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Fabio Formentin assessore comunale a Pesca, Finanza, Usi civici e Patrimonio

Il municipio di Marano Lagunare
Fabio Formentin nominato assessore comunale a Pesca, Finanza, Usi civici e Patrimonio
MARANO: è SVOLTA
Un passo decisivo verso il riconoscimento dei diritti della Comunità lagunare

[Luca Nazzi]
Fabio Formentin è il nuovo assessore comunale di Marano Lagunare a Pesca, Finanza, Usi civici e Patrimonio.
Lo ha nominato, il 3 agosto, il sindaco Devis Formentin, imprimendo una nuova e precisa direzione nell’annosa vertenza che, da anni ormai, vede la Comunità di Marano messa ai margini nella gestione del suo bene più prezioso e vitale.


Fabio Formentin, perito edile nato a Marano nel 1953, presiede dalla sua fondazione la “Comunità di Marano”, comunione familiare di diritto privato tra i discendenti ed eredi degli antichi titolari dei fondi di proprietà collettiva indivisa siti nel Comune censuario di Marano lagunare non soggetti ad uso civico o rientranti nelle previsioni della Legge 16 giugno 1927 n. 1766, vista la Legge 31 gennaio 1994 n. 97.
È stato vicepresidente del Coordinamento regionale della Proprietà collettiva, in cui attualmente ricopre la funzione di componente del Collegio sindacale, ed è stato pure tra i fondatori della Consulta nazionale della Proprietà collettiva.
Insieme alla “Comunità di Marano”, nel 2010, ha elaborato e illustrato ufficialmente il “Piano per la gestione e la tutela della Laguna di Marano”, al centro della prima “Giornata regionale della Proprietà collettiva”.
In quel documento, il rapporto fra Proprietà collettiva e Laguna era chiaramente indicato: «La posizione della Comunità di Marano nasce dalla considerazione che la laguna è un patrimonio di eccezionale valore ambientale, paesaggistico e socio-economico mantenutosi tale grazie alla gestione collettiva e condivisa da parte della sua popolazione.
Questi valori sono minacciati e in parte compromessi dal sopravvento di una politica d’assalto e speculativa, che tende alla soddisfazione di interessi immediati trascurando le conseguenze sul lungo periodo.
La Comunità chiede il riconoscimento e la salvaguardia del valore aggiunto esistente in questo territorio: il legame tra ambiente lagunare e proprietà collettiva.
Chiede, quindi, che si avvii un processo di tutela e valorizzazione integrale delle specificità del territorio nate dal secolare rapporto uomo-ambiente: paesaggio, conoscenze, valenza giuridico-sociale, patrimonio archeologico e culturale, come esempio concreto e vivo di democrazia applicata.
La laguna è una forma di simbiosi tra uomo e ambiente, da cui nasce la nostra identità. Il nostro rapporto con il territorio nasce dalla quotidianità del nostro lavoro. È questo il grande valore aggiunto: una cultura millenaria di regolamenti di gestione condivisa, di intelligenza e di saggezza applicata».