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"La Vicìnia"
Avost dal 2016
 
Andonno, in Comue di Valdieri (Cn)

Daniela Risso, presidente dell’Amministrazione dei Beni frazionali di Andonno, interviene al 2° summit delle Bandiere verdi della “Carovana delle Alpi”, il 2 luglio ad Ostana
Il Comitato frazionale di Andonno è “Bandiera verde” 2016 della “Carovana delle Alpi”
LUNGIMIRANTE AMMINISTRAZIONE
«Esempio virtuoso e, seppur incardinato nella tradizione locale, innovativo di gestione dei beni collettivi»

La “Carovana delle Alpi” di “Legambiente, fra le 11 “Bandiere verdi” assegnate a «realtà virtuose che valorizzano la montagna con pratiche ecosostenibili», ha scelto anche l’Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico frazionale di Andonno, sulle Alpi cuneesi.
Nelle motivazioni, si sottolinea la lungimirante amministrazione degli antichi Demani collettivi trasformati nella base patrimoniale per una «politica sociale che rispetta l’autonomia decisionale dell’individuo e ne incentiva l’occupazione», sostenendo quei «soggetti che oggi sono espropriati o comunque emarginati dal sistema di lavoro industriale».
Anche lo scorso anno, il prestigioso riconoscimento era andato ad un’Amministrazione frazionale: il Comitato che gestisce i Beni collettivi di Givigliana e Tors, in Carnia.


Bandiera verde a Comitato dell’Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico frazionale di Andonno - Valdieri (Cn)

Motivazione: un esempio virtuoso e, seppur incardinato nella tradizione locale,
innovativo di gestione dei beni collettivi. Unica realtà operativa in Piemonte
nell’amministrazione degli antichi demani collettivi

Descrizione: In Piemonte sono costituite pochissime Amministrazioni Separate (meno di dieci) prevalentemente nelle Province di Biella e del Verbano-Cusio-Ossola, mentre Andonno (in Comune di Valdieri) è l’unica operante nella Provincia di Cuneo a partire dalla ricostituzione del 1998, pienamente
operativa dall’anno 2007.
Il Comitato di Andonno rappresenta una realtà lungimirante nell’amministrazione degli antichi demani collettivi, dove i proventi dalla vendita del legname e dalla concessione dell’attività di cava vengono completamente spesi a profitto degli abitanti del luogo. L’organizzazione della gestione forestale è diventata motivo di aggregazione sociale, di ricerca di proposte di dialogo con gli enti territoriali, di scambi di esperienze e di confronto tecnico e tecnologico.
Il Comitato di Andonno è anche un buon esempio di concretizzazione di una politica sociale che rispetta l’autonomia decisionale dell’individuo e ne incentiva l’occupazione, pure a favore di quei soggetti che oggi sono espropriati o comunque emarginati dal sistema di lavoro industriale.
Il modello proprietario comunitario è incardinato su valori fondamentali come: l’incommerciabilità del capitale naturale, la gestione patrimoniale usufruttuaria e partecipata, la reversibilità delle scelte gestionali, il rispetto delle norme consuetudinarie, la trasmissione alle generazioni future di quanto ereditato dagli avi.
Giova ricordare che a partire dal peculiare carattere di beni indivisibili, inalienabili e a destinazione agro-silvo-pastorale vincolata, alle Proprietà collettive vengono riconosciute tre funzioni principali: una funzione economica, una funzione socio-culturale e una funzione ecologica (sancita dalla cosiddetta Legge Galasso prima e dal Codice dei Beni culturali e del Paesaggio poi).
Funzioni come queste sono indispensabili nella progettazione di un nuovo modello di sviluppo ambientalmente compatibile.
Oggi più che mai le Proprietà collettive come quella di Andonno che hanno avuto la forza e la capacità di superare pregiudizi e resistenze, sono esempi virtuosi di gestione e di partecipazione comunitaria.
Belle esperienze di buon governo delle terre e di gestione patrimoniale di tipo usufruttuario, in un’ottica di equità intergenerazionale e di rinnovabilità delle risorse.

Dal “Dossier” di “Caravona delle Alpi 2016”
www.legambiente.it/contenuti/articoli/carovana-delle-alpi-2016