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Andrea Colucci, frazionista di Collina ed esponente del Comitato frazionale per la gestione separata dei Beni Civici

I Frazionisti di Collina in assemblea con l’Amministrazione comunale di Forni Avoltri, il 17 agosto
Interviene Andrea Colucci del Comitato frazionale per la gestione separata dei Beni Civici
COLLINA: OCCASIONI PERDUTE
Un commento alla conferenza del 30 dicembre sui Beni collettivi di Collina di Forni Avoltri

[Andrea Colucci]
All’indomani della conferenza “Beni civici e coscienza civica - Storia e memoria dei beni civici di Collina”, proposta da Enrico Agostinis, il 30 dicembre scorso, a Collina, Andrea Colucci del Comitato frazionale per la gestione separata dei Beni Civici interviene per commentare l’inaspettata assenza, al completo, dell’Amministrazione comunale di Forni Avoltri, che dal 23 aprile 2015 si rifiuta di convocare le elezioni del Comitato per l’amministrazione dei Beni collettivi previsto dalla legge 278 del 1957.

Mi sia consentito proporre alcune note a margine della conferenza “Beni civici e coscienza civica - Storia e memoria dei beni civici di Collina”, tenuta proprio a Collina di Forni Avoltri da Enrico Agostinis, il 30 dicembre scorso.
Nel corso del suo intervento, il relatore ha tracciato il percorso dei Beni civici di Collina dalle origini, in Epoca patriarcale, fino ai giorni nostri. L’argomento, già di per sé di grande interesse e attualità, è stato proposto dal relatore con la sua ormai ben nota passione e riconosciuta competenza sulle tematiche storiche riguardanti il nostro piccolo mondo, con il risultato di un attento interesse e anche un grande coinvolgimento da parte del numeroso pubblico presente. Coinvolgimento ? onore al merito di Agostinis, anche se in fondo un po’ dispiace... ? sebbene il relatore non abbia espresso giudizio alcuno sul contenzioso in atto fra Comunità e Amministrazione comunale di Forni Avoltri, arrestando la propria esposizione alle soglie del millennio.
Pubblico numeroso sì, perché attirare oltre 50 persone, a Collina, in una gelida serata, la vigilia di san Silvestro, su un tema come i Beni civici, è un risultato straordinario che, fra l’altro, ci dice quanto avessimo visto giusto nell’organizzare, pur fra tutte le difficoltà del caso, un evento come questo. C’erano “Collinotti”, villeggianti, valligiani, simpatizzanti e non (magari critici, ma comunque interessati).
Di tutto un po’, tranne... Avete indovinato! A quell’evento l’Amministrazione comunale di Forni Avoltri, «al completo», ha deciso di non palesarsi, nonostante l’evento fosse stato abbondantemente pubblicizzato, con largo anticipo: non si è palesato il sindaco, non il vicesindaco, non un qualsivoglia assessore... Tutte eccellenze in altre faccende affaccendate, come diceva il poeta.
Ora, se pure è ormai chiaro anche ai sassi che la strategia dell’Amministrazione comunale in merito alla richiesta di gestione separata dei Beni civici di Collina ? datata ormai 23 aprile 2015 ? è quella delle “morte gore” della (propria) burocrazia, dell’omissione, del sopire e troncare, viene il sospetto che in quegli Uffici anche la cultura sia considerata elemento potenzialmente pericoloso e comunque in grado di diffondere pericolose infezioni: fra queste la conoscenza, se anche un tema neutrale come la “storia” dei Beni civici, se oltre al presente anche il passato è in grado di scatenare violente reazioni allergiche nell’intera Amministrazione comunale.
Considerare pericolose anche cultura e conoscenza è indubbiamente un segnale, non di forza ma di debolezza. Un pessimo segnale, un’altra occasione perduta.

Collina, 16 gennaio 2017