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"La Vicìnia"
Avost dal 2016
 
Passo Falzarego e Sasso di Stria in una cartolina d’epoca dell’Archivio Mantese

Oltre 700 cartoline raccontano le trasformazioni di Fine Impero
“BACI DA CORTINA”
Una nuova proposta culturale delle Regole d’Ampezzo

[www.regole.it]
Presso la “Ciasa de ra Regoles” di Cortina, cuore pulsante dell’attività economica, sociale ed ambientale delle Regole d’Ampezzo, fino al 9 ottobre, sarà possibile visitare la mostra “Baci da Cortina - Ampezzo a Fine Impero (1896-1923) - Storia di una comunità attraverso le cartoline d’epoca”.
Sarà l’occasione per ammirare anche i 3 Musei gestiti dalle Proprietà collettive della conca ampezzana: il Museo Paleontologico “Rinaldo Zardini”, il Museo d’Arte Moderna “Mario Rimoldi” e il Museo Etnografico “Regole d’Ampezzo”.


Oltre 700 cartoline d’epoca di Marino Mantese relative alla Cortina d’Ampezzo nella Belle Époque. Le prime, rare immagini che raffigurano il paese con un occhio prettamente turistico. Esse restituiscono una comunità sospesa in un’atmosfera apparentemente distesa e disinvolta, ma in realtà velatamente presaga di una tragedia e di un cambiamento epocale che avrebbe travolto di lì a poco l’intera Europa e di conseguenza pure la serena vita della comunità. Le immagini riguardano un periodo caratterizzato da importanti e radicali cambiamenti tecnologici: dalla precedente civiltà agricola arcaica, caratterizzata dal lavoro nei campi e nei boschi e dall’utilizzo di cavalli e carri, si passa a un nuovo tipo di società, che vede l’introduzione del telefono, dell’illuminazione elettrica, della ferrovia, l’arrivo delle prime automobili, della bicicletta, la nascita dell’alpinismo, la diffusione dello sci da fondo e la costruzione dei primi rifugi e degli alberghi. Tutto ciò segna in maniera irreversibile il destino del paese, scelto ogni anno da un numero sempre maggiore di turisti inglesi, tedeschi e italiani. Come dimenticare quel Paul Grohmann che, creando l’interesse alpinistico nella conca, innesca un processo di sviluppo turistico che porta il paese a livello internazionale. Per non parlare della Große Dolomitenstraße che aumenta sensibilmente il numero dei visitatori. La strada è largamente rappresentata da una sequenza quasi filmica di cartoline che raffigurano i migliori panorami del tratto Pordoi-Arabba-Pieve di Livinallongo-Falzarego-Cortina.
Nella collezione Mantese, Ampezzo suscita l’interesse di ben 77 case editrici di 41 città diverse, distribuite in 8 nazioni, di cui 6 europee e 2 del Nord America. Tra quelle più significative troviamo Pietro Ghedina di Ampezzo, Photoglob di Zurigo, Johann Amonn di Bolzano, L. Fränzl di Monaco di Baviera, Stengel & Co. di Berlino, che creano cartoline mozzafiato, coloratissime, piene di luce e di suspance. Di notevole attrattiva è la varietà delle forme delle cartoline, dei timbri, degli annulli e dei francobolli di questa collezione, che rendono l’idea di come funzionasse il sistema postale all’interno dell’impero austro-ungarico. Curioso è ad esempio il caso di una cartolina raffigurante l’hotel Concordia, che riporta il francobollo italiano e l’annullo austro-ungarico, con la cancellazione a penna dell’appartenenza al territorio austriaco, uno dei primi segni dell’italianizzazione del paese, avvenuta nei primissimi anni del Dopoguerra. L’esposizione si conclude con la presenza di una cartolina con il testo criptato, che la rende un vero e proprio enigma, che i visitatori potranno provare a risolvere.
Le Regole d’Ampezzo, le proprietà collettive di Cortina d’Ampezzo, oltre alla secolare gestione del patrimonio naturale di boschi e pascoli, svolgono un’intensa attività culturale finalizzata alla valorizzazione e alla tutela dei beni storici e artistici della comunità ampezzana.
Tre sono le realtà museali delle Regole d’Ampezzo: il Museo Paleontologico Rinaldo Zardini, dedicato ai fossili delle Dolomiti; il Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi con una delle più importanti collezioni del Novecento Italiano e il Museo Etnografico Regole d’Ampezzo, che illustra attraverso oggetti e immagini la tradizione silvo-pastorale della comunità regoliera.
Per informazioni: Regole d’Ampezzo - via Mons. P. Frenademez 1 - www.musei.regole.it.