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"La Vicìnia"
Dicembar dal 2017
 
L’accensione dell’Albero di Natale offerto alla Comunità di Muzzana dal Consorzio di Collina

Via Monte Nero di Camporosso, con la caserma del Corpo forestale, dall’Album fotografico, proposto dal sito del Consorzio agrario Nachbarschaft Saifnitz https://viciniacamporosso.wordpress.com/album-fotografico/
Vengono da Boschi comunitari alcuni degli Alberi di Natale più belli del 2017
NATALE COI DOMINI COLLETTIVI DEL FRIULI
Si arricchiscono gli scambi fra Proprietà collettive della regione

[M. Z.]
Anche gli alberi di Natale, da alcuni anni, contribuiscono a diffondere i valori ambientali, economici e culturali dei Domini collettivi.
Ne sono un esempio, l’esperienza avviata a Muzzana, in collaborazione con diverse Proprietà collettive della montagna friulana, e quella curata dal consorzio agrario Nachbarschaft Saifnitz/Vicinia di Camporosso.
Presentiamo tali realtà attraverso le notizie diffuse dalla stampa regionale e con il messaggio che l’assessore comunale per Agricoltura, Ambiente e Usi civici del Comune di Muzzana, Denis Nardon, ha preparato per il numero natalizio del periodico “Collina”, edito dal Circolo culturale “E. Caneva” e dall’Unione sportiva della località carnica.


La collaborazione natalizia fra il Comune di Muzzana e gli Assetti fondiari collettivi della montagna friulana è ormai un’esperienza consolidata, come ha sottolineato, nell’edizione del 20 dicembre, anche il settimanale “La Vita Cattolica”.
La notizia intitolata “I peçs di Culine a Muçane”, dopo aver annunciato l’accensione degli alberi di Natale l’8 dicembre, precisa: «Farine de Basse sore peçs de Cjargne… nol torne il dramatic cumierç dai timps de seconde vuere mondiâl, ma ben si infuartìs il leam e la colaborazion fra Comunitâts titulârs di Bens coletîfs. La iniziative e je chê dal Comun di Muçane, che a son trê agns che ur domande ai Comitâts pe aministrazion des proprietâts coletivis di vê i arbui di Nadâl par insiorâ lis placis dal paîs».
«Tai agns passâts – annota il periodico diocesano –, il scambi al è començât cui peçs di Pesariis e di Pontebe; chest an a son rivâts a Muçane, tai Cjasâi Fresans e tal zardin des Scuelis, i arbui dai boscs coletîfs di Culine, dulà che e opere une Comunion familiâr e che si spiete di podê votâ une Aministrazion frazionâl autonome.
La farine scambiade cu la Comunitât cjargnele e je chê dal progjet “Pan e farine di Muzane”, inviât dal 2014 par convertî a la agriculture biologjiche 90 etars di tieris coletivis, a misdì dai boscs di Muçane».

Il 6 dicembre, il “Messaggero Veneto” ha pubblicato l’articolo “Da Camporosso il maxi-abete di Trieste”, che illustra la collaborazione della Vicinia di Camporosso con il Comune di Trieste.
«Un abete di 20 metri d’altezza, donato dalla Vicinia di Camporosso al Comune di Trieste, farà bella mostra durante le festività natalizie, in una piazza del capoluogo giuliano – ha scrito il corrispondente della Val Canale, Giancarlo Martina –. Era stata la consigliera comunale Sabina Mazzolini ad avanzare la richiesta arrivata da Trieste, al presidente della vicinia Maurizio Lattisi che l’ha fatta propria disponendo il reperimento della pianta, ovviamente abbattuta in un bosco considerato non produttivo. L’abete – continua la notizia del quotidiano udinese – è stato poi caricato su di un Tir per essere trasportato a Trieste. “Ringrazio Lattisi per la disponibilità – afferma Mazzolini –. Anche questo è un modo per promuovere la nostra splendida Valcanale che a Trieste conta tantissimi estimatori. Senza contare che sono anche molti i triestini proprietari di seconde case a Camporosso e nel Tarvisiano. Perciò ritengo fondamentale continuare a rafforzare il legame storico e turistico delle due città austroungariche”».

Sull’esperienza di Muzzana, l’assessore comunale agli Usi civici, Denis Nardon, ha scritto per il periodico “Collina”: «Quest’anno il Comune di Muzzana del Turgnano, quale gestore di Beni di uso civico ha scambiato la farina e il miele prodotti negli usi civici con gli alberi donati dal Consorzio privato di Collina che saranno utilizzati per addobbare la principale piazza del Comune, la piazza dei Casali Franceschinis e la scuola primaria e secondaria. è un evento molto importante nell’ottica della solidarietà e reciproca collaborazione tra le diverse comunità locali regionali.
La farina rientra nel progetto “Pan e farine di Muzane” è un esempio concreto di filiera corta, che racchiude in sé sostenibilità ambientale, solidarietà e valorizzazione delle risorse del territorio.
Il tutto è iniziato nel novembre del 2014, quando il Comune di Muzzana del Turgnano ha deciso di convertire all’agricoltura biologica 90 ettari di terreni ad uso civico, posti a sud del Bosco Baredi-Selva d’Arvonchi. Nel 2017 l’estensione dei terreni destinati alla produzione di frumento tenero è stata di 27 ettari, di cui 6 destinati alla produzione di farina di frumento e 2 ettari alla coltivazione del farro per la produzione di farina di farro. A tutela dell’ambiente e della biodiversità, vengono coltivati seguendo il metodo biologico, in collaborazione con “Aiab-Aprobio Fvg” (Associazione italiana agricoltura biologica - Friuli-V. G.). I terreni agricoli sono diventati biologici da novembre 2016.
Il bando per la gestione del progetto è stato vinto dal consorzio di cooperative sociali “Il Mosaico”, che impiega persone svantaggiate con l’obiettivo di reinserirle nel mondo del lavoro. Il Comune si occupa della coltivazione dei terreni, mentre la macinatura del frumento avviene presso il Molin Novacco di Aiello del Friuli. Questa fattoria sociale è dotata di un mulino a pietra che consente di ottenere diversi tipi di farina con tecniche tradizionali. La farina viene poi venduta a negozi, trasformatori (panifici, pizzerie, pasticcerie, ecc.) e gruppi di acquisto della zona. La sinergia tra solidarietà, rispetto per l’ambiente ed il giusto mix tra innovazione e tradizione rendono questo progetto un esempio virtuoso di filiera corta, in cui tutti i passaggi (produzione, essiccazione, macinatura, vendita e consumo) avvengono sul territorio. A voi tutti un sereno Buon Natale!».