatura».