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A Nuoro, il seminario annuale del “Centro studi della Sardegna sulle Terre Civiche”
COESIONE SOCIALE E SVILUPPO TERRITORIALE
Il convegno è in programma il 13 e il 14 ottobre, con il sostegno dell’Università di Sassari

[Mario Zilli]
“Le Terre civiche: l’ambiente, la comunità, la coesione sociale e lo sviluppo territoriale”: si intitola così il seminario di studio organizzato quest’anno dal “Centro studi della Sardegna sulle Terre Civiche”, con il sostegno dei Dipartimenti di Agraria e di Giurisprudenza dell’Università di Sassari, dell’Osservatorio in Diritto ed Economia per la cultura e l’arte e del Comune di Nuoro.
Il convegno si svolgerà a Nuoro, giovedì 13 e venerdì 14 ottobre, presso l’Istituto superiore regionale etnografico, in via Antonio Mereu 56.


Il seminario del “Centro studi della Sardegna sulle Terre Civiche” si aprirà giovedì 13 ottobre, con un incontro operativo con professionisti e tecnici “Argea”, in programma alle ore 9.30. Presiederà i lavori Marcello Caredda, presidente della Federazione della Regione Sardegna dei Dottori Agronomi e Forestali.
Il confronto vero e proprio su “Le Terre civiche: l’ambiente, la comunità, la coesione sociale e lo sviluppo territoriale”, prenderà il via alle ore 15 con i saluti delle autorità e l’introduzione.
I lavori proseguiranno suddivisi in due sessioni. La prima prenderà in considerazione gli “Aspetti giuridici” e sarà presieduta e conclusa dal Presidente della Corte costituzionale della Repubblica Italiana, Paolo Grossi.
Cinque sono le relazioni previste, a cura di altrettanti professori universitari di Diritto amministrativo. Domenico D’Orsogna dell’Università di Sassari tratterà il tema “Governo del territorio e comunità locali”. A Walter Giulietti dell’Università de L’Aquila sarà affidato l’approfondimento su “Terre civiche e principi di pubblicità”. Su “Il governo dei beni comuni territoriali e ambientali” parlerà Emanuele Boscolo dell’Università dell’Insubria.
Le ultime due relazioni saranno intitolate “L’agroecologia come paradigma per una rivalutazione dell’esperienza delle terre civiche” e “Usi civici e nuove forme di democrazia” ed avranno per autori rispettivamente Massimo Monteduro dell’Università del Salento ed Eugenio Picozza dell’Università Tor Vergata di Roma.
I lavori del seminario riprenderanno venerdì 14 ottobre, alle ore 9.30, con la sessione dedicata agli “Aspetti socio-economici”. Presiederà e concluderà Sebastiano Fadda, professore di Economia e politica del lavoro dell’Università Roma Tre.
Le 5 relazioni della seconda giornata saranno le seguenti: “Economia della cultura e sviluppo territoriale: un paradigma per lo sviluppo locale” (Giorgio Tavano Blessi, professore di Economia della cultura dell’Università “Iulm” di Milano); “Gli assetti fondiari collettivi, tutela ambientale e valorizzazione” (Pietro Nervi, professore di Economia e politica montana e forestale dell’Università di Trento); “Le aree interne: temi e problemi” (Gianfranco Bottazzi, professore di Geografia e sociologia dello sviluppo dell’Università di Cagliari); “La valorizzazione delle terre ad uso civico nelle aree interne della Sardegna con l’allevamento razionale dei suini: analisi problematiche aperte” (Francesco Nuvoli e Gianni Battacone del “Centro studi della Sardegna sulle Terre civiche”); e, infine, “Opportunità di sviluppo delle Terre civiche: rivisitazione della normativa della Sardegna” (Benedetto Barranu dell’Associazione tra gli ex consiglieri regionali della Sardegna).
Al termine delle relazioni, interverrà Elisabetta Falchi, assessore all’Agricoltura e riforma agro-pastorale della Regione Sardegna.
Nel pomeriggio di venerdì, le due giornate organizzate dal “Centro studi della Sardegna sulle Terre civiche” si concluderanno con un incontro-dibattito con gli amministratori. Presiederà i lavori il presidente della Commissione Attività produttive del Consiglio regionale della Sardegna, Luigi Lotto, e proporrà un’introduzione su “Evoluzione del bene collettivo nel tempo” Andrea Sisti, presidente del “Conaf” e della “Word Association of Agronomists”.