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"La Vicìnia"
Setembar dal 2016
 

Il “Pan di Muçane” prodotto con il grano coltivato nei campi della Comunità
Ritorna la “Festa dei Beni comuni” a Muzzana del Turgnano
IL BOSCO CON I NOSTRI OCCHI
Appuntamenti sabato 24 e domenica 25 settembre

[M. Z.]
Sabato 24 e domenica 25 settembre, il Comune di Muzzana organizza la seconda edizione della “Festa dei Beni comuni”. L’iniziativa è nata nel 2015 per rilanciare la gestione dei consistenti Beni collettivi appartenenti alla Comunità della Bassa friulana.
Lo scorso anno, la manifestazione ha ospitato la “Festa regionale della Proprietà collettiva”.


La nuova edizione della “Festa dei Beni comuni” di Muzzana sarà aperta sabato 24 settembre, alle ore 16 presso l’area “Cjarandone”. I primi appuntamenti saranno dedicati ai giovani. “Arci” presenterà il “Servizio civile”, inteso come “Un anno per comprendere, cambiare, agire”. L’ufficio regionale “Europe Direct” illustrerà poi l’opportunità di realizzare “Un’esperienza di studio, lavoro e volontariato all’estero”. Infine, il Centro giovani “Le stanzute” concluderà il pomeriggio con i suoi intrattenimenti.
Alle ore 17, è prevista l’inaugurazione delle mostre allestite presso “Villa Muciana”.
L’associazione micologica “Anan Silva Lupanica” di San Giorgio di Nogaro allestirà una rassegna di funghi; il Laboratorio “Fotografia e narrazioni” proporrà l’esposizione “Cambia-menti”, in collaborazione con “Ricerche e risorse” e “Libero Movimento Fare assieme per la qualità”. Maria Grazia Borgnolo e Marialuisa Pividori cureranno una mostra di “Land art”.
L’edificio pubblico ospiterà anche il “Punto di ascolto Musical”, a cura di Lucio Franceschinis, e, alle ore 20.30, la premiazione del V Concorso organistico.
Domenica 25 settembre, la festa sarà incentrata sul patrimonio collettivo della Comunità di Muzzana, che resta tuttora gestito dall’Amministrazione comunale.
Dall’Area “Cjarandone” prenderà il via alle ore 8.30 la camminata “Il Bosco con i nostri occhi”, a cura dei ragazzi di Muzzana impegnati nel “Servizio civile”.
Le esperienze “slow” all’interno del bosco di Muzzana, intitolate “Nordic walking”, inzieranno alle ore 9.30. Seguirà alle 10.30 la visita alle opere di “Land art”, denominate “Lupanica 16”.
Nel frattempo, alle ore 10, presso “Area Rolaz”, sarà inaugurato un monumento a ricordo delle “Lotte del Cormôr”.
La mattinata si concluderà con la celebrazione della liturgia eucaristica domenicale, presso la chiesa parrocchiale. Il Coordinamento regionale della proprietà collettiva vi parteciperà, offrendo all’offertorio i prodotti e i progetti delle Amministrazioni frazionali e delle Comunioni familiari attive nella Laguna di Marano e di Grado, nella Bassa friulana, nel Medio Friuli, nel Carso, in Carnia e in Val Canale.
Sarà anche proclamata la “Preghiera per le Comunità titolari di beni collettivi”, composta da don Floriano Pellegrini, presbitero della Chiesa di Belluno e difensore delle Regole cadorine, per la “Festa regionale della Proprietà collettiva” e per la celebrazione della “Giornata della custodia del creato”, che si celebra dal 2010 alla “Polse di Côugnes”.
La celebrazione inizierà alle ore 11, dopo che saranno arrivati a Muzzana i pellegrini della “Romea strata”.
Al termine del rito presieduto dal parroco, don Samuele Zentilin, compaesani e ospiti raggiungeranno in corteo l’area “Cjarandone”, dove alle ore 12.30 si svolgerà il pranzo comunitario.
Il pomeriggio sarà dedicato alla premiazione del concorso “Lupanica 16” e ai laboratori con il legno per i ragazzi della Scuola dell’infanzia e della Scuola primaria.
Alle ore 16, l’associazione degli agricoltori biologici “Aiab” proporrà l’incontro “In-pastiamoci”.
La “Festa dei Beni comuni” di Muzzana terminerà alle ore 17.30 con l’appuntamento “Degustando i prodotti dei Beni comuni”. Per l’occasione il “Pane di Muzzana”, prodotto con il grano coltivato nei campi della Comunità, sarà abbinato all’aglio di Resia.
Nella storia di Muzzana, i Beni collettivi sono sempre stati un aiuto concreto per le famiglie, in particolare per l’approvvigionamento della legna da ardere, del pascolo degli animali e dei prodotti agricoli in genere. Anche oggi, secondo l’Amministrazione del sindaco Cristian Sedran, tali proprietà collettive possono diventare «un’opportunità, in particolare per le future generazioni, se ad essi si collegano progettualità di sviluppo innovative e sostenibili, propedeutiche alla creazione di un’agricoltura di qualità e di una valorizzazione naturalistica e turistica del paesaggio rurale».